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insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COS’E’ L’IDI?','24.04.2014 02:38:52','A partire da gennaio 2011 è entrato in vigore l’IDI: numero di identificazione delle imprese. Si tratta di un codice identificativo costituito da nove cifre e generato casualmente (non contiene alcuna informazione significativa ogni impresa) attribuito ad ogni impresa che opera in Svizzera. L’obiettivo è di ridurre la miriade di identificatori distinti utilizzati dall’amministrazione (p. es. il numero del registro di commercio o il numero IVA) per far spazio a un identificatore unico. In questo modo gli scambi di informazioni tra le amministrazioni, tra le imprese e l’amministrazione nonché tra le imprese stesse risulteranno facilitati. L’aggiornamento dei dati avverrà in un unico registro di riferimento e quindi l’onere amministrativo legato all’aggiornamento dei dati sarà notevolmente ridotto. Inoltre per facilitare lo scambio di dati con l’UE, l’IDI è compatibile con il formato EORI. Il registro IDI è disponibile su: https://www.uid.admin.ch/Search.aspx Maggiori approfondimenti su: http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/it/index/themen/00/05/blank/03.html  ','0','20140424023852000,COS’E’ L’IDI?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS\'È UN TRANSITO?','24.04.2014 02:38:52','Il Transito è un operazione doganale garantita dal precedente deposito di una apposita fidejussione che copre i diritti doganali. Quando una spedizione sotto controllo doganale deve essere spostata da un punto all\'altro nell\'Unione Europea, questa viene scortata da un documento T1 (Transito Comunitario Esterno) o T2 (Transito Comunitario Interno). Con l’arrivo della merce alla dogana di destinazione, viene scaricato il documento ed il Transito è concluso; se questo non accade la dogana incassa i diritti doganali precedentemente garantiti.  ','0','20140424023852000,CHE COS\'È UN TRANSITO?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS\'È IL T1?','24.04.2014 02:38:52','Il T1 (NCTS) è un documento informatico emesso da una dogana (Ufficio di partenza) e destinato ad un\'altra dogana (Ufficio di destinazione). Al T1 viene assegnato un numero denominato MRN (Movement Reference Number), unico in tutta l\'Unione Europea e riconoscibile su tutto il suo territorio (la dicitura T1 compare nel riquadro 1 del modello DAU). Il T1 viene utilizzato quando si deve spedire merce non comunitaria da un punto all\'altro dell\'Unione Europea, senza riscossione dei diritti doganali. L’acronimo “NCTS” - New Community Transit System – identifica appunto il “Nuovo Sistema di Transito Comunitario” come sopra descritto.  ','0','20140424023852000,CHE COS\'È IL T1?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS\'È IL T2?','24.04.2014 02:38:52','Il T2 (NCTS) è un documento informatico emesso da una dogana (Ufficio di partenza) e destinato ad un\'altra dogana (Ufficio di destinazione). Al T2 viene assegnato un numero denominato MRN unico in tutta l\'Unione Europea e riconoscibile su tutto il suo territorio (la dicitura T1 compare nel riquadro 1 del modello DAU). Il T2 viene utilizzato quando si deve effettuare una spedizione comunitaria da un punto all\'altro dell\'Unione Europea, attraversando però un territorio esterno al territorio doganale dell\'Unione Europea (es:  spedizione dall\'Italia alla Germania transitando attraverso la Svizzera). Il T2 viene utilizzato negli scambi di spedizioni comunitarie tra l\'Unione Europea e la Repubblica di San Marino perché questo Stato non fa parte del territorio doganale dell\'Unione Europea, anche se è considerato uno membro della stessa. Non sono invece necessari documenti doganali negli scambi diretti tra l\'Italia e San Marino.  ','0','20140424023852000,CHE COS\'È IL T2?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS’È IL T2L?','24.04.2014 02:38:52','Si tratta di un documento che attesta la libera circolazione delle merci nell\'Unione Europea e viene utilizzato quando si devono raggiungere territori di paesi membri della UE che non fanno parte del Territorio continentale dell\'Unione Europea. Questi territori sono le Isole Canarie (Spagna), le Isole Azzorre (Portogallo), i territori d\'oltremare dei Carabi e del Pacifico della Francia e della Gran Bretagna.  ','0','20140424023852000,CHE COS’È IL T2L?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS\'È IL CERTIFICATO EUR 1?','24.04.2014 02:38:52','L\'EUR 1 è un certificato che viene emesso all\'esportazione per attestare che la merce descritta nel modulo è di origine e produzione comunitaria (si parla di “origine preferenziale”) e viene rilasciato dalla Dogana su domanda scritta compilata dall’esportatore. La richiesta del rilascio dell’EUR 1 presuppone che le merci dichiarate abbiano tutti i requisiti per essere considerate di origine preferenziale (a tale proposito occorre sempre fare riferimento ai protocolli di origine degli accordi stipulati con i diversi Paesi o gruppi di Paesi). La domanda per ottenere il certificato che l’esportatore presenta alla Dogana assieme alla merce è considerata sufficiente perché l’EUR 1 venga rilasciato. L’ufficio doganale può richiedere documentazione giustificativa dell’origine o procedere a controlli presso l’azienda anche successivamente, a volte sulla base di una specifica richiesta di una Dogana estera. Viene utilizzato negli scambi tra l\'Unione Europea e gli stati che hanno stretto accordi commerciali con la stessa (es: Svizzera, Egitto, Israele, Tunisia, etc…) e consente l\'esenzione del pagamento del dazio per le esportazioni/importazioni tra l\'Unione Europea e quegli stati e nel senso inverso.  ','0','20140424023852000,CHE COS\'È IL CERTIFICATO EUR 1?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','DICHIARAZIONE IN FATTURA','24.04.2014 02:38:52','La maggioranza degli accordi prevede che il certificato EUR 1 possa essere sostituito con una dichiarazione sulla fattura, nelle seguenti casistiche: per le spedizioni di ammontare inferiore a 6.000 EURO, oppure senza limiti di valore per gli esportatori appositamente autorizzati dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Dogane competente per territorio (Circolare n. 227/D del 7.12.2000 Agenzia Dogane). La “dichiarazione su fattura” deve essere compilata dall’esportatore, scritta a macchina o stampata sulla fattura, e deve recare la firma manoscritta in originale dell’esportatore stesso. Il testo di tale dichiarazione, previsto in ogni accordo, è il seguente: “L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale nr…………(1)) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale……………………” (2) Luogo e data………………….. Firma dell’esportatore (cognome e nome in modo leggibile e firma autografa) ……………………………… (1) Nel caso il dichiarante non sia un esportatore autorizzato e pertanto non sia in possesso del numero dell’autorizzazione, le parole tra parentesi devono essere omesse. (2) Indicare obbligatoriamente l’origine dei prodotti.  ','0','20140424023852000,DICHIARAZIONE IN FATTURA');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COS’È UNA “DICHIARAZIONE DEL FORNITORE”?','24.04.2014 02:38:52','Il certificato di circolazione EUR 1 è accompagnato dalla domanda del rilascio che l’operatore sottoscrive indicando i motivi per cui ritiene che le merci dichiarate siano di origine preferenziale. La ditta che sottoscrive la dichiarazione si impegna, sotto tutti i punti di vista, compreso quello penale, a dimostrare l’esistenza dei requisiti necessari per l’ottenimento dell’origine preferenziale. In alcuni casi, per avere la certezza dell’origine, l’esportatore ha bisogno di informazioni circa la posizione preferenziale o parzialmente preferenziale delle materie prime acquistate nella Comunità. Al fornitore comunitario dei beni, materia prima o prodotti fini da commercializzare, l’esportatore può chiedere il rilascio di una “dichiarazione del fornitore” o “dichiarazione a lungo termine”, secondo il prospetto e le modalità previste dal Reg. (CE) 1207/2000. La dichiarazione a lungo termine è valida un anno (può essere rilasciata anche per periodi inferiori), può riguardare tutti o solo parte dei beni prodotti e può essere rilasciata a beneficio di tutti o parte dei paesi con i quali sono in vigore gli accordi.  ','0','20140424023852000,COS’È UNA “DICHIARAZIONE DEL FORNITORE”?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS’È IL CERTIFICATO EUR 2?','24.04.2014 02:38:52','Il formulario EUR 2 è emesso direttamente dall’esportatore senza necessità di visto doganale ed ha lo scopo di documentare il carattere originario delle merci. Attualmente, è utilizzato, nel limite degli importi previsti, per le sole merci oggetto di spedizioni postali dirette a Cipro, Malta, Egitto e Siria.  ','0','20140424023852000,CHE COS’È IL CERTIFICATO EUR 2?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS\'È L\'ATR?','24.04.2014 02:38:52','L’ATR è un certificato previsto dall\'accordo Unione Europea - Turchia e viene emesso per attestare che la merce descritta nel modulo è in libera circolazione cosi’ da consentire l\'esenzione del pagamento del dazio. L\'esenzione vale per le spedizioni dall\'Unione Europea verso la Turchia e nel senso inverso.  ','0','20140424023852000,CHE COS\'È L\'ATR?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS’È UN FORM A?','24.04.2014 02:38:52','Il FORM A è un certificato di origine che viene usato negli scambi tra l’Unione Europea ed i Paesi in via di Sviluppo (PVS) che sono inseriti in appositi elenchi. Con il FORM A il Paese in via di sviluppo attesta che la merce è di sua origine e produzione cosi’ da esentare totalmente o parzialmente il pagamento del dazio sulla merce quando viene importata nell’Unione Europea. Il FORM A viene utilizzato solo per le importazioni verso l’Unione Europea, non vale per le esportazioni dall’Unione Europea verso i Paesi in Via di Sviluppo. Questa modalità di scambi è chiamata Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG) o, nella più diffusa versione inglese, Generalized Preferences System (GPS o GPS form è un sinonimo di Form A, particolarmente usato dai Paesi Asiatici).  ','0','20140424023852000,CHE COS’È UN FORM A?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COS’È LO STATUS DI “ESPORTATORE AUTORIZZATO”?','24.04.2014 02:38:52','In base alla normativa comunitaria, l’esportatore in possesso di tale qualifica può attestare l’origine preferenziale delle proprie merci mediante la “dichiarazione su fattura”, senza limite di valore. La concessione dello “status” è condizionata alla presentazione di una domanda scritta indirizza alla Direzione Regionale competente per territorio, con riferimento al luogo dove il richiedente ha la propria sede amministrativa. Nella domanda l’operatore dovrà dichiarare: di effettuare esportazioni a carattere regolare verso i Paesi con i quali sono in essere gli accordi preferenziali; indicare la frequenza e la quantità delle esportazioni effettuate nell’ultimo anno e presso quali dogane (non è rilevante il loro numero, ma la cadenza regolare); di essere in grado di provare, in qualsiasi momento, il carattere originario delle merci (nel caso si tratti di produttori, mediante la contabilità delle materie prime dell’azienda; nel caso di tratti di commercianti, mediante le prove di acquisto dei prodotti da commercializzare che ne attestino l’origine comunitaria); di fornire garanzie sufficienti sul carattere originario delle merci, nonché di sottoporsi ad ogni conseguente obbligazione. Al momento del rilascio dell’autorizzazione l’esportatore deve inoltre impegnarsi : -a rilasciare dichiarazioni su fattura solo per le merci per le quali possiede le prove e gli elementi contabili al momento dell’operazione; -a conservare qualsiasi documento giustificativo dell’origine per un periodo di almeno tre anni; -a presentare, in ogni momento, alla dogana, ogni elemento di prova ed accettare di essere controllato in qualsiasi momento.  ','0','20140424023852000,COS’È LO STATUS DI “ESPORTATORE AUTORIZZATO”?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SI INTENDE PER DOGANA?','24.04.2014 02:38:52','La Dogana è un ente preposto al controllo delle merci in importazione ed esportazione, abilitato alla riscossione dei diritti doganali (Dazio e IVA). E’ controllata interamente dal Governo del Paese di riferimento e applica le leggi ed i regolamenti stabiliti esclusivamente dallo stesso Governo. Nessun ente esterno può confutare, modificare tali leggi e regolamenti né interferire con la loro applicazione. I controlli della Dogana sono finalizzati a regolamentare l\'ingresso  di prodotti soggetti a restrizioni da parte del Governo di destino e la riscossione dei diritti doganali.  ','0','20140424023852000,COSA SI INTENDE PER DOGANA?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SI INTENDE PER UFFICIO UNICO DELLE DOGANE?','24.04.2014 02:38:52','Si tratta dell’ ufficio italiano che unisce le funzione degli Uffici Doganali con quelle degli Uffici Tecnici di Finanza (UTF) occupandosi  sia della parte doganale che di quella delle accise.  ','0','20140424023852000,COSA SI INTENDE PER UFFICIO UNICO DELLE DOGANE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SONO I DIRITTI DOGANALI?','24.04.2014 02:38:52','I Diritti Doganali, detti anche oneri doganali, sono le imposte che vengono riscosse all\'importazione. I più frequenti sono Dazio e IVA.  ','0','20140424023852000,COSA SONO I DIRITTI DOGANALI?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COS’È IL DAZIO?','24.04.2014 02:38:52','Il Dazio è un tributo che viene riscosso dalla dogana all\'importazione di merci provenienti da paesi extra CEE ed il pagamento dello stesso consente a questi prodotti di circolare liberamente all\'interno del territorio dell\'Unione Europea. Questa operazione è chiamata "Immissione in libera pratica" (stesso discorso vale per la Svizzera). Nell\'Unione Europea tutti gli Stati membri riscuotono il dazio per conto della stessa (per questo motivo il Dazio è anche chiamato "Risorsa Propria") ed è l\'unica forma di tassazione imposta dall\'Unione Europea alle persone fisiche e giuridiche ivi residenti per finanziare le proprie attività. L’identificazione del Dazio da applicare si trova nella tariffa doganale. Il Dazio puo’ essere: - "ad valorem", quando viene applicata una percentuale al valore di fattura; - "specifico", quando viene applicata una quota per unità di misura (numero dei pezzi, kg, litri etc.). Anche il nolo extra CEE (cioè la parte di spese di trasporto dalla partenza al confine dell\'Unione Europea) costituisce base imponibile per l’applicazione del dazio.  ','0','20140424023852000,COS’È IL DAZIO?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS\'È L\'IVA?','24.04.2014 02:38:52','IVA significa Imposta sul Valore Aggiunto. Si tratta di un\'imposta che si applica alle merci, beni, prodotti della natura e materie prime immesse in consumo in un determinato Stato membro dell\'Unione Europea. L\'IVA viene riscossa nello Stato membro dove si intende immettere in consumo la merce e viene utilizzata dallo Stato membro per finanziare le proprie attività (stesso discorso vale per la Svizzera).  ','0','20140424023852000,CHE COS\'È L\'IVA?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALI SONO I VARI MODELLI DEI DOCUMENTI DOGANALI DELL’UE?','24.04.2014 02:38:52','Per qualsiasi tipo di dichiarazione doganale nell\'Unione Europea viene utilizzato un unico modello denominato DAU (Documento Amministrativo Unico) che viene stampato su carta chimica ed è composto da diversi fogli che sono compilati a seconda del tipo di operazione doganale da effettuare. Per gli operatori che agiscono in Procedura Domiciliata con firma elettronica, esiste la possibilità di effettuare esportazioni in ambiente totalmente informatizzato (sistema ECS). In questo caso il documento rilasciato si chiama DAE (Documento di Accompagnamento all\'Esportazione).  ','0','20140424023852000,QUALI SONO I VARI MODELLI DEI DOCUMENTI DOGANALI DELL’UE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALI SONO LE VARIE PROCEDURE DI SDOGANAMENTO NELL’UE?','24.04.2014 02:38:52','Esistono sostanzialmente due procedure di sdoganamento che si applicano sia all\'importazione che all\'esportazione: - La Procedura di Accertamento Standard (detta anche “in linea”, con la merce presso gli spazi doganali) che si svolge secondo il seguente flusso: arrivo della merce in dogana – dichiarazione della merce – pagamento dei diritti doganali – controlli fisici (ispezioni) o documentali della dogana – rilascio della dichiarazione e della merce; - La Procedura Domiciliata (con la merce presso spazi/magazzini privati preventivamente autorizzati dalla Dogana) che si svolge secondo il seguente flusso: arrivo della merce presso un magazzino privato – preavviso di arrivo merce alla dogana contemporaneo alla dichiarazione della merce – eventuale controllo fisico o documentale – pagamento dei diritti doganali immediato (o telematico) – rilascio della spedizione. Con quest’ultima modalità la spedizione è nella disponibilità del dichiarante doganale con anticipo rispetto alla procedura standard e consente quindi di consegnarla con lo stesso risparmio di tempo.  ','0','20140424023852000,QUALI SONO LE VARIE PROCEDURE DI SDOGANAMENTO NELL’UE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COS’È LA TARIFFA DOGANALE?','24.04.2014 02:38:52','La Tariffa Doganale è l\'elenco classificato di tutte le merci, dei beni, dei prodotti della natura e delle materie prime suddiviso in sezioni merceologiche contraddistinte da codici detti "Voci Doganali" che forniscono dettagli su: - Descrizione merceologica; - Elenco delle restrizioni all\'importazione ed all\'esportazione; - Elenco dei tributi e delle aliquote di applicazione.  ','0','20140424023852000,COS’È LA TARIFFA DOGANALE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COSA SI INTENDE PER ECS?','24.04.2014 02:38:52','ECS (Export Control System) è il nuovo sistema di controllo automatizzato per l\'esportazione dall\'Unione Europea ed è stato concepito per coniugare le esigenze di controllo prettamente doganali con quelle più generali di sicurezza. La dichiarazione doganale viene inviata telematicamente al servizio informatico centrale dell\'Agenzia delle Dogane che la verifica, la accetta, la registra e la rimanda sempre telematicamente all\'operatore che l\'ha compilata. Contemporaneamente la stessa informazione viene inviata alla dogana di uscita dall\'Unione Europea scelta dall\'operatore che stampa un DAE, cioè il documento che accompagna la spedizione sino alla Dogana di uscita che ne legge il numero (MRN) attraverso il codice a barre e lo scarica. In questo modo è provata l\'uscita della merce dall\'Unione Europea (visto uscire telematico): la bolletta di esportazione è convalidata ai fini IVA e quindi consente la registrazione della fattura di esportazione emessa in esenzione dell\'imposta.  ','0','20140424023852000,CHE COSA SI INTENDE PER ECS?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUANDO SI PARLA DI CANALE VERDE?','24.04.2014 02:38:52','Il sistema Canale Verde è il meccanismo doganale automatico doganale dell\'UE per l’effettuazione dei controlli sulle dichiarazioni doganali. Funziona sulla base dell\'analisi dei rischi e seleziona le spedizioni da controllare sulla base di parametri predeterminati. Può dare tre esiti: “Nessun Controllo” (NC) e quindi svincolo immediato della spedizione, “Controllo Documentale” (CD), “Visita Merce” (VM). - NC: la merce è libera e svincolata senza controlli; - CD: il funzionario designato al controllo documentale esamina la documentazione a corredo della dichiarazione doganale. Se c\'è corrispondenza tra i dati della spedizione e la dichiarazione doganale, rilascia la merce, altrimenti approfondisce la verifica richiedendo documenti e informazioni supplementari o controllando fisicamente la merce. - VM: quando il sistema seleziona questo intervento il funzionario designato al controllo è obbligato a controllare fisicamente la merce prima di rilasciarla e deve attestare ciò che ha personalmente riscontrato. In casi rari e particolari i funzionari doganali possono d’iniziativa trasformare un esito da NC a CD o VM.  ','0','20140424023852000,QUANDO SI PARLA DI CANALE VERDE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS\'È UNA “VISITA MERCI”?','24.04.2014 02:38:52','La visita merci è un\'ispezione materiale attraverso la quale i funzionari doganali verificano la corrispondenza della merce contenuta in una spedizione con i documenti che la accompagnano e con la dichiarazione doganale presentata in dogana. L\'ispezione doganale standard viene decisa dopo la presentazione della dichiarazione doganale con il sistema automatico del Canale Verde. Durante l\'ispezione può essere deciso il sequestro della merce. Tale ispezione puo’ essere decisa, oltre che dalla Dogana, anche dall\'ufficio SVAD (Servizio Vigilanza Antifrode Doganale) con la finalità specifica di controllare le spedizioni per prevenire le frodi fiscali/doganali, il contrabbando, l\'ingresso di merci contraffatte e puo’ avvenire anche prima della dichiarazione doganale.  ','0','20140424023852000,CHE COS\'È UNA “VISITA MERCI”?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS\'È UN DEPOSITO DOGANALE?','24.04.2014 02:38:52','Un deposito doganale  è un luogo dove la merce puo’ essere introdotta, previa autorizzazione della Dogana ed in taluni casi specifici (ad esempio quando non è possibile procedere immediatamente allo sdoganamento),  rimanendo in sospensione dal pagamento dei diritti doganali. I Depositi Doganali sono di due tipi: 1) Magazzino di Temporanea Custodia: in questo tipo di deposito la merce può sostare per un massimo di 20 giorni e non è necessaria una dichiarazione doganale completa. Decorso questo tempo  si deve decidere che cosa fare (importazione, introduzione in deposito, temporanea importazione, transito, ritorno al mittente, distruzione, abbandono all\'erario). La giacenza può essere eventualmente prorogata di 20 gg. 2) Deposito Doganale: qui la merce può sostare sino a due anni ed è necessaria una dichiarazione doganale senza pagamento dei diritti doganali. Al termine della giacenza si deve decidere che cosa fare della merce (importazione, introduzione in deposito, temporanea importazione, transito, ritorno al mittente, distruzione, abbandono all\'erario). La giacenza può essere eventualmente prorogata di altri due anni.  ','0','20140424023852000,CHE COS\'È UN DEPOSITO DOGANALE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS\'È IL CODICE DOGANALE COMUNITARIO?','24.04.2014 02:38:52','Il Codice Doganale Comunitario (CDC) regolamenta tutti gli aspetti delle operazioni doganali che si svolgono nell\'Unione Europea ed elenca i principi generali su cui si fonda la legge doganale comunitaria. I particolari operativi sono invece descritti nelle Disposizioni d\'Applicazione del CDC (DAC). Prima dell\'instaurazione della legge doganale comunitaria ogni Stato membro aveva una sua specifica legge doganale; attualmente alcune parti di queste legislazioni locali sono ancora in vigore e regolamentano situazioni locali che non sono in contrasto con la legge comunitaria. In Italia la legge doganale preesistente a quella comunitaria è il Testo Unico della Legge Doganale (TULD) del quale è rimasta in vigore la parte che riguarda le sanzioni.  ','0','20140424023852000,CHE COS\'È IL CODICE DOGANALE COMUNITARIO?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS\'È IL REATO DI CONTRABBANDO?','24.04.2014 02:38:52','Si compie contrabbando quando si sottrae la merce al controllo della dogana, non dichiarandola alla stessa, occultandola o falsificando i documenti di trasporto e/o commerciali. Il contrabbando può essere semplice o aggravato (quest’ultimo rientra tra i reati penali) e comporta normalmente il sequestro e poi la confisca della merce contrabbandata e dei mezzi/strumenti con i quali lo si è attuato.  ','0','20140424023852000,CHE COS\'È IL REATO DI CONTRABBANDO?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COSA SONO LE MERCI CONTRAFFATTE?','24.04.2014 02:38:52','Un prodotto viene definito contraffatto quando è stato ottenuto imitando altri prodotti che sono brevettati e/o apponendo scritte e immagini di proprietà di altri soggetti, senza averne ottenuto il permesso. La dogana è uno degli enti incaricati di controllare e reprimere il traffico di merci contraffatte e puo’ farlo di sua iniziativa o su richiesta e/o segnalazione di produttori che ritengono che le merci che stanno per essere importate possano essere contraffatte. Le merci riconosciute come contraffatte sono di solito sequestrate e distrutte.  ','0','20140424023852000,CHE COSA SONO LE MERCI CONTRAFFATTE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COSO SONO LE MERCI USURPATIVE?','24.04.2014 02:38:52','Una merce viene definita usurpativa quando è stata ottenuta utilizzando componenti, denominazioni ed etichette originali fornite o approvate dal proprietario, ma viene prodotta e commercializzata senza il permesso dello stesso. La dogana è uno degli enti incaricati di controllare e reprimere il traffico di merci usurpative e puo’ farlo di sua iniziativa o su richiesta e/o segnalazione di produttori che ritengono che le merci che stanno per essere importate possano essere state prodotte senza la loro autorizzazione. Le merci riconosciute come usurpative sono di solito sequestrate e distrutte.  ','0','20140424023852000,CHE COSO SONO LE MERCI USURPATIVE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COS’È IL SEQUESTRO DELLA MERCE?','24.04.2014 02:38:52','Il sequestro o confisca della merce è un provvedimento dell\'autorità giudiziaria mediante il quale la merce oggetto dello stesso viene sottratta alla disponibilità del proprietario al fine di consentire ulteriori accertamenti ed evitare che la stessa venga  utilizzata in modo non lecito. Se il motivo per cui è stato disposto un sequestro sfocia in un procedimento penale, alla conclusione di questo può essere decisa la confisca della merce, che provoca la perdita definitiva della disponibilità del bene da parte del proprietario originario. La merce confiscata diventa proprietà dello Stato del territorio dell’UE che normalmente la mette all\'asta.  ','0','20140424023852000,COS’È IL SEQUESTRO DELLA MERCE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SI INTENDE PER LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI?','24.04.2014 02:38:52','Per “libera circolazione delle merci” si intende che le merci originarie o prodotte nell\'UE e le merci extra comunitarie per le quali è già stato pagato il dazio possono viaggiare tra gli Stati membri dell\'Unione Europea senza vincoli doganali.  ','0','20140424023852000,COSA SI INTENDE PER LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SI INTENDE PER INTRASTAT?','24.04.2014 02:38:52','Il sistema di controllo Intrastat è stato ideato in quanto le aliquote IVA applicate nei vari Stati membri sono differenti e non è possibile applicare alle merci in libera circolazione scambiate tra Stati membri dell\'Unione Europea lo stesso meccanismo dell\'IVA. Ad esempio per merce acquistata in Francia e destinata in Italia, si avrebbe l\'anomalia che l\'IVA applicata dal venditore francese non è uguale a quella che l\'acquirente italiano pagherebbe se la merce fosse acquistata in Italia. Gli scambi di merci in libera circolazione tra Stati membri sono definiti acquisti intracomunitari quando entrano nel territorio di uno qualsiasi degli Stati membri UE o vendite intracomunitarie se escono dal territorio di uno qualsiasi degli Stati membri con destinazione un altro Stato membro. Con questo sistema il venditore francese emette una fattura di vendita senza applicazione dell\'IVA (come se effettuasse un\'esportazione fuori dall\'Unione Europea). Sia il venditore che il destinatario registreranno l\'operazione negli elenchi Intrastat che devono essere depositati in dogana (con cadenza mensile, trimestrale o annuale a seconda del volume d\'affari). Questi elenchi sono incrociati da una centrale di controllo europeo per verificare che il venditore non effettui una falsa vendita fuori dalla propria nazione e che il destinatario non immetta in consumo nel suo Stato merce senza riscossione dell\'IVA. L’Intrastat consente a ciascuna nazione di applicare le sue specifiche normative sull\'IVA e le proprie aliquote.  ','0','20140424023852000,COSA SI INTENDE PER INTRASTAT?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COSA SONO LE ACCISE?','24.04.2014 02:38:52','Le accise sono delle imposte sulla fabbricazione di alcuni prodotti di largo consumo applicate da ciascun Stato membro sul proprio territorio in modo autonomo ed in base a svariati criteri. Le più comuni sono quelle applicate all’alcol e a tutti i prodotti da esso ottenuti (vino, birra, super alcolici etc.) oppure al petrolio e a tutti i suoi derivati destinati alla produzione di energia (benzina, gasolio, metano, butano, kerosene etc.) oppure al tabacco ed a tutti i suoi derivati. Le accise si applicano sia alle materie prime/prodotti comunitari che a quelli importati da Paesi terzi; non sono dazi, ma quando riguardano merci importate sono considerate oneri doganali e vengono quindi riscosse al momento dell’operazione doganale. Da qualche anno le accise applicate agli scambi di bevande alcoliche all’interno della UE sono regolamentati (ad esempio l’Italia si è dotata di un Testo Unico sulle Accise che recepisce la normativa comunitaria). In particolare la normativa prevede che tutti i prodotti alcolici siano scortati da un documento denominato DAA (Documento Accompagnamento Accise). La normativa prevede che l’accisa non sia applicata alla merce che esce dal territorio dello Stato e che si emetta un documento denominato DAA (Documento Accompagnamento Accise) che scorta la merce al fine di provarne l’uscita. Quando tale documento arriva a destinazione insieme alla merce, viene preso in carico dall’ufficio preposto al controllo che ne rimanda all’ufficio di partenza una copia come prova dell’avvenuta uscita della merce dallo Stato di origine. Quando l’accisa è già stata pagata nel Paese di partenza si emette il DAS che ha lo scopo di informare le autorità del Paese di destinazione che la merce può essere soggetta all’imposta. Le merci soggette ad accise possono essere immagazzinate solo in appositi depositi denominati Depositi fiscali accise e solo l’intestatario di questo tipo di deposito può emettere e ricevere il DAA.  ','0','20140424023852000,CHE COSA SONO LE ACCISE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SI INTENDE PER TERRITORIO DOGANALE DELL’UNIONE EUROPEA?','24.04.2014 02:38:52','Il Codice Doganale Comunitario (CDC) stabilisce qual è il territorio doganale dell’Unione Europea che differisce da quello globale perché alcune parti di esso ne sono escluse. Ciò comporta che nei territori esclusi, sebbene facenti parte dell’Unione, le merci non possono liberamente circolare ma sono ancora soggette ad operazioni doganali. I territori esclusi sono i seguenti: - Le Isole Faroer (Danimarca); - La Groenlandia (Danimarca); - Ceuta e Melilla (Spagna); - St. Pierre et Miquelon, Mayotte (Francia); - Livigno, Campione d’Italia (Italia); - Acque territoriali del Lago di Lugano (Italia); - Isole Normanne (Gran Bretagna); - Isole di Man (Gran Bretagna).  ','0','20140424023852000,COSA SI INTENDE PER TERRITORIO DOGANALE DELL’UNIONE EUROPEA?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','ALCUNI DETTAGLI SULL’UNIONE DOGANALE ED I PAESI TERZI','24.04.2014 02:38:52','La Comunità Europea dal 1933 costituisce anche un\'Unione Doganale; i Paesi Terzi sono le nazioni o i territori che non fanno parte dell\'Unione Europea. Ne consegue che si definisce” importazione” l\'operazione di introdurre merci provenienti da un Paese Terzo attraverso un qualsiasi punto del territorio doganale dell\'Unione Europea, mentre “esportazione” è  l\'operazione inversa, cioè spedire merci verso un Paese terzo fuori dal territorio doganale dell\'Unione Europea, attraverso un qualsiasi punto di uscita.  ','0','20140424023852000,ALCUNI DETTAGLI SULL’UNIONE DOGANALE ED I PAESI TERZI');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS’È UN DV1?','24.04.2014 02:38:52','La dichiarazione in dogana delle merci destinate all\'immissione in libera pratica o all\' importazione deve essere integrata da un\' ulteriore dichiarazione del valore da compilare sullo speciale formulario denominato DV1:  consiste nel fornire una serie di dati relativi agli elementi che costituiscono il valore della merce da importare su un modulo stabilito dalla normativa comunitaria. Questo modello è un particolare stampato da allegare alla dichiarazione doganale, nel quale vanno dichiarati gli elementi relativi al valore in dogana delle merci cui si riferisce detta dichiarazione. Tale stampato figura nell\'Allegato 28 del regolamento (CEE) n. 2454/93 (Disposizioni di applicazione del DAC, Codice Doganale Comunitario) e può essere eventualmente integrato da uno o più moduli D.V.1 bis corrispondenti al facsimile figurante nell\'Allegato 29 (cfr. articolo 178 DAC). Il modello D.V.1 è richiesto quando il valore di transazione è superiore a Euro 10.000 (diecimila). Inoltre l\'Agenzia delle Dogane, con la circolare n. 29/D del 20 luglio 2005,  ha chiarito che le dichiarazioni doganali di importazione devono essere sempre corredate dal modello D.V.1 anche quando le merci sono soggette a dazio con aliquota zero, in quanto la «dichiarazione complementare di valore» è necessaria per determinare il valore effettivo delle merci importate, che potrebbe non coincidere con quello fatturato. Per correttezza di informazioni è doveroso sottolineare che il modello D.V.1  non è sempre necessario per la dichiarazione dei dati ai fini della determinazione del valore in dogana (merci esenti da dazio o merci per le quali è prevista una tassazione basata, anziché sul valore, su elementi quantitativi). In circostanze particolari, infatti, l\'autorità doganale potrebbe rinunciare ad esigere la sua presentazione (cfr. articoli 178, paragrafo 3, e 179, paragrafo 1, DAC), così come potrebbe autorizzare variazioni di forma nella presentazione dei dati richiesti (cfr. art. 180 DAC). L\'importatore può optare per la presentazione e sottoscrizione del modello DV1 per ogni singola operazione di importazione che necessiti di tale formulario oppure, qualora si prevedano operazioni di importazione standardizzabili in determinate casistiche, può delegare lo spedizioniere con un modello di delega come quello allegato.  ','0','20140424023852000,CHE COS’È UN DV1?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS’È IL CITES?','24.04.2014 02:38:52','CITES è l’acronimo della Convezione sul commercio internazionale di specie della fauna e della flora in via d’estinzione (Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora) firmata a Washington nel 1975 - da qui il modo più comune di identificarla in Convenzione di Washington - e regolamenta il commercio ed il trasporto di queste particolari specie. In base a questo accordo si stabilisce che l’acquisto, la vendita e la detenzione di esemplari protetti dalla Convenzione, di loro parti (es. avorio, ossa, pelli o pellicce etc.) o di prodotti ottenuti da essi è un reato internazionale punibile in tutti gli Stati firmatari della stessa. La Convenzione ha pubblicato alcuni elenchi tra i quali quello delle specie per cui è vietato il commercio e quello in cui sono riportate le specie che è possibile commercializzare sotto il monitoraggio degli organismi internazionali di controllo preposti allo scopo. In questo secondo caso, per commercializzare, lavorare e trasportare specie e prodotti ottenuti, è necessario procurarsi un certificato Cites che è una vera e propria licenza internazionale.  ','0','20140424023852000,CHE COS’È IL CITES?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS’È LA DICHIARAZIONE DI WASHINGTON?','24.04.2014 02:38:52','Quando la specie o il prodotto oggetto di una spedizione non fa parte degli elenchi predisposti dalla Convenzione è possibile fornire una dichiarazione in autocertificazione, comunemente denominata Dichiarazione di Washington.  ','0','20140424023852000,CHE COS’È LA DICHIARAZIONE DI WASHINGTON?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS’È UN’IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA?','24.04.2014 02:38:52','Si ha importazione in franchigia quando le merci sono importate senza pagamento degli oneri doganali. La “franchigia” degli oneri doganali può derivare da norme particolari come quelle che regolamentano l’importazione di merci destinate a: - sedi diplomatiche; - uffici statali; - società ed organismi internazionali senza scopo di lucro (ad es. FAO, UNICEF etc.); - altre società ed organismi riconosciuti come enti di beneficenza (ONLUS); - In Italia, Forze Armate dello Stato e contingenti militari stranieri dislocati nelle basi NATO presenti sul territorio nazionale. La franchigia è concessa a determinate condizioni anche all’importazione di: - Effetti personali e masserizie usati e di proprietà di cittadini stranieri non residenti nell’Unione Europea che prendono la residenza sul territorio nazionale; - Effetti personali e masserizie usati e di proprietà di cittadini italiani che riprendono la residenza sul territorio nazionale dopo un periodo di permanenza fuori dall’Unione Europea; - Effetti personali e masserizie a seguito del viaggiatore, cioè tutto ciò che un soggetto trasporta durante un limitato periodo di soggiorno in Italia e che riporta con sé quando lascia il territorio nazionale; - Attrezzi e strumenti necessari per l’esecuzione di lavori e/o prestazioni varie che permangono sul territorio nazionale per il tempo necessario alla conclusione dei lavori e/o delle prestazioni.  ','0','20140424023852000,CHE COS’È UN’IMPORTAZIONE IN FRANCHIGIA?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS’È LA REINTRODUZIONE IN FRANCHIGIA?','24.04.2014 02:38:52','Nel caso in cui delle merci precedentemente esportate debbano essere reimportate nello stesso territorio così come sono, avendo perso lo status di merce in libera circolazione nella UE dopo l’esportazione, sarebbero assoggettate al pagamento degli oneri doganali. Uno dei modi per evitare l’esborso di somme di denaro è utilizzare la reintroduzione in franchigia. Ciò può essere ottenuto presentando una domanda alla dogana in cui sia spiegato che si tratta di merce precedentemente esportata dall’Italia e che ora vi ritorna in tutto od in parte. Alla domanda si allegano: - la bolletta di esportazione originale con relativa documentazione; - la dichiarazione d’importazione senza esposizione degli oneri doganali. L’esatta denominazione dell’operazione è “reintroduzione in franchigia dai dazi” perché questa facilitazione si dovrebbe applicare solo al dazio e non all’IVA. La reintroduzione in franchigia si applica anche all’IVA quando l’esportatore (che ora diventa importatore) non ha ancora registrato l’esportazione ai fini IVA. Se l’operazione fosse già registrata l’importo dell’IVA non applicato sulla fattura d’esportazione andrebbe a costituirebbe il Plafond IVA. Questa è una facilitazione e, poiché il risultato della reintroduzione in franchigia deve essere neutro, ne consegue che l’IVA non esposta sulla fattura d’esportazione deve essere pagata in dogana. Nel caso in cui l’operazione non sia stata registrata ai fini IVA è possibile non pagare l’imposta in dogana all’atto della reintroduzione attraverso un’auto certificazione dell’importatore (prima esportatore) che, sotto la sua responsabilità (penale) dichiara che l’IVA non è andata a costituire plafond. Nel caso in cui l’operazione sia stata registrata ai fini IVA esiste, a discrezione dell’importatore, la possibilità di evitare il pagamento in dogana dell’imposta attraverso la presentazione di una Dichiarazione d’Intento. A seguito della domanda presentata, la dogana verifica fisicamente che la merce che rientra è la stessa a suo tempo esportata con bolletta allegata alla domanda e ne controlla la documentazione. In caso positivo la reintroduzione in franchigia è autorizzata, la bolletta d’esportazione viene definitivamente ritirata dalla dogana e la merce consegnata al suo legittimo proprietario.  ','0','20140424023852000,CHE COS’È LA REINTRODUZIONE IN FRANCHIGIA?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','ALCUNE SPECIFICHE SUL PLAFOND IVA E LA DICHIARAZIONE D’INTENTO','24.04.2014 02:38:52','Ogni esportazione perfezionata (si veda ECS) crea un credito IVA da parte dell’esportatore verso lo Stato. A consuntivo ciò comporterebbe un esborso fisico di denaro da parte dell’amministrazione statale nei confronti del creditore IVA. Per evitare ciò lo Stato italiano ha istituito lo strumento del Plafond IVA. Per poter costituire il plafond occorre essere esportatori abituali, cioè l’ammontare delle esportazioni o delle operazioni assimilate effettuate nell’anno solare precedente o nei dodici mesi precedenti deve essere percentualmente superiore al 10% del volume d’affari sviluppato nello stesso periodo. Una volta stabilito che si ha la qualifica di esportatore abituale si può scegliere tra plafond fisso e plafond mobile: -       Il Plafond fisso si calcola sommando l’importo dell’IVA non corrisposta all’esportazione e/o nelle operazioni assimilate e accumulata nell’anno solare precedente. (es: un esportatore abituale che ha accumulato € 50.000 di plafond IVA nell’anno 2008 potrà chiedere nell’anno 2009 di non corrispondere IVA a propri fornitori sino alla concorrenza dello stesso importo); -       Il Plafond mobile (mensile) si calcola tenendo conto delle operazioni effettuate nei dodici mesi precedenti. L’utilizzo del plafond IVA mobile comporta due condizioni: 1) è necessario avere iniziato l’attività da almeno dodici mesi; 2) lo status di esportatore abituale deve essere verificato ogni mese. L’utilizzo del plafond richiede la compilazione di una Dichiarazione d’Intento e nel caso delle importazioni deve essere compilata una dichiarazione per ciascuna operazione. Tale dichiarazione deve essere numerata e datata e non può essere emessa in data successiva a quella dell’operazione doganale. La possibilità di utilizzo del plafond IVA e dell’emissione della Dichiarazione d’Intento è sotto l’esclusiva discrezionalità e responsabilità dell’importatore. La dichiarazione d’importazione dovrà comunque riportare l’importo dell’IVA calcolato sul valore imponibile della merce, ma nel riquadro di conteggio degli oneri doganali andrà apposto un codice di detrazione che azzererà l’importo dell’imposta.  ','0','20140424023852000,ALCUNE SPECIFICHE SUL PLAFOND IVA E LA DICHIARAZIONE D’INTENTO');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COSA SONO I CONTROLLI SANITARI DI CONFINE?','24.04.2014 02:38:52','Tutte le merci destinate al consumo umano (cibi e bevande) e all\'uso od il contatto con il corpo umano (medicinali, cosmetici, parrucche etc.) devono essere controllate dall\'Ufficio Sanitario di Confine prima dell\'operazione doganale per stabilirne la conformità alle vigenti norme sanitarie. L\'Unione Europea ha emesso proprie disposizioni che devono essere applicate da ogni Stato membro, ma ha anche lasciato discrezionalità normativa a ciascuna nazione su questo argomento, quindi le norme italiane possono essere anche molto differenti da quelle applicate in altri Stati membri. Se la merce esaminata è conforme, l\'Ufficio Sanitario di Confine rilascerà un "Nulla Osta" all\'ingresso della stessa sul territorio nazionale e successivamente si procederà con le formalità doganali. Se la merce non risulta conforme, sarà respinta e di norma rimandata al mittente. In ultimo se tale operazione dovesse comportare rischi, può essere disposta la distruzione della merce sotto controllo doganale. Una spedizione soggetta a controllo sanitario di confine può essere trasferita ad una ASL per ulteriori accertamenti. Per fare ciò è necessario richiedere un "Nulla Osta" al transito sotto controllo doganale. Una volta ottenuto, la merce può essere estratta dal magazzino doganale e consegnata alla destinazione indicata, segnalandone alla ASL di competenza l\'arrivo. Anche le merci destinate all\'uso o consumo animale sono controllate, ma da un ufficio che è il Posto Veterinario di Confine. Le procedure elencate per la parte umana valgono anche per quella animale e lo stesso discorso vale per la flora che viene controllata dall\'Ufficio del Fitopatologo di Confine.  ','0','20140424023852000,CHE COSA SONO I CONTROLLI SANITARI DI CONFINE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUANDO SI PARLA DI DISTRUZIONE DELLA MERCE SOTTO CONTROLLO DOGANALE?','24.04.2014 02:38:52','Quando non è possibile sdoganare la merce o rimandarla al mittente, è possibile richiederne la distruzione sotto controllo doganale: questa consiste nell\'individuare il sistema più adatto per rendere la merce in oggetto completamente inutilizzabile e priva di valore. La distruzione viene autorizzata dalla dogana e, normalmente, è effettuata a spese dell\'operatore doganale e sotto il controllo della Guardia di Finanza e quando verbalizzata, annulla l\'obbligazione tributaria, cioè non sono dovuti gli oneri doganali. Talvolta la distruzione viene direttamente disposta dalle autorità doganali per motivi di salute o di ordine pubblico.  ','0','20140424023852000,QUANDO SI PARLA DI DISTRUZIONE DELLA MERCE SOTTO CONTROLLO DOGANALE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SI INTENDE PER ABBANDONO DELLA MERCE?','24.04.2014 02:38:52','Quando, per un qualsiasi motivo, alla merce giacente sotto controllo doganale non è possibile dare una Destinazione Doganale o un Regime Doganale, entro i termini stabiliti dalla normativa vigente, la merce è considerata abbandonata (si dice “al pubblico erario”). Con l\'abbandono il proprietario o il detentore della merce ne perde la disponibilità che passa invece all\'amministrazione statale. La volontà di abbandonare la merce può anche essere manifestata in anticipo sui termini di scadenza dal proprietario o dal detentore della merce. L\'abbandono annulla l\'obbligazione tributaria, cioè non sono dovuti gli oneri doganali. Ogni sei mesi la dogana elenca le merci abbandonate e anche quelle confiscate e successivamente le vende all\'asta.  ','0','20140424023852000,COSA SI INTENDE PER ABBANDONO DELLA MERCE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SI INTENDE PER SPAZI DOGANALI?','24.04.2014 02:38:52','Gli spazi doganali sono le aree destinate alle operazioni doganali e sono, per definizione, le aree di proprietà delle dogane (uffici, magazzini e spazi per la sosta di mezzi di trasporto). Le merci che sono introdotte negli spazi doganali entrano sotto il controllo diretto della dogana e quindi non possono uscirne senza il permesso della stessa. Il rilascio del permesso di uscita della merce si chiama “svincolo”. Spazi doganali non sono solo le aree direttamente occupate dalla dogana: infatti con le procedure domiciliate,  su richiesta di parte e con l\'autorizzazione della dogana, può essere definito spazio doganale un qualsiasi locale, magazzino o area di sosta mezzi di trasporto che sia adibito ad operazioni e che risponda ai criteri di sicurezza generica e fiscale fissati dalle autorità doganali. Uno spazio doganale può essere delimitato da recinti e muri o anche solo da segnaletica orizzontale e/o verticale (righe, bande, cartelli). La chiara identificazione di uno spazio doganale è necessaria per distinguerlo da altre aree di installazioni adibite ad utilizzi diversi da quelli doganali ed evitare promiscuità tra merci sotto controllo doganale e svincolate e/o libere. In questi spazi la dogana non è sempre presente, ma le merci introdotte per operazioni doganali sono a tutti gli effetti sotto il controllo doganale e possono uscire solo se svincolate dalla dogana. Anche le persone che lavorano all\'interno di questi spazi possono farlo solo con il permesso della dogana, devono essere preventivamente segnalate alle autorità doganali che ne approvano l\'ingresso e la permanenza all\'interno di queste aree.  ','0','20140424023852000,COSA SI INTENDE PER SPAZI DOGANALI?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALE RESA INCOTERMS DEVO INSERIRE IN FATTURA?','24.04.2014 02:38:52','  Ogni singola sigla codificata nell\'Incoterms definisce chiaramente chi debba accollarsi i costi e le responsabilità per ogni parte di trasporto, per i costi doganali in partenza ed in arrivo, per i costi assicurativi. Una parte importante (spesso trascurata) è l\'indicazione, dopo la sigla, del nome specifico della località geografica, della frontiera o del porto/aeroporto a cui la sigla stessa si riferisce. I termini Incoterms sono stati ratificati dall\' International Chamber of Commerce (ICC) e pubblicati originariamente in lingua inglese con traduzione autorizzata in altre 31 lingue da parte delle varie camere di commercio nazionali. L\'ultima revisione dell\'accordo è stata effettuata nel 2010 da qui la denominazione attuale corretta di INCOTERMS 2010   EXW Il termine Ex Works, conosciuto anche con l\'acronimo EXW, viene usualmente tradotta quale resa franco fabbrica. La notazione EXW, che deve essere completata dall\'indicazione specifica di una località, è quella che vincola il venditore semplicemente a preparare dei beni nei suoi locali (fabbrica, magazzino ecc.) alla data concordata, provvedendo unicamente alla fornitura della documentazione adatta per l\'esportazione dalla nazione di origine. L\'acquirente, da parte sua, dovrà provvedere all\'operazione doganale di esportazione (nel caso fosse impossibilitato a farlo la resa dovrà essere modificata in FCA), organizzerà il trasporto e ne pagherà tutti i costi, prendendone anche tutti i rischi fino alla destinazione finale.   FCA Il termine Free Carrier viene usualmente tradotto come franco spedizioniere, derivato dal termine "free" ("libero") inteso con il trasporto non pagato. La notazione FCA, che deve essere completata dall\'indicazione specifica di una località, è quella che vincola il venditore a preparare dei beni alla data concordata, provvedendo alla fornitura della documentazione adatta per l\'esportazione dalla nazione di origine, alla consegna presso il magazzino dello spedizioniere (o altro soggetto scelto dall\'acquirente) e al pagamento dei costi relativi all\'operazione doganale di esportazione. L\'acquirente, da parte sua, organizzerà il trasporto e ne pagherà tutti i costi, prendendone anche tutti i rischi fino alla destinazione finale.   FOB L\'espressione Free On Board è nata principalmente per il trasporto marittimo (franco a bordo), essa stabilisce che a carico del venditore siano tutte le spese di trasporto fino al porto d\'imbarco, compresi eventuali costi per la messa a bordo della nave, nonché le spese per l\'ottenimento di licenze e documentazioni per l\'esportazione dalla nazione di origine e quelle per le operazioni doganali sempre di esportazione. Dal momento in cui la merce è considerata pronta per la partenza tutte le altre spese sono da considerarsi a carico dell\'acquirente, compresi i costi di assicurazione. Per quanto concerne la responsabilità della merce questa passa dal venditore al compratore al momento in cui la merce stessa supera fisicamente la verticale della murata della nave. La formulazione di questo termine di resa è considerata completa con l\'indicazione del porto di imbarco (esempio FOB Genova). Da questo termine erano stati mutuati, anche se ormai non più corretti, anche i termini FOR - Free on Rail e FOT - Free on Truck rispettivamente in uso nel caso il trasporto avvenisse via ferrovia o via camion. Nel caso del trasporto ferroviario, del trasporto via strada e del trasporto aereo il termine equivalente è Free Carrier (FCA).  FAS * (solo marittimo o vie d\'acqua interne) La resa Free alongside Ship (franco lungo bordo, indicare il porto convenuto), è nata per il trasporto marittimo essa stabilisce che a carico del venditore siano tutte le spese di trasporto fino al porto d\'imbarco, compresi eventuali costi per la messa a terra su una banchina o chiatta designata dal compratore nel porto d\'imbarco convenuto. Le spese per l\'ottenimento di licenze e documentazioni per l\'esportazione dalla nazione di origine e quelle per le operazioni doganali sempre di esportazione. Dal momento in cui la merce è considerata pronta per la partenza tutte le altre spese sono da considerarsi a carico dell\'acquirente, compresi i costi di assicurazione. Per quanto concerne la responsabilità della merce questa passa dal venditore al compratore al momento in cui la merce stessa è scaricata sulla banchina. Per spedizioni con container è più appropriato utilizzare la resa FCA.   CFR Il termine Cost and Freight, conosciuto anche con la sigla CFR (C&F), è in uso principalmente nei trasporti via mare; esso stabilisce che a carico del venditore siano tutte le spese di trasporto fino a destinazione, compresi eventuali costi per lo scarico della nave, nonché le spese per l\'ottenimento di licenze e documentazioni per l\'esportazione dalla nazione di origine e quelle per le operazioni doganali sempre di esportazione. A carico dell\'acquirente sono invece le spese di assicurazione mentre il venditore ha l\'obbligo di comunicare tempestivamente tutti i dati necessari per la stipula della polizza contro i rischi. Dal momento in cui la merce è scaricata nel porto di arrivo tutte le altre spese sono da considerarsi a carico dell\'acquirente, compresi i costi doganali nella nazione di arrivo. La formulazione di questo termine di resa è considerata completa con l\'indicazione del porto di destinazione (esempio C.F.R. Barcellona). Spesso viene impropriamente utilizzato anche quando il trasporto avviene via strada o ferrovia, mentre in questi ultimi casi sarebbero da preferire altri termini (CPT).   CIF Il termine Cost, Insurance and Freight, viene utilizzato nei trasporti via mare, stabilisce che a carico del venditore siano tutte le spese di trasporto fino a destinazione, compresi eventuali costi per lo scarico della nave, nonché le spese per l\'ottenimento di licenze e documentazioni per l\'esportazione dalla nazione di origine e quelle per le operazioni doganali sempre di esportazione. Sempre a carico del venditore sono anche le spese di assicurazione. Dal momento in cui la merce è scaricata nel porto di arrivo tutte le altre spese sono da considerarsi a carico dell\'acquirente, compresi i costi doganali nella nazione di arrivo. La formulazione di questo termine di resa è considerata completa con l\'indicazione del porto di destinazione (esempio C.I.F.Trieste ).   CPT Il termine Carriage Paid To, è valido per ogni tipo di trasporto, stabilisce che a carico del venditore siano tutte le spese di trasporto fino ad un punto di arrivo specificato, nonché le spese per l\'ottenimento di licenze e documentazioni per l\'esportazione dalla nazione di origine e quelle per le operazioni doganali sempre di esportazione. Anche i costi da sostenere per l\'attraversamento di altre nazioni fino al punto di arrivo sono a carico dello speditore. Dal momento in cui la merce è arrivata nel punto di arrivo concordato tutte le altre spese sono da considerarsi a carico dell\'acquirente, compresi i costi doganali nella nazione di arrivo. La formulazione di questo termine di resa è considerata completa con l\'indicazione di una località specifica di destinazione (esempio C.P.T. Milano).   CIP La resa Carriage and Insurance Paid to, è valida per ogni tipo di trasporto, stabilisce che a carico del venditore siano tutte le spese di trasporto fino ad un punto di arrivo specificato, nonché le spese per l\'ottenimento di licenze e documentazioni per l\'esportazione dalla nazione di origine e quelle per le operazioni doganali sempre di esportazione. Anche i costi da sostenere per l\'attraversamento di altre nazioni fino al punto di arrivo sono a carico dello speditore. A differenza della resa CPT sono a carico del venditore anche le spese di assicurazione. Dal momento in cui la merce è arrivata nel punto di arrivo concordato tutte le altre spese sono da considerarsi a carico dell\'acquirente, compresi i costi doganali nella nazione di arrivo. La formulazione di questo termine di resa è considerata completa con l\'indicazione di una località specifica di destinazione (esempio C.I.P. Torino).   DAT Con il termine Delivered at terminal (reso al termina, inserire luogo pattuito), il venditore effettua la consegna della merce scaricata in un luogo concordato con l\'acquirente, la resa è completa con l\'indicazione della località. Pertanto i costi derivanti dallo scarico della merce dal mezzo di trasporto, sono a carico del venditore. La denominazione "Terminal" non deve essere letta esclusivamente per un terminal aeroportuale, marittimo o ferroviario bensì qualsiasi luogo sia esso coperto o scoperto convenuto col venditore. E\' importante che il luogo indicato sia il più specifico possibile, in quanto, una volta scaricata la merce, la responsabilità passa all\'acquirente. Le formalità doganali d\'esportazione, come eventuali costi per le licenze d\'esportazione sono a carico del venditore, mentre i costi all\'importazione e i relativi oneri doganali ed eventuali licenze d\'importazione, sono a carico dell\'acquirente.   DAP Il termine Delivered at Place (reso al luogo di destinazione, da inserire), sostituisce la resa DDU. Con questo acronimo, il venditore rende la merce non scaricata in un determinato luogo pattuito fra le parti; reso franco arrivo del mezzo di trasporto convenuto. Lo scarico della merce è a carico dell\'acquirente, così come la responsabilità della messa a terra. Le formalità doganali d\'esportazione e le eventuali licenze d\'esportazione sono a carico del venditore, mentre le formalità doganali d\'importazione, i diritti doganali e le eventuali licenze d\'importazione, sono a carico dell\'acquirente.   DDP Il termine Delivery Duty Paid, conosciuto con l\'acronimo D.D.P., stabilisce che a carico del venditore siano tutte le spese di trasporto fino ad una destinazione concordata, nonché le spese per l\'ottenimento di licenze e documentazione per l\'esportazione dalla nazione di origine e quelle per le operazioni doganali sempre di esportazione. Anche i costi da sostenere per l\'attraversamento di altre nazioni fino a destino sono a carico dello speditore e le operazioni doganali nella nazione di arrivo compresa la liquidazione di tutti gli oneri gravanti sulla merce nella nazione di destino. Viene solitamente pattuita la clausola che l\'imposta sul valore aggiunto (IVA) resta a carico dell\'acquirente mentre il dazio ed eventuali altre tasse sono a carico del venditore.La formulazione di questo termine di resa è considerata completa con l\'indicazione di una località specifica (esempio D.D.P. Lugano oppure D.D.P. Lugano esclusa IVA/DAZIO o oneri doganali) TABELLA INCOTERMS 2010  ','0','20140424023852000,QUALE RESA INCOTERMS DEVO INSERIRE IN FATTURA?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COSA SONO LA DESTINAZIONE DOGANALE ED IL REGIME DOGANALE?','24.04.2014 02:38:52','Per destinazione doganale si intende il tipo di operazione doganale che si intende effettuare e quelle previste dall\'attuale normativa comunitaria sono: - il vincolo della merce ad un regime doganale; - la sua introduzione in zona franca o in deposito franco; - la sua riesportazione fuori del territorio doganale della Comunità; - la sua distruzione; - il suo abbandono all\'Erario.   I regimi doganali sono: - l\'immissione in libera pratica; - il transito; - il deposito doganale; - il perfezionamento attivo (temporanea importazione con lavorazione); - la trasformazione sotto controllo doganale; - l\'ammissione temporanea; - il perfezionamento passivo (temporanea esportazione con lavorazione); - l\'esportazione.  ','0','20140424023852000,CHE COSA SONO LA DESTINAZIONE DOGANALE ED IL REGIME DOGANALE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALCHE DETTAGLIO SULLA CEE E L’UNIONE EUROPEA ','24.04.2014 02:38:52','La Comunità Economica Europea è l\'unione commerciale istituita con il Trattato di Roma del 1957 da Francia, Germania, Italia, Regno del Belgio, Granducato di Lussemburgo e Regno dei Paesi Bassi (Olanda). Inizialmente denominata MEC (Mercato Comune Europeo), si è progressivamente allargata a quindici Stati per poi trasformarsi in Unione Europea (UE). Quasi completamente abbandonato nella terminologia ufficiale dell\'Unione Europea, CEE rimane nel linguaggio colloquiale e nella terminologia doganale, ad esempio per indicare, accoppiato al prefisso "extra", soggetti non cittadini dell\'Unione Europea o merci non comunitarie. Con il Trattato di Maastricht la Comunità Economica Europea – CEE ha deciso di trasformare l\'unione commerciale in politica abolendo i vincoli doganali per le merci originarie della CEE o messe in libera circolazione; con gli Accordi di Schengen si è sancita la libera circolazione dei cittadini della CEE all\'interno del suo territorio. Questa nuova unione politico-commerciale è stata denominata Unione Europea e conta attualmente 27 Stati membri.  ','0','20140424023852000,QUALCHE DETTAGLIO SULLA CEE E L’UNIONE EUROPEA ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COSA SONO I REGOLAMENTI E LE DIRETTIVE?','24.04.2014 02:38:52','L\'acronimo semplificato CE viene invece usato per identificare le leggi comunitarie che sono i regolamenti o le direttive. I Regolamenti sono le leggi dell\'Unione Europea ed hanno immediata applicazione in tutto suo territorio dal momento della loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell\'Unione Europea (GUCE). Le Direttive sono leggi dell\'Unione Europea che non hanno immediata applicazione ma richiedono provvedimenti legislativi di ciascun Stato membro per essere applicate. Ogni Stato membro non dispone di un tempo indefinito per applicare una direttiva e normalmente deve applicarla entro due anni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell\'Unione Europea (GUCE).  ','0','20140424023852000,CHE COSA SONO I REGOLAMENTI E LE DIRETTIVE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COS’É LA GUCE?','24.04.2014 02:38:52','La GUCE è la Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, cioè il documento dove sono pubblicati i Regolamenti e le Direttive emanate dalla Commissione dell\'Unione Europea (L\'acronimo è rimasto invariato quando si è passati dalla Comunità Europea all\'Unione Europea).  ','0','20140424023852000,CHE COS’É LA GUCE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALI SONO GLI STATI MEMBRI DELL\'UE E QUAL’È IL LORO ANNO DI ADESIONE?','24.04.2014 02:38:52',' Austria (1995) Belgio (1952) Bulgaria (2007) Cipro (2004) Repubblica Ceca (2004) Croazia (2013) Danimarca (1973) Estonia (2004) Finlandia (1995) Francia (1952) Germania (1952) Grecia (1981) Ungheria (2004) Irlanda (1973) Italia (1952) Lettonia (2004) Lituania (2004) Lussemburgo (1952) Malta (2004) Paesi Bassi (1952) Polonia (2004) Portogallo (1986) Romania (2007) Slovacchia (2004) Slovenia (2004) Spagna (1986) Svezia (1995) Regno Unito (1973)  ','0','20140424023852000,QUALI SONO GLI STATI MEMBRI DELL\'UE E QUAL’È IL LORO ANNO DI ADESIONE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COME CALCOLO LA TASSA SUL TRAFFICO PESANTE (TTPCP)?','24.04.2014 02:38:52','La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni è una tassa federale che dipende dal peso totale del veicolo, dal livello di emissione nonché dai chilometri percorsi in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein.   Essa deve essere riscossa su tutti i veicoli a motore e i loro rimorchi che hanno un peso totale superiore a 3,5 tonnellate, servono al trasporto di merci e sono immatricolati in Svizzera o all’estero e percorrono la rete viaria pubblica svizzera. Aliquote della tassa Informazioni concernenti le tariffe a partire dal 01.07.2012    Tariffe applicate attualmente: Categoria fiscale Classe di emissione Tariffa I EURO 2, 1 e 3.10 cts. / tkm II EURO 3 2.69 cts. / tkm III EURO 4 e 5 2.28 cts. / tkm . Tariffa ridotta: III EURO 6 2.05 cts. / tkm   Tariffa ridotta per i veicoli con un sistema di filtro antiparticolato i quali rispettano il valore limite di particolato EURO 4 (0,02 g/kWh): I EURO 2 2.79 cts. / tkm II EURO 3 2.42 cts. / tkm   Condizioni per i veicoli svizzeri:L\'ufficio della circolazione competente conferma nella licenza di circolazione che il sistema di filtri antiparticolato è stato installato correttamente. Nella rubrica «Annotazioni cantonali» viene inserita la cifra 924. Lo sconto della tassa verrà concesso a partire dalla data di modifica della licenza di circolazione. Condizioni per i veicoli esteri:La domanda (form. 56.60) con prova (licenza di circolazione o documento certificato ufficialmente) che il veicolo è stato postequipaggiato con un sistema di filtri antiparticolato deve essere inoltrata ad un ufficio doganale svizzero. Lo sconto della tassa verrà concesso a partire dalla data di modifica dei dati di base.   Indicazioni dettagliate in merito al modo di procedere    Esempio di calcolo: Peso determinante 18 t Tariffa secondo l\'emissione (Euro 5) 2,28 cts./tkm Chilometri percorsi 100 km Totale CHF 41.05 Calcolo: 18 x 2.28 x 100 = 4104 cts. = CHF 41.05   Autoarticolati / trattori a sella   Per gli autoarticolati che sono immatricolati come unità, la tassa viene calcolata sul peso totale dell’unità. Se il trattore a sella e il semirimorchio sono immatricolati separatamente, è determinante il peso a vuoto del trattore a sella e il peso totale del semirimorchio.   Eccezioni   I seguenti veicoli immatricolati in Svizzera e all\'estero sono esonerati dalla tassa: I veicoli militari muniti di targhe di controllo militari o di targhe di controllo civili e d\'un contrasse-gno M+ I veicoli di polizia, dei pompieri, dei servizi di lotta contro gli incidenti con idrocarburi e prodotti chimici, delle protezione civile nonché le ambulanze I veicoli con i quali vengono effettuati trasporti di persone nell\'ambito d\'una concessione I veicoli agricoli (targhe di controllo verdi) I veicoli muniti di targhe temporanee svizzere I veicoli non immatricolati ordinatamente con targhe professionali (tranne veicoli destinati all\'esportazione con targhe prof. estere) I veicoli per la scuola guida sempre che siano utilizzati esclusivamente per la scuola guida e sia-no immatricolati a nome di una scuola guida riconosciuta I veicoli d\'epoca designati come tali nella licenza di circolazione I veicoli a propulsione elettrica I rimorchi abitabili per fieraioli e circhi nonché i rimorchi per il trasporto di cose per fieraioli e circhi I veicoli cingolati Gli assi di trasporto Su domanda anticipata alla Direzione generale delle dogane: Corse effettuate per motivi umanitari o per corse non commerciali d\'utilità pubblica   Ordinamenti speciali   Per i veicoli e i trasporti qui appresso sono previsti ordinamenti speciali: Corse nel traffico combinato non accompagnato (TCNA). Trasporti di legname greggio Trasporti di latte alla rinfusa Trasporti di animali di reddito       TTPCP ','0','20140424023852000,COME CALCOLO LA TASSA SUL TRAFFICO PESANTE (TTPCP)?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUANDO LA MERCE È DA CONSIDERARE COMMERCIALE?','24.04.2014 02:38:52','Imposizione di merci commerciabili per l\'importazione definitiva  Le merci commerciabili sono merci destinate alla rivendita o all\'uso commerciale, anche presso l\'azienda del viaggiatore. Le merci destinate all\'importazione definitiva nel territorio doganale svizzero vanno presentate a un ufficio doganale svizzero e dichiarate per il trattamento doganale per scritto o in forma elettronica. Oltre alla dichiarazione d\'importazione correttamente compilata, occorre consegnare i documenti di scorta sottomenzionati. Sono in primo luogo persone soggette all\'obbligo di dichiarazione e quindi debitori doganali coloro che trasportano la merce (vettori della merce) o la fanno trasportare oltre il confine (importatori, destinatari, speditori, mandanti). È possibile effettuare l\'imposizione di merci commerciabili solo presso determinati uffici doganali e negli orari d\'ufficio (v. "Orari d\'apertura e indirizzi degli uffici doganali"). I trasportatori prestano i servizi corrispondenti in applicazione degli Incoterm in vigore.','0','20140424023852000,QUANDO LA MERCE È DA CONSIDERARE COMMERCIALE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI È STATO SMARRITO. COME FARE?','24.04.2014 02:38:52','  In caso di furto, smarrimento o distruzione di un CCM, l\'esportatore può chiedere un duplicato. La domanda di rilascio per quest’ultimo, brevemente motivata, dev\'essere indirizzata allaDirezione di circondario delle doganenel cui territorio di competenza è domiciliato1 l\'esportatore. Devono essere allegati: un modulo CCM EUR.1 risp. EUR-MED integralmente riempito. La casella 7 "Osservazioni" dev\'essere provvista della seguente annotazione:           «DUPLICATE» una prova dell’esportazione avvenuta (dichiarazione d\'esportazione, duplicato della lettera di vettura ecc.). Il duplicato dev\'essere munito della data del CCM primitivo ed è valido a decorrere da questo giorno. Per quest’operazione è riscossa una tassa. 1http://www.ezv.admin.ch/pdf_linker.php?doc=D30_1_7_i&lang=it ','0','20140424023852000,UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI È STATO SMARRITO. COME FARE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','UNA DITTA SVIZZERA CI DOMANDA UNA DICHIARAZIONE DEL FORNITORE? DI COSA SI TRATTA?','24.04.2014 02:38:52','Gli esportatori che esportano prodotti acquistati in Svizzera o utilizzano questi ultimi come materiali per i prodotti da esportare, necessitano, per l’allestimento di una prova dell’origine, di prove giustificative comprovanti l’origine all’esportazione. VEDERE :Dichiarazioni dei fornitori','0','20140424023852000,UNA DITTA SVIZZERA CI DOMANDA UNA DICHIARAZIONE DEL FORNITORE? DI COSA SI TRATTA?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','UNA DITTA STRANIERA CI DOMANDA UNA DICHIARAZIONE DEL FORNITORE. POSSIAMO ALLESTIRNE UNA?','24.04.2014 02:38:52','Può accadere che ditte dell’UE richiedanoerroneamentedai fornitori svizzeri le suddette dichiarazioni (a lungo termine). Per il traffico transfrontaliero delle merci sono tuttavia previsti, soltanto i certificati di circolazione delle merci, risp. la dichiarazione su fattura o su un altro documento commerciale che si riferiscono sempre soltanto a una fornitura concreta. Vedere: Istruzione Per mancanza di basi legali le dichiarazioni dei fornitori non possono quindi essere utilizzate nel traffico transfrontaliero delle merci, risp. sono prive di qualsiasi valore legale. Vedere: Informazione delle autorità tedesche','0','20140424023852000,UNA DITTA STRANIERA CI DOMANDA UNA DICHIARAZIONE DEL FORNITORE. POSSIAMO ALLESTIRNE UNA?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SIGNIFICA "EURO-MED","EUR-MED","PAN-EURO-MEDITERRAN"?','24.04.2014 02:38:52','Il cumulo paneuromediterraneo rappresenta un sistema di libero scambio fra Paesi europei e Paesi dell’area mediterranea. I singoli accordi di libero scambio fra gli stati e i territori coinvolti sono legati in modo che i prodotti industriali originari di uno Stato partner vengono considerati come prodotti originari anche nel traffico con qualsiasi altro Stato partecipante. L’espressione "Euro-Med" è utilizzata come forma abbreviata per questo sistema. Le prove dell’origine speciali sono designate in questo sistema con "EUR-MED". Vedere: Manuale Pan-Euro-Med','0','20140424023852000,COSA SIGNIFICA "EURO-MED","EUR-MED","PAN-EURO-MEDITERRAN"?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COSA SI INTENDE PER SDOGANAMENTO UE?','24.04.2014 02:38:52','Lo "sdoganamento UE" non è un termine del diritto tributario per l\'imposta sugli affari. Con sdoganamento UE si intende lo sdoganamento di merci importate nel paese in cui entrano nell\'UE (paese di transito) con seguente consegna intracomunitaria esentasse in un altro paese dell\'UE (paese di destinazione) In questi casi, nel paese in cui la merce entra nell\'UE non viene corrisposta l\'imposta sulla cifra d\'affari all\'importazione. Con lo sdoganamento UE, gli esportatori da stati terzi (per es. la Svizzera) godono di uno "stato UE". Ciò significa che possono approfittare dei vantaggi delle forniture intracomunitarie nell\'area dell\'UE, proprio come i loro concorrenti UE ','0','20140424023852000,CHE COSA SI INTENDE PER SDOGANAMENTO UE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALI SONO I PRESUPPOSTI PER UNO SDOGANAMENTO UE?','24.04.2014 02:38:52','Per l\'applicazione dello sdoganamento UE devono essere rispettati cumulativamente tutti i seguenti presupposti: l\'esportatore possiede un numero di identificazione IVA nel primo paese di ingresso nell\'UE, cioè egli è registrato in tale paese a fini relativi all\'imposta sugli affari, oppure usa il numero di identificazione IVA di un rappresentante fiscale di tale paese; il cliente usa ed impiega nei confronti dell\'esportatore un numero di identificazione IVA che gli è stato assegnato da un altro paese dell\'UE; l\'esportatore è soggetto passivo dell\'imposta sulla cifra d\'affari all\'importazione nel paese di ingresso nell\'UE, cioè egli risulta come importatore.  ','0','20140424023852000,QUALI SONO I PRESUPPOSTI PER UNO SDOGANAMENTO UE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALI CONSEGUENZE DI DIRITTO TRIBUTARIO RIGUARDO ALL\'IMPOSTA SUGLI AFFARI DERIVANO DALLO SDOGANAMENTO UE?','24.04.2014 02:38:52','Cercheremo di chiarire le conseguenze di diritto tributario relative all\'imposta sugli affari di uno sdoganamento UE sulla base dell\'esempio seguente.   Esempio: Il fornitore svizzero A è registrato in Germania ai fini dell\'imposta sugli affari ed ha un numero di identificazione IVA tedesco (o in alternativa è rappresentato in Germania da un rappresentante fiscale C). A consegna merci dalla Svizzera al cliente austriaco B attraverso la Germania. B ha un numero di identificazione IVA austriaco. In base alla condizioni di consegna concordate DDP, reso sdoganato(*), A importa a proprio nome in Germania le merci sdoganate e soggette ad imposta. *A si assume le spese per il trasporto e i dazi di importazione fino al luogo di destinazione (Austria). Anche il pericolo del deperimento o del danno della merce è a carico di A fino al luogo di destinazione. Trasporto delle merci dalla Svizzera alla Germania Vi è sdoganamento delle merci in Germania (operazione di immissione in consumo). Dal momento che le merci non rimangono in Germania non viene riscossa alcuna imposta sulla cifra d\'affari all\'importazione. Fornitura di merci dalla Germania all\'Austria Dal punto di vista del diritto tributario relativo all\'imposta sugli affari, la fornitura di A a B viene considerata come eseguita in Germania, perché A è il soggetto passivo dell\'imposta sulla cifra d\'affari all\'importazione (importatore). La fornitura è esentasse in quanto intracomunitaria nella misura in cui tale esenzione può essere provata a livello contabile e di documentazione. La fornitura deve essere dichiarata da A ovvero da C (se vi è un rappresentante fiscale C incaricato) nella sua dichiarazione periodica e nell\'elenco riepilogativo in Germania. Inoltre la consegna deve essere dichiarata nel modello Intrastat (spedizione) qualora venga superata la soglia minima di dichiarazione, attualmente pari (in Germania) a € 500\'000,- l\'anno. Nella fattura, A deve indicare il suo numero di identificazione IVA e quello del suo cliente. Inoltre nella fattura si deve indicare che la consegna è intracomunitaria ed esentasse. Il rimando alla consegna intracomunitaria esentasse sulla fattura (redatta in una delle lingue ufficiali dell\'UE) può avvenire in uno dei seguenti modi (esempi in alcune lingue ufficiali dell\'UE).   Germania: steuerfreie innergemeinschaftliche Lieferung Francia: livraison intracommunautaire exonérée TVA  Italia: cessioni intracomunitarie esenti Austria: steuerfreie innergemeinschaftliche Lieferung  Gran Bretagna: zero-rated intracommunity delivery Spagna: entrega intracomunitaria libre de impuesto   Se è stato incaricato un rappresentante fiscale C devono essere indicati nella fattura anche i seguenti dati: indicazione della rappresentanza fiscale, nome, indirizzo e numero di identificazione IVA del rappresentante fiscale. Tassa sugli acquisti da parte di B in Austria B deve corrispondere in Austria una tassa per l\'acquisto intracomunitario sulla consegna di A. La tassa sugli acquisti può essere fatta valere da B come imposta sul fatturato d\'acquisto nell\'ambito della sua quota di detrazione dell\'imposta sul fatturato d\'acquisto. B dichiara il suo acquisto intracomunitario nella sua dichiarazione periodica in Austria e se viene superata la soglia minima di dichiarazione nel modello Intrastat austriaco (acquisto). ','0','20140424023852000,QUALI CONSEGUENZE DI DIRITTO TRIBUTARIO RIGUARDO ALL\'IMPOSTA SUGLI AFFARI DERIVANO DALLO SDOGANAMENTO UE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALI VANTAGGI E SVANTAGGI OFFRE UNO SDOGANAMENTO UE RISPETTO ALL\'IMPORTAZIONE CONVENZIONALE NELL\'UE?','24.04.2014 02:38:52','Vantaggi: Se un\'impresa europea importa merci da un paese terzo (per es. la Svizzera) in modo convenzionale e dichiara queste merci per la "libera circolazione" nell\'UE, per tale merce deve essere corrisposta l\'imposta sulla cifra d\'affari all\'importazione. Nel caso di importi elevati questo può causare dei problemi di liquidità. Nello sdoganamento UE non viene riscossa alcuna imposta sulla cifra d\'affari all\'importazione. Inoltre, a detta degli spedizionieri, le imposte sulle operazioni doganali dovrebbero essere ridotte, perché grazie allo sdoganamento UE vengono evitate costose operazioni doganali nel paese di destinazione. In conseguenza al versamento successivo della tassa sugli acquisti nazionali (per la tassazione dell\'acquisto intracomunitario nel paese di destinazione) il cliente ha un vantaggio in termini di liquidità. Svantaggi: Se un\'impresa importa merce da un paese terzo (per es. la Svizzera) nell\'ambito dello sdoganamento UE deve provare l\'esenzione dalle imposte della consegna intracomunitaria a livello contabile e di documentazione. Se, per es., le autorità doganali stabiliscono che il numero di identificazione IVA del destinatario indicato non era valido (prova a livello contabile) l\'Ufficio doganale può richiedere a posteriori l\'imposta sulla cifra d\'affari all\'importazione. L\'importatore (= fornitore) si assume quindi il rischio della prova dell\'esenzione da imposta. Di questo fa parte anche la prova documentaria che la merce è stata trasportata da un paese dell\'UE (per es. la Germania) ad un altro paese dell\'UE. Un ulteriore problema è che spesso lo sdoganamento UE viene richiesto anche se non sono rispettati i presupposti legali necessari. Nella maggior parte dei casi manca il presupposto che dopo l\'importazione avvenga una consegna intracomunitaria. Se non sono rispettati i presupposti per richiedere uno sdoganamento UE, l\'importazione deve avvenire seguendo la "normale" procedura nella quale la dogana impone delle imposte all\'importazione.   Casi in cui non è consentito uno sdoganamento UE (elenco non esaustivo): Lavorazione per conto terzi Il fornitore svizzero A è registrato in Germania e dispone di un numero di identificazione IVA tedesco (USt-IdNr.). Egli invia dalla Svizzera un oggetto al lavoratore per conto terzi B in Austria affinché lo ripari. A importa l\'oggetto in Germania. Non è presente una consegna intracomunitaria successiva all\'importazione. Una fornitura presuppone che venga concesso al destinatario il potere di disporre economicamente dell\'oggetto. In questo caso ciò non avviene. L\'oggetto rimane a disposizione di A e viene lasciato a B solo per la riparazione. L\'importazione in Germania è soggetta all\'imposta sulla cifra d\'affari all\'importazione tedesca. L\'esperienza insegna che spesso in tali casi viene intrapreso uno sdoganamento UE impiegando il numero di identificazione IVA del lavoratore per conto terzi. Ciò non è consentito. Consegna ai sensi di un contratto d\'opera Il fornitore svizzero A è registrato in Germania e dispone di un numero di identificazione IVA tedesco (USt-IdNr.). Egli fornisce un impianto pronto all\'esercizio in Austria. Tra gli elementi forniti sono inclusi il montaggio e la messa in esercizio. A importa i componenti dell\'impianto in Germania e poi li trasporta in Austria. Non è presente una consegna intracomunitaria successiva all\'importazione. L\'oggetto della consegna è l\'impianto pronto per l\'esercizio e non i suoi singoli componenti. La fornitura è soggetta ad imposta in Austria, perché qui viene montato l\'impianto. L\'importazione dei componenti dell\'impianto in Germania è soggetta all\'imposta sulla cifra d\'affari all\'importazione tedesca. L\'esperienza insegna che spesso in tali casi viene intrapreso uno sdoganamento UE impiegando il numero di identificazione IVA del cliente. Ciò non è consentito. ','0','20140424023852000,QUALI VANTAGGI E SVANTAGGI OFFRE UNO SDOGANAMENTO UE RISPETTO ALL\'IMPORTAZIONE CONVENZIONALE NELL\'UE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','PER QUALI IMPRESE PUÒ ESSERE PARTICOLARMENTE INTERESSANTE UNO SDOGANAMENTO UE?','24.04.2014 02:38:52','Lo sdoganamento UE è di particolare interesse per imprese svizzere che esportano merci in molti stati dell\'UE. La registrazione ai fini dell\'imposta sugli affari (ovvero la rappresentanza da parte di un rappresentante fiscale) va effettuata in un paese dell\'UE che confini con la Svizzera. La registrazione ai fini d\'imposta non dovrebbe essere effettuata nel paese di esportazione principale (per es. Germania), bensì in un altro paese confinante, cioè in Francia, Austria o Italia, perché con una registrazione ai fini dell\'imposta nel paese di esportazione principale non è possibile uno sdoganamento UE. ','0','20140424023852000,PER QUALI IMPRESE PUÒ ESSERE PARTICOLARMENTE INTERESSANTE UNO SDOGANAMENTO UE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA VUOL DIRE AEO?','24.04.2014 02:38:52','Lo status di AEO (Operatore Economico Autorizzato) è riconosciuto a seguito di apposito accertamento dell\'Agenzia delle Dogane, che comprova il rispetto degli obblighi doganali, dei criteri previsti per il sistema contabile e della solvibilità finanziaria. L\'operatore economico non è obbligato a divenire Operatore Economico Autorizzato: si tratta di una scelta individuale, che dipende dalle condizioni operative di ciascun soggetto. Il riconoscimento dello status di AEO consente però di avvalersi di vantaggi e agevolazioni di natura diretta ed indiretta relativamente alle operazioni a rilevanza doganale. In pratica, tutte le imprese certificate sono considerate molto affidabili e beneficiano, sulla base del riconoscimento reciproco della qualifica AEO, di agevolazioni in occasione dello svolgimento dei controlli doganali di sicurezza. Tra i vantaggi diretti si segnala: maggiore rapidità delle procedure alle frontiere, riduzione dei controlli documentali e delle merci, trattamento prioritario delle spedizioni. La qualifica di “operatore economico autorizzato” esiste già a livello europeo (UE) e negli Stati Uniti. Fondamentalmente, si tratta di considerare varie misure di sicurezza all’importazione, all’esportazione nonché nel transito di merce. A questo proposito, la Svizzera ha negoziato un accordo con l’UE sulle agevolazioni doganali e sulla sicurezza doganale in modo da essere integrata nello spazio di sicurezza comunitario.','0','20140424023852000,COSA VUOL DIRE AEO?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SIGNIFICA ADR?','24.04.2014 02:38:52','Accordo europeo relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose ADR è l’accordo europeo relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose. Con le direttive ADR è stato approvato un regolamento valido in tutta l’Europa che disciplina il trasporto su strada delle merci pericolose. L’ADR stabilisce quali merci debbano essere considerate pericolose, le norme per l’imballaggio e l\'etichettatura nonché i requisiti di sicurezza per i relativi mezzi di trasporto.','0','20140424023852000,COSA SIGNIFICA ADR?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SIGNIFICA "IMMISSIONE TEMPORANEA"?','24.04.2014 02:38:52','La procedura relativa all\'immissione temporanea consente di introdurre nel Paese destinatario merci che non sono importate definitivamente, ma che vengono invece usate solo temporaneamente ed entro un dato termine sono destinate ad essere riesportate senza aver subito alcuna modifica. Nella maggior parte dei casi non vengono riscossi tributi doganali definitivi per l’ammissione temporanea, poiché giustificati solo qualora le merci provenienti dall’estero stazionassero definitivamente su suolo doganale svizzero e venissero immesse nel circuito economico. Sostanzialmente, quasi tutte le merci possono essere importate secondo il principio dell\'ammissione temporanea. In ogni caso non sono consentite modifiche alle merci. Le principali categorie di merci collocate in ammissione temporanea sono il materiale professionale, le merci utilizzate in occasione di esposizioni o fiere e gli imballaggi riutilizzabili. Se una merce viene importata in regime di ammissione temporanea, gli uffici doganali riscuotono in ogni caso un deposito di sicurezza (garanzia) pari all’importo del tributo doganale applicato se la merce venisse immessa nel circuito economico. Al momento della completa e tempestiva riesportazione dei beni, il deposito viene restituito. Se la merce o una parte di essa resta sul suolo nazionale, i tributi vengono definitivamente riscossi.','0','20140424023852000,COSA SIGNIFICA "IMMISSIONE TEMPORANEA"?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SIGNIFICA AVERE UN "CODICE EORI"?','24.04.2014 02:38:52','Economic Operator\'s Registration and Identification System, EORI: Si tratta del sistema europeo di numerazione doganale unitaria per la registrazione e l’identificazione degli operatori economici. Il numero d’identificazione è composto dalla sigla dello Stato e da dati in sequenza alfanumerica (esempio per la Germania: DE1234567, DE è la sigla dello Stato e 1234567 è il numero doganale). Rappresenta l\'unico parametro per identificare gli operatori economici nell\'Unione europea e deve essere indicato per effettuare operazioni doganali nell\'area dell\'UE. Un\'impresa svizzera deve richiedere un numero EORI solo se provvede direttamente allo sdoganamento nell\'UE (importatore).','0','20140424023852000,COSA SIGNIFICA AVERE UN "CODICE EORI"?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUAL\'È LA DIFFERENZA TRA ORIGINE PREFERENZIALE E NON PREFERENZIALE?','24.04.2014 02:38:52','L’origine preferenziale permette di esportare prodotti in esenzione doganale o con dazi ridotti in paesi con cui è stato stipulato un accordo di libero scambio. L’adempimento alle regole dell’origine non preferenziale non accorda l’esenzione fiscale in caso di importazione in un paese terzo. Queste regole si applicano solo se il paese di destinazione richiede un certificato d’origine per l’importazione.','0','20140424023852000,QUAL\'È LA DIFFERENZA TRA ORIGINE PREFERENZIALE E NON PREFERENZIALE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SONO L\'ESPORTAZIONE TEMPORANEA ED IL CARNET ATA?','24.04.2014 02:38:52','Quando le merci devono essere destinate a un uso temporaneo all\'estero prevedendo una futura reintroduzione nel territorio nazionale, si puo’ procedere con una esportazione temporanea (DDAT). Le principali merci per le quali viene applicato questo regime sono: equipaggiamento professionale, merci per esposizione e fiere, determinati mezzi di trasporto (ad es. auto da corsa o battelli) ed imballaggi. Non sono ammesse modifiche delle merci, ad eccezione dell\'uso e delle misure che servono al loro mantenimento. Per l\'imposizione all\'esportazione con una DDAT non occorre alcuna autorizzazione particolare e non è necessario fornire una prestazione di garanzia. I relativi tributi all\'importazione sono riscossi una sola volta. In linea di massima, la DDAT è limitata a due anni. Essa può essere prorogata di un anno al massimo per tre volte. La proroga deve essere chiesta in forma scritta e comunque prima della scadenza del termine all\'ufficio doganale che si è occupato della procedura. Se le merci vengono riportate in Svizzera dopo la scadenza del termine, i tributi all\'importazione vengono nuovamente riscossi. È tuttavia possibile, a determinate condizioni, ottenere un\'esenzione da dazio o tributi per le cosiddette «merci svizzere di ritorno». Questo trattamento doganale deve essere richiesto nella dichiarazione doganale. Il regime di ammissione temporanea con DDAT si conclude con la reimportazione della merce; se la merce rimane definitivamente all\'estero, deve essere dichiarata all\'esportazione. Se all\'estero vengono eseguiti lavori sulla merce che comportano un aumento del suo valore, i costi sono assoggettati all\'IVA. Tali lavori devono essere dichiarati in occasione della reimportazione in Svizzera.   In determinati casi è possibile presentare un Carnet ATA quale dichiarazione doganale.  Il libretto ATA (Admission Temporaire / Temporary Admission) è un documento doganale internazionale, utilizzato per l\'importazione, l\'esportazione e il transito di merci, grazie al quale è possibile sbrigare le formalità doganali per la Svizzera e per l\'estero. Al passaggio del confine non deve essere fornita alcuna prestazione di garanzia. Il libretto ATA è valido un anno e può essere utilizzato per ripetuti passaggi del confine. Il vantaggio principale del libretto ATA è la rapidità nel disbrigo delle formalità doganali, in quanto può essere impiegato per tutte le importazioni ed esportazioni nonché per il transito, al posto dei documenti doganali nazionali. L\'uniformità del documento facilita il suo impiego presso tutti i partner coinvolti (oltre 60 Paesi). A tergo della copertina del libretto ATA deve figurare una chiara descrizione delle merci. Il titolare del libretto ha la possibilità di importare tutte le merci in Svizzera o solo una parte.  Il libretto ATA può essere utilizzato anche per beni di consumo durevoli (ad es. uno stand  per fiere), ma non per beni di consumo non durevoli (ad es. bibite e volantini per lo stand). I campi d\'applicazione principali in Svizzera sono: merci per esposizioni e fiere equipaggiamento professionale campioni per la presentazione (orologi, gioielli, vestiti ecc.) I singoli Paesi disciplinano il campo d\'applicazione del libretto ATA. In Svizzera, ad esempio, non è possibile utilizzarlo in caso di contratti di locazione. In quei casi è necessario allestire una dichiarazione doganale d\'ammissione temporanea. I libretti ATA sono rilasciati dalle Camere di Commercio ed Industria presso le quali va prestata la garanzia dei tributi all\'importazione e che informano in merito alle condizioni per l\'ottenimento di questo documento.  ','0','20140424023852000,COSA SONO L\'ESPORTAZIONE TEMPORANEA ED IL CARNET ATA?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COS\'È UN PUNTO FRANCO DOGANALE?','24.04.2014 02:38:52','Le merci il cui impiego finale è incerto, le merci che soggiacciono a dazi elevati nonché le merci contingentate possono essere immagazzinate temporaneamente senza venir sdoganate né tassate. A tal fine si può ricorrere ad un punto franco.Il punto franco doganale è gestito da enti privati, riveste carattere pubblico ed è accessibile a qualsiasi interessato. Con l\'autorizzazione della dogana le merci possono essere sottoposte a determinate manipolazioni; per le merci in transito (rispedizione nell\'UE) vigono disposizioni limitative.','0','20140424023852000,COS\'È UN PUNTO FRANCO DOGANALE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COME DEVO TRASMETTERE UN ORDINE DI TRASPORTO?','24.04.2014 02:38:52','Il mandato deve essere trasmesso allo spedizioniere per iscritto o mediante mezzi di comunicazione elettronici. Se viene conferito verbalmente o per telefono, il mandante risponde per i rischi relativi a comunicazioni erronee o incomplete, fintanto che allo spedizioniere non pervenga una conferma scritta del mandato. Il mandato deve contenere tutti i dati occorrenti per la sua normale esecuzione, quali l\'indicazione di merci regolamentate (per esempio: merce pericolosa) o che altrimenti esigono un trattamento speciale. Il testo di documenti allegati al mandato non costituisce parte integrante di quest\'ultimo, a meno che il mandante non lo dichiari esplicitamente come tale.','0','20140424023852000,COME DEVO TRASMETTERE UN ORDINE DI TRASPORTO?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','HO DEI TERMINI DI CONSEGNA, COME FARE?','24.04.2014 02:38:52','La garanzia dei termini di consegna può essere stipulata soltanto nella forma scritta. Essa deve indicare almeno l\'ultimo termine di consegna e il relativo supplemento di commissione.','0','20140424023852000,HO DEI TERMINI DI CONSEGNA, COME FARE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COME FARE SE HO UNA TRIANGOLAZIONE? ','24.04.2014 02:38:52','Se al mittente non deve essere resa nota la reale destinazione della merce, o se il destinatario non deve conoscerne la provenienza, ciò va espressamente comunicato per iscritto allo spedizioniere. Se il destinatario dà ordine allo spedizioniere di rispedire la merce a un terzo, lo spedizioniere, anche senza particolare richiesta in tal senso, non rivela al terzo il nome del primo mittente né la provenienza della merce. Tuttavia, lo spedizioniere toglie i marchi di provenienza soltanto su richiesta scritta.','0','20140424023852000,COME FARE SE HO UNA TRIANGOLAZIONE? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHI DEVE PREOCCUPARSI DI FARE UN\'ASSICURAZIONE CONTRO TUTTI I RISCHI? ','24.04.2014 02:38:52','Lo spedizioniere provvede all\'assicurazione del trasporto soltanto su espressa richiesta scritta del mandante. La sua funzione si limita a procurare l\'assicurazione di trasporto appropriata. Se l\'incarico prescrive genericamente la stipulazione di un\'assicurazione del trasporto, lo spedizioniere ne stipula una "contro tutti i rischi". Se ciò non è possibile o se esiste una mancanza di chiarezza sull\'entità della copertura, lo spedizioniere chiarirà tale punto con il mandante.','0','20140424023852000,CHI DEVE PREOCCUPARSI DI FARE UN\'ASSICURAZIONE CONTRO TUTTI I RISCHI? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALI SONO LE RESPONSABILITÄ DEL MANDANTE? ','24.04.2014 02:38:52','Il mandante risponde per i propri errori e per le proprie omissioni, così pure per quelli di suoi incaricati, in particolare per le conseguenze risultanti: - da un imballaggio non conforme alle esigenze del trasporto convenuto - da indicazioni inesatte, imprecise o mancanti nel mandato di spedizione, sull\'imballaggio o sull\'oggetto del trasporto, in particolare per quanto concerne le merci che, per la loro natura, non sono accettate per il trasporto, o lo sono soltanto a condizioni particolari, o il cui trasporto è soggetto a particolari prescrizioni - dalla mancanza o consegna tardiva della documentazione necessaria, quali fatture commerciali, documenti doganali, autorizzazioni, ecc..','0','20140424023852000,QUALI SONO LE RESPONSABILITÄ DEL MANDANTE? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','RAPPRESENTANZA IN DOGANA ITALIANA, PER QUALE MOTIVO? ','24.04.2014 02:38:52','E\' disciplinata dagli artt. 40 ss. del TULD n. 43/1973 e dalle successive norme del Codice doganale comunitario artt. 5 ss. Reg. Cee 2913 del 1992. Gli atti e/o le operazioni in Dogana possono essere compiute personalmente e a mezzo di un rappresentante diretto o indiretto. E\' doveroso precisare che la rappresentanza indiretta integra un mandato senza rappresentante e, così, per il codice civile tale è la figura di chi agisce in nome proprio e per conto altrui (art. 1705 c.c. il mandatario che agisce in proprio nome acquista i diritti e assume gli obblighi decisionali degli atti compiuti con i terzi anche se questi hanno avuto conoscenza del mandato). Le nozioni di rappresentanza diretta e indiretta sono state bene individuate dal codice doganale comunitario. Per il Codice doganale comunitario (art. 5) il rappresentante deve sempre dichiarare di agire per la persona rappresentata, e, così, precisare se si tratta di una rappresentanza diretta o indiretta e deve disporre del potere di rappresentanza. Tale precetto è rilevante in relazione alla nascita dell\'obbligazione doganale perché per l\'art. 201 del codice doganale comunitario nel caso di rappresentanza indiretta, è parimenti debitore dell\'obbligazione doganale il mandante ovvero la persona per conto della quale è presentata la dichiarazione in dogana. In ogni caso, chi agisce come rappresentante deve disporre del potere di rappresentanza e dunque, in senso prettamente giuridico, deve disporre di un contratto di mandato relativo agli atti e/o alle operazioni da compiersi in dogana. Questo è necessario perché (art. 5, comma 6 Cod. Dog. Com.) l\'Autorità doganale può chiedere a chiunque dichiari di agire in nome o per conto di un\'altra persona (e dunque in via diretta o indiretta) di fornire le prove del suo potere di rappresentanza. E\' superfluo precisare che si può essere rappresentanti di persona fisica, di persona giuridica, di un\'associazione che abbia capacità di agire. Dunque, il relativo mandante e così la "persona" è quella identificata, in più modi, dall\'art. 4) Cod. Dog. Com. Nell\'ambito più specifico delle procedure di domiciliazione assegnate ad alcuni operatori doganali è doveroso sottolineare quanto disciplinato dalla Circolare 27 D del 18 luglio 2005: il beneficiario della procedura di domiciliazione, se trattasi di soggetto intermediario (Casa di spedizione, CAD, etc.), che già rappresenta il destinatario/esportatore dovrà agire nell\'ambito della rappresentanza indiretta in qualità di dichiarante presentando la dichiarazione in nome proprio e specificando di operare per conto del destinatario/mittente al fine di garantire l\'applicabilità dei citati artt. 201, p. 3 e 209, p. 3 del Codice doganale comunitario.','0','20140424023852000,RAPPRESENTANZA IN DOGANA ITALIANA, PER QUALE MOTIVO? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COS\'È IL MANDATO PER RAPPRESENTANZA INDIRETTA?','24.04.2014 02:38:52','Per quanto attiene la "Rappresentanza Indiretta" è necessario che l\'operatore doganale sia munito di apposito mandato della ditta esportatrice ad effettuare le pratiche doganali a nome proprio ma per conto dell\'operatore economico obbligato. Tale mandato deve essere esibito, quando richiesto dagli Uffici doganali, come prova del potere di rappresentanza. (art. 5 C.D.C.; art. 2 D.D. 27/10/2000, prot. 8703) Il mandato per la Rappresentanza Indiretta deve essere presentato su carta intestata ed allegato in originale alla documentazione per lo sdoganamento (o anticipato via fax all\'operatore doganale); tale mandato ha validità fino a revoca scritta. (fac simile 1)   FACSIMILE MANDATO','0','20140424023852000,COS\'È IL MANDATO PER RAPPRESENTANZA INDIRETTA?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','E\' NECESSARIO IL MANDATO PER L\'EMISSIONE DELL\'EUR1?','24.04.2014 02:38:52','Per quanto attiene l\'emissione del Certificato di Circolazione delle merci "EUR 1", qualora le condizioni lo prevedano (si veda in proposito il paragrafo successivo), è necessario che l\'operatore doganale sia munito di apposito mandato della ditta esportatrice ad emettere e firmare a nome proprio ma per conto dell\'operatore economico obbligato tale documento per essere esibito, quando richiesto dagli Uffici doganali, come prova del più ampio potere di rappresentanza. (art. 5 C.D.C.; art. 2 D.D. 27/10/2000, prot. 8703) Anche questo mandato deve essere presentato e sottoscritto su carta intestata ed allegato in originale alla documentazione per lo sdoganamento (o anticipato via fax all\'operatore doganale) ed ha validità fino a revoca scritta. (fac simile 2) In alternativa presso talune Dogane è accettato il conferimento del mandato all\'emissione del Certificato EUR 1 direttamente nel corpo della fattura valida per lo sdoganamento, delegando quindi l\'operatore doganale di volta in volta. E\' altresì ammesso emettere un unico mandato su carta intestata e debitamente firmato per l\'operatore doganale comprendente sia la Rappresentanza Indiretta che il rilascio del Certificato EUR 1.','0','20140424023852000,E\' NECESSARIO IL MANDATO PER L\'EMISSIONE DELL\'EUR1?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALI SONO LE CONDIZIONI PER L\'EMISSIONE DELL\'EUR1? ','24.04.2014 02:38:52','In prima istanza si sottolinea che la normativa doganale ammette validità alla dichiarazione di origine apposta in fattura (se trattasi di merce prodotta nella Comunità Europea con carattere di PREFERENZIALITA\') sino ad un valore delle merci di Euro 6000,00 (CHF 10000,00), ammesso che tale dichiarazione sia scritta tassativamente come qui riportato e firmata in calce alla dichiarazione stessa: L\'ESPORTATORE DELLE MERCI CONTEMPLATE NEL PRESENTE DOCUMENTO DICHIARA CHE, SALVO INDICAZIONE CONTRARIA, LE MERCI SONO DI ORIGINE PREFERENZIALE C.E. Nome e Cognome Luogo e data Firma (Nome e Cognome)in stampatello Nel caso in cui la dichiarazione sia incompleta, non corretta per meri errori di digitazione o manchi della firma in originale si potrà procedere all\'emissione del Certificato EUR 1, salvo poi ricevere i documenti corretti anticipandoli via fax. Nel caso in cui la fattura riporti una semplice dichiarazione di "MADE IN ------" (Paese CEE), sarà opportuno verificare se la merce in oggetto ha il carattere di "preferenzialità" dell\'origine. In assenza di questa specifica caratteristica l\'operatore doganale non potrà emettere il Certificato EUR 1.','0','20140424023852000,QUALI SONO LE CONDIZIONI PER L\'EMISSIONE DELL\'EUR1? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALI SONO LE DICHIARAZIONI CHE IL FORNITORE ITALIANO È TENUTO A RILASCIARE? ','24.04.2014 02:38:52','Un altro aspetto cruciale riguarda le dichiarazioni che l\'esportatore è tenuto a rilasciare relativamente alle merci oggetto dello sdoganamento. In prima istanza sarebbe sempre opportuno verificare con il proprio Operatore Doganale la correttezza della Voce Doganale riferita alle merci indicate in fattura per farsi confermare eventuali specifiche al riguardo. Una volta accertata la nomenclatura di riferimento, l\'esportatore dovrà rilasciare le dichiarazioni richieste per il tipo di merce specifica indicando nel corpo della fattura (o con specifica dichiarazione firmata ed allegata) le diciture richieste come qui sotto elencate: SI DICHIARA CHE LE MERCI DI CUI ALLA NS. FATT. N. .................... DEL ................... NON SONO :   Prodotti a duplice uso Reg. CEE 1334/2000 (cod. Y901); Beni culturali Reg. CEE 3911/92, 2469/96, 974/2001, 806/2003 (cod. Y903); Prodotti che rientrano nella Convenzione di Washington - Reg. CEE 338/1997 (cod.Y900); Prodotti destinati ala tortura o repressione o per altri trattamenti o pene crudeli, inumane o degradanti Reg. CEE 1236/2005 (cod. Y906); Prodotti compresi nell\'allegato I del Reg. CEE n. 689/2008 (cod. Y916);  Prodotti compresi nell\'allegato IV del Reg. CEE n. 689/2008 (cod. Y917); Prodotti che verranno esposti in un museo (cod. Y904); Prodotti che corrispondono a quelli descritti nelle note MG esportazione di prodotti e tecnologie militari (cod. Y911). Prodotti non rientranti nell\'elenco dei beni come da Regolamento (CEE) n. 1523/2007, pertanto non contengono pelliccia di cane o gatto (Y922).','0','20140424023852000,QUALI SONO LE DICHIARAZIONI CHE IL FORNITORE ITALIANO È TENUTO A RILASCIARE? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','L\'APPURAMENTO DELLA BOLLA ITALIANA È VINCOLANTE? ','24.04.2014 02:38:52','In questo breve paragrafo si vuole solo richiamare l\'attenzione sull\'attuale prassi doganale in merito all\'apposizione del "Visto uscire telematico": attualmente le Dogane, nel momento in cui la merce in esportazione varca i confini di uno stato appartenente alla CEE, appongono un visto uscire informatizzato che ha sostituito il vecchio timbro in uso fino a pochi anni fa. La normativa prevede che tale "visto uscire" debba essere apposto entro le 48 ore dall\'effettiva uscita delle merci dal confine. In caso di mancata apposizione l\'operazione di esportazione viene annullata decorsi 90 giorni dall\'emissione. Questo è il motivo per cui l\'operatore doganale scrupoloso verifica che tutte le varie esportazioni siano state registrate regolarmente registrate dalla Dogana controllando l\'appuramento dell\'MRN di ciascuna operazione. Solo quando tale controllo ha confermato il buon esito dell\'esportazione con la registrazione del visto uscire informatizzato verranno rispediti i documenti alle ditte esportatrici. E\' doveroso segnalare che questa nostra metodologia non è obbligatoriamente richiesta dalla Dogana; in effetti taluni operatori rispediscono le bolle doganali il giorno successivo all\'operazione doganale senza verificare l\'appuramento dell\'MRN e lasciando che tale controllo venga effettuato dalla ditta esportatrice direttamente dal sito web dell\' Agenzia delle Dogane. La nostra azienda, pur consapevole di effettuare una rimessa documenti ai clienti con una tempistica leggermente più lunga, preferisce evitare che l\'importanza di tale controllo sia omessa o in qualche modo sottovalutata, e pertanto si occupa direttamente di questa incombenza intervenendo giornalmente su eventuali omissioni e dando a i nostri clienti solo la documentazione già completa in ogni sua parte.','0','20140424023852000,L\'APPURAMENTO DELLA BOLLA ITALIANA È VINCOLANTE? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUALI SONO GLI ELEMENTI NECESSARI DA INSERIRE IN FATTURA? ','24.04.2014 02:38:52','Elementi necessari da inserire in fattura   COLLI e PESO della merce; RESA della merce; TARGA del mezzo di trasporto che si utilizza per effettuare lo sdoganamento; PESO LORDO / PESO NETTO; DICHIARAZIONE di ORIGINE DELLA MERCE (ovvero dove viene prodotta). Se la merce risponde alle caratteristiche di preferenzialità CEE è indispensabile scrivere e firmare in calce in fattura la seguente dichiarazione: "L\'ESPORTATORE DELLE MERCI CONTEMPLATE NEL PRESENTE DOCUMENTO DICHIARA CHE, SALVO INDICAZIONE CONTRARIA LE MERCI SONO DI ORIGINE PREFERENZIALE C.E." NOME e COGNOME di chi firma; LUOGO e DATA; FIRMA leggibile. VALORE e VALUTA della fattura;   Le fatture di esportazione di beni vanno emesse scrivendo nel corpo della fattura la seguente dicitura: "ESENTE IVA ART. 8 D.P.R. 633 DEL 26.10.72 E SUCCESSIVE MODIFICHE".','0','20140424023852000,QUALI SONO GLI ELEMENTI NECESSARI DA INSERIRE IN FATTURA? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUANTO MI COSTA L\'ARCHIVIAZIONE ELETTRONICA OBBLIGATORIA DEI DATI DOGANALI?','24.04.2014 02:38:52','  L\'Archiviazione dei documenti fiscali di esportazione (EDEC EXPORT ex PSE) ed importazione (EDEC IMPORT) è GRATUITA per i tutti i clienti della SA LUCIANO FRANZOSINI. Dal 01.04.2010 la vecchia procedura semplificata non è piu\' in essere ed è stata sostituita dal progetto EDEC EXPORT.La nuova procedura è già obbligatoria per tutti gli spedizionieri autorizzati (SA) dalla succitata data, ma lo sarà per tutti gi altri dal 2011.Con la nuova procedura state già ricevendo con la posta elettronica un set di files che comprovano l\'avvenuta dichiarazione. Di tali documenti uno in particolare, nella fattispecie la Decisione d\'imposizione elettronica (DIe), deve essere archiviata con la possibilità di consultazione per un periodo di 10 anni. Tale documento, in formato XML, serve come ricevuta doganale, cosi\' come documento per l\'esportazione definitiva della merce. Per l\'amministrazione fiscale federale, questo documento vale come giustificativo per l\'esonero dell\'IVA sulle merci esportate. Inoltre Franzosini sta già predisponendo l\'archiviazione delle decisioni di imposizione elettronica anche all\'importazione. Ricordiamo infatti che nel 2011 l\'Amministrazione Federale delle Dogana definirà la data effettiva per l\'obbligatorietà per l\'importazione. Franzosini puo\' mettere a disposizione il suo centro di calcolo per archiviare le DIe e per poterle consultare tramite un modulo di ricerca Web, utilizzando diversi criteri di selezione (per numero di dichiarazione, per numero di pratica, etc). Insieme alla DIe verranno archiviati anche: - DIe in formato PDF, stampabile per archiviazione cartacea (senza alcun valore legale fiscale) - Rapporto di avvenuta trasmissione della dichiarazione di esportazione (formato XML non stampabile) - Lista di esportazione in formato PDF per archiviazione cartacea Come già evidenziato, per ogni dichiarazione saranno quindi archiviati 4 documenti, visualizzabili, stampabili ed archiviabili sul proprio sistema, in ogni momento. Ogni accesso al nostro centro di calcolo avverrà mediante protocolli di massima sicurezza. Nonostante tale nuovo servizio necessiti di una specifica attività di programmazione software e di specifichepolicy di sicurezza, Franzosini vi offrirà l\'archiviazione e l\'interfaccia di ricerca GRATUITAMENTE esonerandovi da qualsiasi investimento per l\'implementazione di un sistema di archiviazione. Questo servizio verrà successivamente esteso per archiviare anche altre tipologie di documentazione elettronica: - Fatture - Estratti conto - Contratti (trasporto, assicurazione...) Sarà inoltre possibile, su vostra richiesta, archiviare elettronicamente anche i documenti doganali espletati da altri spedizionieri ai quali voi vi affidate. Per tutto quanto sopraccitato vogliate eventualmente prendere contatti con il nostro responsabile dei Sistemi Informativi, Sig. Civita. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento sia necessario.','0','20140424023852000,QUANTO MI COSTA L\'ARCHIVIAZIONE ELETTRONICA OBBLIGATORIA DEI DATI DOGANALI?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','NUMERO DI TELEFONO DEGLI UFFICI DOGANALI IN SVIZZERA ','24.04.2014 02:38:52','Numero di telefono degli uffici doganali svizzeriUltimo aggiornamento: 14.06.2010 | Grandezza: 46 kb | xls  | Data di pubblicazione: 26.06.2009 INDIRIZZI DOGANA SVIZZERA','0','20140424023852000,NUMERO DI TELEFONO DEGLI UFFICI DOGANALI IN SVIZZERA ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CHE COSA SIGNIFICA TARES?','24.04.2014 02:38:52','  Tutte le merci commerciabili nonché quelle private non trasportate nel bagaglio personale o nel veicolo a motore privato devono essere dichiarate secondo la tariffa doganale all’atto dell’importazione e dell’esportazione. Come la maggior parte delle tariffe doganali del mondo, quella svizzera si fonda sul Sistema armonizzato (SA) vigente a livello internazionale. Le prime sei delle otto cifre delle voci di tariffa svizzere corrispondono a quelle del SA. L’Amministrazione federale delle dogane mette gratuitamente a disposizione la tariffa doganale (Tares) in Internet (www.tares.ch). Dopo aver selezionato la data, il paese di provenienza o di destinazione, la direzione di traffico (importazione / esportazione), la voce di tariffa di 8 cifre ed un eventuale numero convenzionale nonché cliccato sul simbolo con la lente appaiono le possibili aliquote di dazio (normali o concesse a precise condizioni per determinati impieghi oppure verso presentazione di certificati d\'origine validi), i tributi suppletivi (tasse, imposte), gli assoggettamenti a permessi e altre osservazioni. Da tale applicazione è inoltre possibile accedere a diversi link, quali ad esempio il D. 4 (Decisioni relative alla classificazione di merci), il D. 6 (Note esplicative della tariffa doganale, che spiegano in modo dettagliato quali merci rientrano in determinate voci di tariffa) e le osservazioni (generali, indicazioni relative agli accordi di libero scambio, ai contingenti doganali, alla statistica del commercio, alle agevolazioni doganali, alle imposte, ai permessi d’importazione e d\'esportazione nonché prescrizioni particolari). Sotto “Help” si trovano un manuale online, le risposte alle domande più frequenti e gli indirizzi della hotline.Una formazione elettronica nonché la possibilità di stampare un elenco di voci tariffali come documento pdf completano l’offerta in Internet.','0','20140424023852000,CHE COSA SIGNIFICA TARES?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COSA SIGNIFICA COV?','24.04.2014 02:38:52','Tassa d\'incentivazione sui composti organici volatili (COV)   I composti organici volatili (COV) sono utilizzati come solventi in molti settori e sono contenuti in diversi prodotti, come nelle pitture, nelle vernici e in alcuni detergenti. Emesse nell\'aria, queste sostanze contribuiscono, insieme all\'ossido d\'azoto, alla formazione di elevate concentrazioni di ozono troposferico (smog estivo). La tassa sui COV viene riscossa dal 1° gennaio 2000 e, in quanto strumento economico per la protezione dell\'ambiente, fornisce un incentivo finanziario per la riduzione delle emissioni di COV.','0','20140424023852000,COSA SIGNIFICA COV?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COME DEVO COMPILARE L\'ORDINE DI TRASPORTO?','24.04.2014 02:38:52','Ordine di trasporto   Dati necessariPer il conferimento dell\'ordine e per il trasporto sono necessari i seguenti dati: indirizzo completo per il ritiro e la consegna pagatore del trasporto (per le "spedizioni con porto assegnato", in caso di inadempienza il committente è soggetto ad obbligo di pagamento) quantità e tipo dei colli peso lordo e dimensioni di ogni collo disposizioni particolari: ADR / SDR, invii per contrassegno, avvisi, limitazioni dal punto di vista delle scadenze, limitazioni di accesso, per merce il cui valore supera i CHF 15.-/kg oppure un peso per collo pari a 24\'000 kg e/o un valore di CHF 360\'000 per veicolo.   Bolla di consegna/Lettera di vetturaPer il disbrigo del trasporto è necessaria una bolla di consegna rispettivamente una lettera di vettura in duplice copia contenente tutti i dati elencati nell\'ordine di trasporto. Diciture sui colliIl mittente è responsabile delle diciture da applicare sui colli. I dati minimi per ogni collo sono l\'indirizzo del destinatario e del mittente. Le merci pericolose devono essere contrassegnate in conformità alle normative ADR / SDR e devono essere accompagnate dai documenti necessari.','0','20140424023852000,COME DEVO COMPILARE L\'ORDINE DI TRASPORTO?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COME FARE PER AVERE UN PROPRIO CONTO DOGANALE?','24.04.2014 02:38:52',' A chi è destinata la procedura accentrata di conteggio? Essa è raccomandata a tutti gli importatori e spedizionieri che, regolarmente, devono pagare tributi su merci commerciabili.   Vantaggi della procedura accentrata di conteggio per il titolare del conto Sdoganamento senza pagamento in contanti dei tributi  Riduzione del tempo d\'attesa presso gli uffici doganali. Gli invii sono liberati per l\'asportazione nel momento in cui la rispettiva proposta di sdoganamento è accettata e dopo un\'eventuale visita delle merci  Termine di pagamento per l\'IVA: 60 giorni     Modalità d\'adesione Dovete solo scaricare e riempire la dichiarazione d\'adesione da questo link e inviarla alla sezione Finanze e contabilità della Direzione generale delle dogane (DGD). Se optate per l\'autoizzazione all\'addebito (LSV), compilate la parte centrale dell\'autorizzazione d\'addebitamento e spedite quest\'ultima alla vostra banca. La banca ne compila la parte inferiore e trasmette la cedola alla DGD, sezione Finanze e contabilità. Dovete inoltre prestare una garanzia in una delle tre forme seguenti: Fideiussione generale rilasciata sull\'allegato modulo ufficiale (22.10) da istituti bancari con sede in Svizzera, posti sotto la sorveglianza dell\' Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA, risp. da assicurazioni con sede in Svizzera che figurano nell\'elenco delle compagnie private d\'assicurazione sotto sorveglianza. Questa fideiussione va spedita direttamente dall\'istituto garante alla Direzione generale delle dogane, sezione Finanze e contabilità. Per l\'accettazione della garanzia l\'amministrazione delle dogane riscuote una tassa.  Deposito di titoli svizzeri (= buoni prestiti obbligazionari o obbligazioni di cassa, al portatore) collocato in favore dell\'amministrazione delle dogane sotto deposito cauzionale bloccato e soggetto a tassa, presso una sede o una succursale della Banca Nazionale Svizzera. Se scegliete tale genere di garanzia dovete dapprima mettervi in contatto con la sezione Finanze e contabilità della DGD, la quale deciderà circa l\'accettazione dei titoli. Deposito in contanti (che non frutta interessi): versamento sul conto postale della Direzione generale delle dogane, n. 30-704-6 oppure  conto 1530.00236, IBAN CH81 0011 0001 5305 0023 6, BIC SNBZCHZZ30A presso la Banca Nazionale Svizzera o mediante assegno bancario alla Direzione generale delle dogane, sezione Finanze e contabilità. Il vostro conto verrà aperto soltanto quando la sezione Finanze e contabilità della DGD avrà ricevuto la dichiarazione d\'adesione, la garanzia e, dato il caso, l\'autorizzazione d\'addebito LSV.   Come va calcolato l\'importo di garanzia? L\'ammontare della garanzia viene calcolato nel modo seguente: Tributi doganali 50% media dei tributi di due settimane Imposta sul valore aggiunto (IVA) sempre che siate soggetti all\'obbligo di pagare l\'IVA nei confronti dell\'Amministrazione federale delle contribuzioni (art. 21 ffsegg. LIVA). L\'importo della garanzia dev\'essere generalmente fissato - a condizione che siano adempite le condizioni delle presenti istruzioni - al 20% dei tributi IVA accumulati durante 60 giorni;  sempre che giusta l\'art. 78 cpv.2 LIVA non siate soggetti all\'obbligo di pagare l\'IVA, la garanzia ascende al 100% dei tributi IVA accumulati in 60 giorni. Se, oltre agli sdoganamenti definitivi, sono previsti anche sdoganamenti intermedi con importo garantito (carte di passo, bollette di cauzione, sdoganamenti provvisori), bisogna riservare una parte della garanzia per la copertura degli importi garantiti. Nella dichiarazione d\'adesione va indicato il rispettivo importo.Il totale dei tre elementi succitati costituisce l\'ammontare della garanzia da prestare e deve essere arrotondato ai prossimi 1\'000.- franchi superiori. L\'importo minimo della garanzia ammonta a 1\'000.- franchi.   Da quale momento può essere utilizzato il conto? La sezione Finanze e contabilità della DGD vi attribuirà un numero di conto non appena sarà in possesso della dichiarazione d\'adesione, come pure - a seconda del modo di pagamento scelto - dell\'autorizzazione d\'addebito e sarà stata prestata la garanzia. Questo numero verrà notificato per iscritto a voi, all\'ufficio di pagamento e agli uffici doganali. Gli sdoganamenti possono essere effettuati sul nuovo conto a decorrere dalla data del recapito di detta comunicazione.   Dove bisogna indicare il numero del conto? Nell\'interesse di un buon funzionamento della procedura è importante che indichiate il numero di conto attribuitovi nelle dichiarazioni doganali, nei documenti concernenti il traffico dei pagamenti e nella corrispondenza con l\'amministrazione delle dogane. Dovreste inoltre informare in tal senso la vostra casa di spedizioni.   Presso quali uffici doganali potete effettuare degli sdoganamenti? Potete eseguire degli sdoganamenti presso tutti gli uffici doganali svizzeri, limitatamente alle loro competenze in materia di sdoganamento. Eccezione: gli uffici di dogana-posta non possono effettuare degli sdoganamenti d\'ufficio con conti PCD.   Chi può disporre del vostro conto? Il titolare del conto può autorizzare terze persone (p.es. case di spedizione o fornitori esteri) a effettuare degli sdoganamenti tramite il suo conto. L\'autorizzazione dev\'essere emessa in forma scritta. Bisogna inoltre precisare se si tratta di un\'autorizzazione singola o di un incarico permanente valido sino a revoca. Gli uffici doganali controllano saltuariamente che l\'autorizzazione sia stata effettivamente concessa. E\' nel vostro interesse che l\'uso illecito del numero del conto venga comunicato immediatamente alla sezione Finanze e contabilità della DGD.   Quali contabilizzazioni non possono essere effettuate tramite questo conto? Soltanto gli invii postali sdoganati d\'ufficio non possono essere contabilizzati tramite questo conto.   Cosa succede se le condizioni della dichiarazione d\'adesione non sono osservate? In caso d\'inosservanza del termine di pagamento o di sorpasso dell\'importo di garanzia, il titolare del conto è diffidato ad ottemperare ai suoi obblighi. In caso di recidività, il conto può essere bloccato provvisoriamente o per un periodo indeterminato. Per i pagamenti morosi viene riscosso un interesse di mora. Inoltre, non può più essere accordato il termine di pagamento per l\'IVA. Come estremo provvedimento è decisa la soppressione del conto.   Come bisogna procedere in caso di divergenze e irregolarità? In casso di differenze, irregolarità, mancanza di documenti, ecc. vi preghiamo di attenervi esclusivamente alle direttive seguenti. Evitate cosi inconvenienti tanto a voi quanto ai nostri servizi. Per motivi tecnici le distinte dei tributi e i certificati (dogana / IVA) mancanti possono essere richiesti solo presso il centro di trattamento. Il nome del centro di trattamento competente è desumibile dalle nostre fatture. Errori sulla distinta dei tributi e sui certificati possono essere corretti solo dall\'ufficio doganale emittente. Se non avete effettuato personalmente la sdoganamento, spedite a tal fine i documenti originali al vostro dichiarante / spedizioniere. Quest\'ultimo ne chiede la rettifica presso l\'ufficio doganale interessato. Anche trattandosi di domande concernenti il genere e le basi di calcolo dovete prima rivolgervi al dichiarante / spedizioniere. Se mancano le fatture della Direzione generale delle dogane (DGD) o se vengono accertate differenze e irregolarità nel traffico dei pagamenti, favorite contattare la sezione Finanze e contabilità (FICO) della DGD. I numeri di telefono e di telefax figurano sulle fatture. Vi rendiamo inoltre attenti al fatto che per il dazio e I\'IVA sono stese due fatture separate.Gli storni su altri conti, p.es se viene utilizzato un numero di conto sbagliato, possono essere effettuati solo dall\'ufficio doganale emittente (centro di trattamento) verso presentazione dei documenti originali (distinta dei tributi, certificati). Se non avete effettuato personalmente lo sdoganamento, spedite a tal fine i documenti originali al vostro dichiarante / spedizioniere.Quest\'ultimo chiede la rettifica presso l\'ufficio doganale.Eventuali saldi a vostro favore risultanti presso gli uffici doganali sono accreditati sul vostro conto e compensati con successivi addebitamenti dello stesso genere. Ciò significa che gli averi doganali sono compensati soltanto con crediti doganali e gli averi IVA soltanto con crediti IVA. Perciò vi preghiamo di non dedurre mai di vostra iniziativa degli averi da fatture da saldare.Indipendentemente da tale ordinamento, gli averi di una certa importanza possono essere da voi rivendicati presso la sezione FICO della DGD.Se constatate che il conto PCD è utilizzato abusivamente da terzi non abilitati per effettuare sdoganamenti, comunicatelo senza indugio alla sezione FICO della DGD.Su vostra richiesta, le annotazioni concernenti i fornitori e le fatture o referenze possono essere riportate dai dichiaranti e dagli spedizionieri sui documenti doganali. Ulteriori informazioni devono pertanto essere richieste direttamente ai dichiaranti e agli spedizionieri da voi incaricati.L\'amministrazione delle dogane non è in grado di fornire spiegazioni in merito. Vi raccomandiamo di ragguagliare in tal senso gli interessati.','0','20140424023852000,COME FARE PER AVERE UN PROPRIO CONTO DOGANALE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COME SI REDIGE UNA DICHIARAZIONE DOGANALE DI ESPORTAZIONE?','24.04.2014 02:38:52','Le imprese (PMI) esportatrici svizzere hanno l\'obbligo si redigere una dichiarazione doganale d\'esportazione obbligatoria (DDE) per ogni merce spedita oltre frontiera. Per far questo, esistono quattro opzioni: - Modulo 11.030. Si tratta di una DDE redatta a mano. Prossimamente verrà soppressa e sostituita dall\'applicazione online e-dec web. - L\'applicazione online e-dec web. Funzionante dal 1 gennaio 2012, sostituirà definitivamente il formulario cartaceo 11.030 a partire dal 1 gennaio 2013. - e-dec esportazione, un\'applicazione on line che permette di trasmettere la propria DDE all\'Amministrazione federale delle dogane (AFD) per via elettronica. Il suo vantaggio principale rispetto al modulo 11.030 è di accelerare le procedure doganali. e-dec esportazione concerne soltanto le esportazioni definitive. Gli esportatori che desiderano utilizzarla devono registrarsi presso l\'AFD. - NCTS Export. Il nuovo sistema di transito computerizzato (NCTS) è destinato alle merci in regime di transito ed ha come obbiettivo la semplificazione degli scambi con gli uffici doganali. La merce, di principio, deve anche essere accompagnata da una fattura e/o da un bollettino di consegna.','0','20140424023852000,COME SI REDIGE UNA DICHIARAZIONE DOGANALE DI ESPORTAZIONE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','UID','24.04.2014 02:38:52','Seit Januar 2011 ist die UID in Kraft getreten: Unternehmens-Identifikationsnummer. Es handelt sich um einen Identifikationscode bestehend aus 9 Ziffern und wird durch Zufallsprinzip erzeugt (nicht sprechende Nummer) und jedem in der Schweiz operierendem Unternehmen zugeordnet. Das Ziel ist es, die vielen verschiedenen Nummern, die in der Verwaltung verwendet werden (z.B. Handelsregister- oder MWST-Nummer) zu reduzieren und durch einen einheitlichen Identifikator zu ersetzen. Der Informationsaustausch zwischen den Verwaltungen, zwischen den Unternehmen und der Verwaltung, sowie zwischen den Unternehmen selbst soll so erleichtert werden. Da die Nachführung der Daten zudem nur noch in einem einzigen Referenzregister erfolgt, wird der administrative Aufwand erheblich reduziert. Auch um den Austausch von Daten mit der EU, der UID  zu erleichtern ist es kompatibel mit dem Format EORI. Das UID Verzeichnis ist verfügbar auf: https://www.uid.admin.ch/Search.aspx?lang=de Weitere Details: http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/de/index/themen/00/05/blank/03.html  ','1','20140424023852000,UID');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WER TRÄGT DAS TRANSPORTRISIKO? INCOTERMS?','24.04.2014 02:38:52','  Als Incoterms (International Commercial Terms) werden die internationalen Handels- und Lieferklauseln bezeichnet. Diese Handelsbedingungen legen insbesondere fest, welcher der Vertragspartner die Fracht-, Zoll- und Versicherungskosten zu tragen hat, wer das Transportrisiko trägt und zu welchem Zeitpunkt Nutzen und Gefahr auf den Käufer übergehen. Die Incoterms haben keine Gesetzeskraft. Sie werden nur rechtskräftig, wenn sie zwischen Käufer und Verkäufer gültig vereinbart werden. Die Incoterms wurden von der Internationalen Handelskammer entwickelt und 1936 erstmals aufgestellt. Der Stand der Incoterms wird durch Angabe der Jahreszahl gekennzeichnet. Letztmals angepasst wurden die Lieferbedingungen mit der 7. Revision im Jahr 2010   EXW Der Begriff Ex Works, auch unter der Abkürzung EXW bekannt, wird in der Regel als ab Werk übersetzt. Die Anmerkung EXW, die durch die spezifische Angabe eines Ortes zu ergänzen ist, verpflichtet den Verkäufer lediglich dazu, die Güter zum vereinbarten Datum in seinen Räumlichkeiten (Fabrik, Lager usw.) bereitzustellen, wobei er nur die erforderlichen Dokumente für die Ausfuhr aus dem Herkunftsland liefert.Der Käufer ist seinerseits für die Zollformalitäten für die Ausfuhr zuständig, er organisiert den Transport und übernimmt alle Kosten dafür und haftet auch für alle Risiken bis zum Bestimmungsort.   FCA Der Begriff Free Carrier wird normalerweise als frei Frachtführer übersetzt, abgeleitet von dem Wort "free" (frei), unter dem der nicht bezahlte Transport zu verstehen ist. Die Anmerkung FCA, die durch die spezifische Angabe eines Ortes zu ergänzen ist, verpflichtet den Verkäufer dazu, die Güter zum vereinbarten Datum bereitzustellen und für die Lieferung der erforderlichen Dokumente für die Ausfuhr aus dem Herkunftsland, die Auslieferung an das Lager des Frachtführers (oder einer anderen vom Käufer gewählten Person) sowie die Zahlung der Kosten für die Zollabfertigung für die Ausfuhr zu sorgen. Der Käufer organisiert seinerseits den Transport und bezahlt alle Kosten dafür, wobei er auch für alle Risiken bis zum Bestimmungsort haftet.   FOB Der Begriff Free On Board wurde hauptsächlich für den See-/Schifftransport entwickelt (frei an Bord), er legt fest, dass der Verkäufer alle Transportkosten bis zum Verladehafen übernimmt, einschließlich eventueller Kosten für das Einladen in das Schiff sowie der Kosten für das Einholen von Genehmigungen und Dokumenten für die Ausfuhr aus dem Herkunftsland und derer für die Zollabfertigung bei der Ausfuhr.Ab dem Zeitpunkt, an dem die Ware als zur Abfahrt bereit gilt, gehen alle weiteren Kosten zu Lasten des Käufers, einschließlich der Versicherungskosten. Die Haftung für die Ware geht in dem Moment vom Verkäufer auf den Käufer über, in dem die Ware selbst physisch die Reling des Schiffes überschritten hat.Die Formulierung dieser Lieferbedingung gilt mit der Angabe des Verschiffungshafens als vollständig (z. Bsp. FOB Genua). Von diesem Terminus wurden, auch wenn sie inzwischen nicht mehr korrekt sind, auch die Begriffe FOR - Free on Rail und FOT - Free on Truck abgeleitet, die jeweils für den Transport per Eisenbahn oder per LKW benutzt wurden.Falls der Transport per Eisenbahn, auf der Straße oder im Luftverkehr erfolgt, lautet die entsprechende Bezeichnung Free Carrier (FCA).   CFR Der Begriff Cost and Freight, auch unter der Abkürzung CFR (C&F) bekannt, wird hauptsächlich für den Schifftransport verwendet; er legt fest, dass der Verkäufer alle Transportkosten bis zum Bestimmungsort trägt, einschließlich eventueller Kosten für das Ausladen aus dem Schiff, sowie die Kosten für das Einholen von Genehmigungen und Unterlagen für die Ausfuhr aus dem Herkunftsland und für die Zollabfertigung, ebenfalls bezüglich der Ausfuhr.Der Käufer trägt dagegen die Versicherungskosten, während der Verkäufer verpflichtet ist, alle notwendigen Daten für den Abschluss der Versicherung gegen die Risiken rechtzeitig mitzuteilen.Ab dem Zeitpunkt, an dem die Ware im Ankunftshafen ausgeladen wurde, übernimmt der Käufer alle weiteren Kosten, einschließlich der Zollabfertigungskosten im Bestimmungsland.Die Formulierung dieser Lieferbedingung gilt mit der Angabe des Bestimmungshafens als vollständig (z. Bsp. C.F.R. Barcelona). Sie wird oft auch fälschlicherweise für den Transport auf der Straße oder per Eisenbahn verwendet, wobei in diesen Fällen andere Incoterms vorzuziehen sind (CPT).   CIF Der Begriff Cost, Insurance and Freight wird für Schifftransporte verwendet und legt fest, dass der Verkäufer alle Transportkosten bis zum Bestimmungsort trägt, einschließlich der eventuellen Kosten für das Ausladen aus dem Schiff sowie die Kosten für das Einholen von Genehmigungen und Dokumenten für die Ausfuhr aus dem Herkunftsland und derer für die Zollabfertigung bei der Ausfuhr. Die Versicherungskosten gehen ebenfalls zu Lasten des Verkäufers.Ab dem Zeitpunkt, an dem die Ware im Bestimmungshafen ausgeladen wurde, hat der Käufer alle weiteren Kosten zu tragen, einschließlich der Zollabfertigungskosten im Bestimmungsland.Die Formulierung dieser Lieferbedingung gilt mit der Angabe des Bestimmungshafens als vollständig (z. Bsp. C.I.F. Triest ).   CPT Der Begriff Carriage Paid To ist für alle Transportarten anwendbar und legt fest, dass der Verkäufer alle Transportkosten bis zu einem angegebenen Bestimmungsort zu zahlen hat, sowie die Kosten für das Einholen von Genehmigungen und Dokumenten für die Ausfuhr aus dem Herkunftsland und derer für die Zollabfertigung bei der Ausfuhr. Auch die Kosten, die beim Durchqueren anderer Staaten bis zum Bestimmungsort entstehen, hat der Versender zu übernehmen.Ab dem Zeitpunkt, an dem die Ware am vereinbarten Bestimmungsort angekommen ist, übernimmt der Käufer alle weiteren Kosten, einschließlich der Zollabfertigungskosten im Bestimmungsland.Die Formulierung dieser Lieferbedingung gilt mit der Angabe eines spezifischen Bestimmungsortes als vollständig (z. Bsp. C.P.T. Mailand).   CIP Die Klausel Carriage and Insurance Paid to ist für alle Transportarten anwendbar und legt fest, dass der Verkäufer alle Transportkosten bis zu einem angegebenen Bestimmungsort zu zahlen hat, sowie die Kosten für das Einholen von Genehmigungen und Dokumenten für die Ausfuhr aus dem Herkunftsland und derer für die Zollabfertigung bei der Ausfuhr. Auch die Kosten, die beim Durchqueren anderer Staaten bis zum Bestimmungsort entstehen, hat der Versender zu übernehmen. Im Unterschied zur CPT-Klausel trägt der Verkäufer jedoch auch die Versicherungskosten.Ab dem Zeitpunkt, an dem die Ware am vereinbarten Bestimmungsort angekommen ist, übernimmt der Käufer alle weiteren Kosten, einschließlich der Zollabfertigungskosten im Bestimmungsland.Die Formulierung dieser Lieferbedingung gilt mit der Angabe eines spezifischen Bestimmungsortes als vollständig (z. Bsp. C.I.P. Turin).   DAF Die Klausel Delivered At Frontier wird vor allem für den Transport auf der Straße und per Eisenbahn verwendet und legt fest, dass der Verkäufer alle Transportkosten bis zur Grenze eines benannten Staates trägt sowie die Kosten für das Einholen von Genehmigungen und Dokumenten für die Ausfuhr aus dem Herkunftsland und derer für die Zollabfertigung bei der Ausfuhr. Auch die Kosten, die beim Durchqueren anderer Staaten bis zum Bestimmungsort entstehen, hat der Versender zu übernehmen.Ab der vereinbarten Grenze übernimmt der Käufer sämtliche Kosten, einschließlich Zollabfertigungskosten im Bestimmungsland.Die Formulierung dieser Lieferbedingung gilt mit der Angabe einer spezifischen Grenze als vollständig (z.Bsp. D.A.F. Grenze Italien-Schweiz).Falls der Transport nicht mit einem physischen Überschreiten einer Landgrenze erfolgt, kann der Flughafen als Staatsgrenze betrachtet werden; im Falle von Schifftransporten ist die Verwendung der DES- und DEQ-Klauseln vorzuziehen (sehr selten).   DDU Der Begriff Delivered Duty Unpaid, auch unter der Abkürzung D.D.U. bekannt, wird hauptsächlich für den Transport auf der Straße und per Eisenbahn verwendet und legt fest, dass der Verkäufer alle Transportkosten bis zu einem angegebenen Bestimmungsort zu zahlen hat, sowie die Kosten für das Einholen von Genehmigungen und Dokumenten für die Ausfuhr aus dem Herkunftsland und derer für die Zollabfertigung bei der Ausfuhr. Auch die Kosten, die beim Durchqueren anderer Staaten bis zum Bestimmungsort entstehen, gehen zu Lasten den Versenders.Der Empfänger ist dagegen für die Erledigung der Zollformalitäten im Bestimmungsland und die Zahlung aller Kosten, die im Bestimmungsland auf die Ware anfallen, zuständig.Die Formulierung dieser Lieferbedingung gilt mit der Angabe eines spezifischen Bestimmungsortes als vollständig (z. Bsp. D.D.U. Lugano).   DDP Der Begriff Delivered Duty Paid, bekannt unter der Abkürzung D.D.P., legt fest, dass der Verkäufer alle Transportkosten bis zu einem vereinbarten Bestimmungsort zu zahlen hat, sowie die Kosten für das Einholen von Genehmigungen und Dokumenten für die Ausfuhr aus dem Herkunftsland und derer für die Zollabfertigung bei der Ausfuhr. Auch die Kosten, die beim Durchqueren anderer Staaten bis zum Bestimmungsort entstehen, hat der Versender zu übernehmen, und er ist auch für die Zollformalitäten im Bestimmungsland zuständig, einschließlich der Bezahlung aller im Bestimmungsland auf die Ware anfallenden Abgaben. In der Regel wird die Klausel vereinbart, dass die Mehrwertsteuer (MwSt.) vom Käufer zu tragen ist, während die Zollabgaben und eventuelle weitere Steuern vom Verkäufer zu zahlen sind.Die Formulierung dieser Lieferbedingung gilt mit der Angabe eines spezifischen Bestimmungsortes als vollständig (z. Bsp. D.D.P. Lugano).','1','20140424023852000,WER TRÄGT DAS TRANSPORTRISIKO? INCOTERMS?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','DIE LEISTUNGSABHÄNGIGE SCHWERVERKEHRSABGABE','24.04.2014 02:38:52','Die leistungsabhängige Schwerverkehrsabgabe ist eine vom Gesamtgewicht, derEmissionsstufe sowie den gefahrenen Kilometern in der Schweiz und dem Fürstentum Liechtenstein abhängige eidgenössische Abgabe.     Sie muss für alle Motorfahrzeuge und deren Anhänger entrichtet werden, die ein zulässiges Gesamtgewicht von mehr als 3,5 Tonnen aufweisen, dem Gütertransport dienen und im In- und Ausland immatrikuliert sind und das öffentliche Strassennetz der Schweiz befahren.   Abgabesätze Information zu den Tarifen ab 01.07.2012  Aktuell angewendete Tarife:   Abgabekategorie Emissionsklasse Tarif I Euro 2, 1 und 0 3.10 Rp. / tkm II Euro 3 2.69 Rp. / tkm III Euro 4 und 5 2.28 Rp. / tkm . Reduzierter Tarif: III Euro 6 2.05 Rp. / tkm Reduzierter Tarif bei Fahrzeugen mit einem Partikelfiltersystem, welches den Partikelgrenzwert Euro 4 (0.02 g/kWh) einhält: I Euro 2 2.79 Rp. / tkm II Euro 3 2.42 Rp. / tkm Voraussetzungen für inländische Fahrzeuge:Das zuständige Strassenverkehrsamt bestätigt den ordnungsgemässen Einbau des Parti-kelfiltersystems im Fahrzeugausweis. In der Rubrik Bemerkungen erfolgt der Eintrag mittels Ziffer 924. Die reduzierte Abgabe wird ab Datum der Änderung des Fahrzeugausweises gewährt. Voraussetzungen für ausländische Fahrzeuge:Der Antrag (Form. 56.60) mit Nachweis (Fahrzeugschein oder amtlich beglaubigtes Dokument), dass das Fahrzeug nachträglich mit dem Partikelfiltersystem ausgerüstet wurde, ist bei einer schweizerischen Grenzzollstelle einzureichen. Die reduzierte Abgabe wird ab Datum der Mutation der Stammdaten gewährt.   Detaillierte Angaben zum Vorgehen  Berechnungsbeispiel: Massgebendes Gewicht 18 t Tarif nach Emission (Euro 5) 2.28 Rp./tkm Gefahrenen Kilometer 100 km Total CHF 41.05 Rechnung: 18 x 2.28 x 100 = 4104 Rp. = CHF 41.05 Sattelmotorfahrzeuge / Sattelschlepper Für Sattelmotorfahrzeuge, die als Einheit immatrikuliert sind, wird die Abgabe nach dem Gesamtgewicht der Einheit berechnet. Sind Sattelschlepper und Sattelanhänger getrennt immatrikuliert, so ist das Leergewicht des Sattelschleppers und das Gesamtgewicht des Sattelanhängers massgebend. Ausnahmen Folgende in- und ausländisch immatrikulierte Fahrzeuge sind von der Abgabe ausgenommen: Militärfahrzeuge mit Militärkontrollschildern oder mit Zivilkontrollschildern und einem Aufkleber M+ Fahrzeuge der Polizei, der Feuer-, Öl- und Chemiewehr, des Zivilschutzes sowie Ambulanzen Fahrzeuge, mit denen konzessionierte Personentransporte durchgeführt werden landwirtschaftliche Fahrzeuge (grüne Kontrollschilder) Fahrzeuge mit schweizerischen Tagesschildern Nicht ordentlich immatrikulierte Fahrzeuge mit Händlerschildern (ausgenommen Exportfahrzeuge mit ausländischen Händlerschildern) Fahrschulfahrzeuge, soweit sie ausschliesslich für Fahrschulzwecke eingesetzt und von einer registrierten Fahrschule immatrikuliert werden Veteranenfahrzeuge, die im Fahrzeugausweis als solche bezeichnet sind Motorwagen mit elektrischem Antrieb Wohnanhänger und Sachentransportanhänger für Schausteller und Zirkusse Raupenfahrzeuge Transportachsen Auf vorgängiges Gesuch an die Oberzolldirektion hin: Fahrten aus humanitären Gründen oder gemeinnützige, nicht kommerzielle Fahrten Sonderregelungen Für folgende Fahrzeuge und Transporte gibt es Sonderregelungen: Fahrten im unbegleiteten kombinierten Verkehr Transporte von Rohholz Transporte von offener Milch Transporte von landwirtschaftlichen Nutztieren     LSVA','1','20140424023852000,DIE LEISTUNGSABHÄNGIGE SCHWERVERKEHRSABGABE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WANN MUSS ICH FÜR HANDELSWAREN EINE DEFINITIVEN EINFUHR MACHEN?','24.04.2014 02:38:52','Veranlagung von Handelswaren zur definitiven Einfuhr Als Handelswaren gelten Waren, die für den Wiederverkauf oder für den gewerblichen Gebrauch - auch im eigenen Betrieb des Reisenden - bestimmt sind. Waren, die zur endgültigen Einfuhr in das Schweizer Zollgebiet bestimmt sind, müssen einer Schweizer Zollstelle zugeführt und elektronisch oder schriftlich zur Zollbehandlung angemeldet werden. Neben der korrekt ausgefüllten Einfuhrzollanmeldung sind die Begleitdokumente (siehe unten) vorzulegen. Anmeldepflichtige Person und somit Zollschuldner ist in erster Linie derjenige, wer die Ware über die Grenze bringt (Warenführer) oder bringen lässt (Importeur, Empfänger, Versender, Auftraggeber). Die Abfertigung von Handelswaren ist auf bestimmte Zollstellen beschränkt und nur während den Bürozeiten möglich (s. unten "Öffnungszeiten und Adressen der Schweizer Zollstellen"). Spediteure bieten entsprechende Dienstleistungen in Anwendung der geltenden internationalen Lieferklauseln (Incoterm-Bestimmungen) an.','1','20140424023852000,WANN MUSS ICH FÜR HANDELSWAREN EINE DEFINITIVEN EINFUHR MACHEN?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','EINE WARENVERKEHRSBESCHEINIGUNG IST VERLOREN GEGANGEN: WAS KÖNNEN WIR TUN?','24.04.2014 02:38:52','Von einer WVB kann ein Duplikat beantragt werden. Der schriftliche Antrag mit kurzer Begründung ist an dieZollkreisdirektion zu richten, in deren Geschäftskreis der Ausführer seinen Sitz hat1. Beizulegen sind: ein vollständig ausgefülltes Formular WVB EUR.1 bzw. EUR-MED. In Rubrik 7 "Bemerkungen" ist der folgende Vermerk anzugeben: «DUPLICATE» ein Ausfuhrnachweis (Ausfuhrzollanmeldung, Frachtbriefdoppel usw.)  Das Duplikat ist mit dem Datum der ursprünglichen WVB zu versehen und gilt von diesem Tag an. Es wird eine Gebühr erhoben.','1','20140424023852000,EINE WARENVERKEHRSBESCHEINIGUNG IST VERLOREN GEGANGEN: WAS KÖNNEN WIR TUN?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','EINE SCHWEIZER FIRMA VERLÄNGT VON UNS EINE LIEFERANTENERKLÄRUNG. WAS IST DAS?','24.04.2014 02:38:52',' Ausführer, welche in der Schweiz eingekaufte Erzeugnisse exportieren oder diese als Vormaterialien für zu exportierende Erzeugnisse verwenden, benötigen für die Ausstellung eines Ursprungsnachweises bei der Ausfuhr Belege, dass es sich um Ursprungswaren handelt. Siehe:Lieferantenerklärungen    ','1','20140424023852000,EINE SCHWEIZER FIRMA VERLÄNGT VON UNS EINE LIEFERANTENERKLÄRUNG. WAS IST DAS?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','EINE AUSLÄNDISCHE FIRMA VERLANGT VON UNS EINE LIEFERANTENERKLÄRUNG? KÖNNEN WIE EINE SOLCHE AUSSTELLEN?','24.04.2014 02:38:52','Es kommt vor, dass z.B. EU-Firmen irrtümlicherweise von Schweizer Lieferanten solche (Langzeit-) Lieferantenerklärungen verlangen. Für den grenzüberschreitenden Warenverkehr sind jedoch nur die Warenverkehrbescheinigung bzw. die Ursprungserklärung auf der Rechung oder einem anderen Handelspapier vorgesehen, welche sich immer nur auf eine konkrete Lieferung beziehen können. Siehe: Merkblatt Ursprungsnachweise Mangels einer Rechtsgrundlage können Lieferantenerklärungen deshalb im grenzüberschreitenden Warenverkehr nicht benutzt werden, bzw. sind ohne jeden rechtlichen Wert. Siehe auch: Information der deutschen Behörden','1','20140424023852000,EINE AUSLÄNDISCHE FIRMA VERLANGT VON UNS EINE LIEFERANTENERKLÄRUNG? KÖNNEN WIE EINE SOLCHE AUSSTELLEN?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WAS BEDEUTET "EURO-MED","EUR-MED","PAN-EURO-MEDITERRAN"?','24.04.2014 02:38:52','Bei der Pan-Euro-Mediterranen Kumulation handelt es sich um ein Freihandelssystem zwischen europäischen Staaten und Mittelmeeranrainerstaaten. Dabei werden die einzelnen Freihandelsabkommen zwischen den beteiligten Staaten und Gebieten so verknüpft, dass Industrieerzeugnisse mit Ursprung in einem Partnerstaat auch im Verkehr mit jedem anderen Teilnehmerstaat als präferenzberechtigte Ursprungsware gelten. Der Begriff „Euro-Med“ wird als Kurzform für dieses System verwendet. Mit „EUR-MED“ werden die speziellen Ursprungsnachweise innerhalb dieses Systems bezeichnet. Siehe: Wegleitung','1','20140424023852000,WAS BEDEUTET "EURO-MED","EUR-MED","PAN-EURO-MEDITERRAN"?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WAS VERSTEHT MAN UNTER EINER EU-VERZOLLUNG?','24.04.2014 02:38:52','Der Begriff „EU-Verzollung“ ist kein Begriff aus dem Umsatzsteuerrecht. Unter einer EU-Verzollung versteht man die Einfuhrverzollung im Eintrittsland der EU (Transitland) mit anschliessender steuer- freier innergemeinschaftlicher Lieferung in ein anderes EU-Land (Bestimmungsland). Im Eintrittsland der EU wird in diesen Fällen bei der Einfuhr keine Einfuhrumsatzsteuer erhoben. Mit der EU-Verzollung erhalten Exporteure aus Drittländern (z.B. Schweiz) „EU-Status“. Das bedeu- tet, dass sie bei Ihren Exporten in den EU-Raum von den Vorzügen innereuropäischer Lieferungen profitieren können, genauso wie jeder ihrer EU-Mitbewerber ','1','20140424023852000,WAS VERSTEHT MAN UNTER EINER EU-VERZOLLUNG?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WAS SIND DIE VORAUSSETZUNGEN FÜR EINE EU-VERZOLLUNG?','24.04.2014 02:38:52','Folgende Voraussetzungen müssen für die Anwendung der EU-Verzollung kumulativ erfüllt sein: Der Exporteur hat im ersten Eintrittsland der EU selbst eine Umsatzsteuer- Identifikationsnummer (USt-IdNr.), d.h. er ist im Eintrittsland der EU für umsatzsteuer- liche Zwecke registriert oder er benutzt die USt-IdNr. eines Fiskalvertreters im Ein- trittsland der EU; Der Kunde besitzt und verwendet gegenüber dem Exporteur eine USt-IdNr., die ihm von einem anderen EU-Land erteilt wurde; Der Exporteur ist Schuldner der Einfuhrumsatzsteuer im Eintrittsland der EU, d.h. er tritt als Importeur auf.  ','1','20140424023852000,WAS SIND DIE VORAUSSETZUNGEN FÜR EINE EU-VERZOLLUNG?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WELCHE UMSATZSTEUERRECHTLICHEN FOLGEN ERGEBEN SICH AUS DER EU-VERZOLLUNG?','24.04.2014 02:38:52','Die umsatzsteuerrechtlichen Folgen einer EU-Verzollung sollen anhand des nachfolgenden Beispiels verdeutlicht werden.   Beispiel: Der Schweizer Lieferant A ist in Deutschland für umsatzsteuerliche Zwecke registriert und hat eine deutsche USt-IdNr (alternativ: A lässt sich in Deutschland durch einen Fiskalvertreter C vertreten). A liefert Waren aus der Schweiz über Deutschland an den österreichischen Kunden B. B hat eine ös- terreichische USt-IdNr. Aufgrund der vereinbarten Lieferbedingung DDP, verzollt und versteuert1 importiert A die Waren im eigenen Namen in Deutschland.   Transport der Waren aus der Schweiz nach Deutschland Es folgt eine Verzollung der Waren in Deutschland (Abfertigung zum zoll- und steuerrechtlich freien Verkehr). Da die Waren nicht in Deutschland verbleiben, wird keine Einfuhrumsatzsteuer erhoben.   Lieferung der Waren von Deutschland nach Österreich Aus umsatzsteuerrechtlicher Sicht gilt die Lieferung von A an B als in Deutschland ausgeführt, da A Schuldner der Einfuhrumsatzsteuer (Importeur) ist. Die Lieferung ist als innergemeinschaftliche Lieferung von der Steuer befreit, sofern die Steuerbe- freiung buch- und belegmässig nachgewiesen werden kann. Die Lieferung hat A resp. C (bei Inan- spruchnahme des Fiskalvertreters C) in seiner deutschen Umsatzsteuer-Voranmeldung und in der Zusammenfassenden Meldung zu deklarieren. Zusätzlich ist die Lieferung in der Intrastat-Meldung (Versendung) anzugeben, sofern die Meldeschwelle von derzeit € 500\'000 (in Deutschland) pro Jahr überschritten wird. In der Rechnung hat A seine USt-IdNr. und die USt-IdNr. des Kunden anzugeben. Ferner ist in der Rechnung auf die steuerfreie innergemeinschaftliche Lieferung hinzuweisen. Der Hinweis auf eine steuerfreie innergemeinschaftliche Lieferung kann auf der Rechnung (in den EU-Amtssprachen) folgendermassen geschehen (Beispiele einiger EU Amtssprachen)   Deutschland : steuerfreie innergemeinschaftliche Lieferung Frankreich : livraison intracommunautaire exonérée TVA Italien: cessioni intracomunitarie esenti Österreich : steuerfreie innergemeinschaftliche Lieferung Grossbritannien: zero-rated intracommunity delivery  Spanien: entrega intracomunitaria libre de impuesto   Bei Inanspruchnahme des Fiskalvertreters C sind zusätzlich folgende Angaben auf der Rechnung anzugeben: Hinweis auf die Fiskalvertretung, Name, Anschrift und USt-IdNr. des Fiskalvertreters.    Erwerbsbesteuerung durch B in Österreich    B hat für die Lieferung von A einen innergemeinschaftlichen Erwerb in Österreich zu versteuern. Die Erwerbssteuer kann B im Rahmen seiner Vorsteuerabzugsquote als Vorsteuer geltend machen. B meldet den innergemeinschaftlichen Erwerb in seiner österreichischen Umsatzsteuer-Voranmeldung und bei Überschreiten der Meldeschwelle in der österreichischen Intrastat-Meldung (Eingang). ','1','20140424023852000,WELCHE UMSATZSTEUERRECHTLICHEN FOLGEN ERGEBEN SICH AUS DER EU-VERZOLLUNG?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WELCHE VOR- UND NACHTEILE BIETET EINE EU-VERZOLLUNG GEGENÜBER DER KONVENTIONALLEN EINFUHR IN DIE EU?','24.04.2014 02:38:52','Vorteile: Führt ein europäisches Unternehmen Ware aus einem Drittland (z.B. Schweiz) auf konventionellem Weg ein und meldet diese Waren zum „freien Verkehr“ in der EU an, muss für die Ware Einfuhrum- satzsteuer gezahlt werden. Bei hohen Beträgen kann dies zu Liquiditätsproblemen führen. Bei der EU-Verzollung wird keine Einfuhrumsatzsteuer erhoben. Zudem sollen laut Angaben der Spediteure die Zollabfertigungsgebühren minimiert werden, da durch die EU-Zollabfertigung kost- spielige Zollabfertigungen im Bestimmungsland vermieden werden. Infolge der späteren Entrichtung der nationalen Erwerbssteuer (durch die Besteuerung des innerge- meinschaftlichen Erwerbes im Bestimmungsland) hat der Kunde einen Liquiditätsvorteil. Nachteile: Führt ein Unternehmen Ware aus dem Drittland (z.B. Schweiz) im Rahmen der EU-Verzollung ein, muss es die Steuerfreiheit der innergemeinschaftlichen Lieferung buch- und belegmässig nachwei- sen. Stellen die Finanzbehörden z.B. fest, dass die aufgezeichnete USt-IdNr. des Abnehmers nicht gültig war (Buchnachweis), wird die Einfuhrumsatzsteuer vom Zollamt nacherhoben. Der Importeur (= Lieferant) trägt daher das Risiko des Nachweises der Steuerbefreiung. Hierzu gehört auch der Belegnachweis, dass die Ware von einem EU-Land (z. B. Deutschland) in ein anderes EU-Land transportiert worden ist. Ein weiteres Problem ist, dass häufig die EU-Verzollung angemeldet wird, obwohl die gesetzlichen Voraussetzungen hierfür nicht vorliegen. In den meisten Fällen scheitert es an der Voraussetzung, dass im Anschluss an die Einfuhr eine innergemeinschaftliche Lieferung stattfindet. Sind die Voraussetzungen der Anmeldung als EU-Verzollung nicht gegeben, hat die Einfuhr im „normalen“ Verfahren zu erfolgen, bei dem der Zoll Einfuhrabgaben erhebt. Fälle, in denen eine EU-Verzollung nicht zulässig ist (nicht abschliessend): Lohnveredelung: Der Schweizer Lieferant A ist in Deutschland registriert und hat eine deutsche USt-IdNr. Er versendet einen Gegenstand zur Reparatur aus der Schweiz an den Lohnveredeler B in Österreich. A importiert den Gegenstand in Deutschland. Es liegt keine innergemeinschaftliche Lieferung im Anschluss an die Einfuhr vor. Eine Lieferung setzt voraus, dass dem Empfänger die wirtschaftliche Verfügungsmacht an dem Gegenstand verschafft wird. Dies ist hier nicht der Fall. Der Gegenstand bleibt in der Verfügungsmacht von A. Er wird B le- diglich zur Reparatur überlassen. Die Einfuhr in Deutschland unterliegt der deutschen Einfuhrum- satzsteuer. Erfahrungsgemäss wird in derartigen Fällen oftmals eine EU-Verzollung unter Verwendung der USt- IdNr. des Lohnveredelers vorgenommen. Dies ist nicht zulässig. Werkvertragliche Lieferung: Der Schweizer Lieferant A ist in Deutschland registriert und hat eine deutsche USt-IdNr. Er liefert eine betriebsfertige Anlage an B in Österreich. Im Lieferumfang ist die Montage und Inbetriebnahme enthalten. A importiert die Anlagenteile in Deutschland und verbringt sie nach Österreich. Es liegt keine innergemeinschaftliche Lieferung im Anschluss an die Einfuhr vor. Gegenstand der Lieferung ist die betriebsfertige Anlage und nicht die einzelnen Anlagenteile. Die Lieferung ist in Österreich steuerbar, da dort die Anlage errichtet wird. Die Einfuhr der Anlagenteile in Deutschland un- terliegt der deutschen Einfuhrumsatzsteuer. Erfahrungsgemäss wird in derartigen Fällen oftmals eine EU-Verzollung unter Verwendung der USt- IdNr. des Kunden vorgenommen. Dies ist nicht zulässig. ','1','20140424023852000,WELCHE VOR- UND NACHTEILE BIETET EINE EU-VERZOLLUNG GEGENÜBER DER KONVENTIONALLEN EINFUHR IN DIE EU?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','FÜR WELCHE UNTERNEHMEN IST EINE EU-VERZOLLUNG VON BESONDEREM INTERESSE?','24.04.2014 02:38:52','Die EU-Verzollung ist besonders von Interesse für Schweizer Unternehmen, die in viele EU-Staaten Waren exportieren. Die umsatzsteuerliche Registrierung (resp. Vertretung durch einen Fiskalvertre- ter) ist in einem EU-Land vorzunehmen, dass die Grenze mit der Schweiz teilt. Die umsatzsteuerliche Registrierung sollte nicht im Hauptexportland (z.B. Deutschland), sondern in einem anderen angrenzenden Land, d.h. in Frankreich, Österreich oder Italien vorgenommen wer- den, da mit der umsatzsteuerlichen Registrierung im Hauptexportland die EU-Verzollung nicht möglich ist. ','1','20140424023852000,FÜR WELCHE UNTERNEHMEN IST EINE EU-VERZOLLUNG VON BESONDEREM INTERESSE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WAS BEDEUTET AEO?','24.04.2014 02:38:52','Ein Zugelassener Wirtschaftsbeteiligter besitzt einen besonderen Status: Er gilt als zuverlässig und vertrauenswürdig und kann dafür besondere Vergünstigungen im Rahmen der Zollabfertigung innerhalb der EU-Staaten in Anspruch nehmen. Die zunehmende Globalisierung und die veränderte internationale Sicherheitslage haben die Weltzollorganisation (WZO) veranlasst, mit einem «Framework of Standards to Secure and Facilitate Global Trade» (SAFE) weltweite Rahmenbedingungen für ein modernes und effektives Risikomanagement in den Zollverwaltungen zu schaffen. Ein wesentliches Element dieser Sicherheitsinitiative ist die Einführung des Status des Zugelassenen Wirtschaftsbeteiligten (AEO - Authorised Economic Operator). Seit 01. Januar 2008 können Unternehmen, die in der Europäischen Union ansässig und am Zollgeschehen beteiligt sind, diesen Status beantragen. Der Status berechtigt zu Vergünstigungen bei sicherheitsrelevanten Zollkontrollen wie z.B. der ->24-Stunden-Regel und/oder Vereinfachungen gemäß den Zollvorschriften. Ziel ist die Absicherung der durchgängigen internationalen Lieferkette vom Hersteller einer Ware bis zum Endverbraucher. Mit der Schweiz aber auch mit Ländern wie China und USA laufen Verhandlungen zur weltweiten Anerkennung des Status.','1','20140424023852000,WAS BEDEUTET AEO?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WAS BEDEUTET "ADR"?','24.04.2014 02:38:52','Accord européen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route. ADR bezeichnet das europäische Übereinkommen über die internationale Beförderung gefährlicher Güter auf der Strasse. Mit den ADR-Richtlinien wurde ein europaweit gültiges Regelwerk für den Transport von Gefahrengut im Strassenverkehr geschaffen. DAS ADR regelt, welche Güter grundsätzlich als Gefahrengut auf der Strasse einzustufen sind, welche Verpackungs- und Dokumentationsvorschriften gelten und mit welcher Sicherheitsausrüstung die Fahrzeuge ausgestattet sein müssen.','1','20140424023852000,WAS BEDEUTET "ADR"?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WAS BEDEUTET "EORI"','24.04.2014 02:38:52','Economic Operator\'s Registration and Identification System: Durch die Einführung des europäischen Registrierungs- und Identifikationssystems für Wirtschaftsbeteiligte sollen Wirtschaftsbeteiligte durch eine ihnen individuell zugeteilte, unverwechselbare und gemeinsame Registrierungsnummer identifiziert werden können. Die EORI-Nummer besteht in Deutschland z.B. aus der Zollnummer, ergänzt um ein zweistelliges Länder-Präfix ("DE", z.B. DE1234567). Sie soll alleiniges Identifikationsmerkmal für die Wirtschaftsbeteiligten in der EU sein und ist europaweit bei Erfüllung aller Zollförmlichkeiten anzugeben.Eine Schweizer Unternehmung benötigt eine solche Registrierung lediglich, falls sie in der EU als Zollanmelder (Importeur) auftritt.','1','20140424023852000,WAS BEDEUTET "EORI"');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WAS IST DER UNTERSCHIED ZWISCHEN PRÄFERENZIELLEM UND NICHT PRÄFERENZIELLEM URSPRUNG?','24.04.2014 02:38:52','Der präferenzielle Ursprung dient dazu, der Ware beim Export in ein FTA-Land eine Zollbefreiung oder Zollreduktion zu verschaffen. Die Erfüllung der nicht-präferenziellen Ursprungsvorschriften gibt der Ware beim Import in ein Drittland keine Zollfreiheit – diese Ursprungsregeln kommen nur dann zur Anwendung, wenn das Bestimmungsland für die Einfuhr ein Ursprungszeugnis verlangt.','1','20140424023852000,WAS IST DER UNTERSCHIED ZWISCHEN PRÄFERENZIELLEM UND NICHT PRÄFERENZIELLEM URSPRUNG?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WAS BEDEUTET ZOLLFREILAGER?','24.04.2014 02:38:52','Waren, deren endgültige Bestimmung ungewiss ist, hochbelastete Güter oder Waren, die Kontingenten unterstellt sind, können vorübergehend (teils befristet, teils unbefristet) unverzollt und unversteuert gelagert werden. Dies kann u.a. in einem Zollfreilager erfolgen.Das Zollfreilager wird durch private Lagerhausgesellschaften betrieben, hat öffentlichen Charakter und steht allen Interessenten offen. Gewisse Manipulationen sind mit Bewilligung des Zolls z.T. gestattet; für Transitwaren (Re-Export in die EU) gelten einschränkende Bestimmungen.','1','20140424023852000,WAS BEDEUTET ZOLLFREILAGER?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WIE MUSS ICH EIN AUFTRAG MITTEILEN? ','24.04.2014 02:38:52','Der Auftrag ist dem Spediteur schriftlich oder mit elektronischen Mitteln zu erteilen. Wird er mündlich oder telefonisch erteilt, so trägt der Auftraggeber bis zum Eintreffen einer schriftlichen Bestätigung beim Spediteur die Gefahren einer unrichtigen oder unvollständigen Übermittlung. Der Auftrag hat alle für eine ordentliche Ausführung notwendigen Angaben, wie Hinweise auf reglementierte Güter (z.B. Gefahrgut) sowie solche, die einer besonderen Behandlung bedürfen, zu enthalten. Nicht als Teil des Auftrages gilt der Text in Dokumenten, die dem Auftrag beiliegen, es sei denn, der Auftraggeber bezeichne diese ausdrücklich als Bestandteil des Auftrages.','1','20140424023852000,WIE MUSS ICH EIN AUFTRAG MITTEILEN? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','SIND LIEFERFRISTGARANTIEN SCHRIFTLICH ZU VEREINBAREN? ','24.04.2014 02:38:52','Lieferfristgarantien sind schriftlich zu vereinbaren. Sie müssen mindestens den letzten Ablieferungstermin und den vereinbarten Aufpreis beinhalten.','1','20140424023852000,SIND LIEFERFRISTGARANTIEN SCHRIFTLICH ZU VEREINBAREN? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','HERKUNFTSZEICHEN, MUSS ICH DIESE SCHRIFTLICH MITTEILEN? ','24.04.2014 02:38:52','Soll dem Absender die wirkliche Bestimmung oder dem Empfänger die Herkunft der Ware nicht bekannt werden, so ist dies dem Spediteur schriftlich mitzuteilen. Weist der Empfänger den Spediteur an, das Transportgut an einen Dritten weiterzuleiten, so gibt der Spediteur, auch ohne besondere Aufforderung, dem Dritten den Namen des Urabsenders und die Herkunft der Ware nicht bekannt. Er entfernt die Herkunftszeichen nur auf schriftliches Verlangen.','1','20140424023852000,HERKUNFTSZEICHEN, MUSS ICH DIESE SCHRIFTLICH MITTEILEN? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WER BESORGT SICH DIE TRANSPORTVERSICHERUNG? ','24.04.2014 02:38:52','Der Spediteur besorgt die Transportversicherung nur auf ausdrückliches schriftliches Verlangen des Auftraggebers. Seine Funktion beschränkt sich auf die Beschaffung der geeigneten Transportversicherung. Lautet der Auftrag auf Abschluss einer Transportversicherung schlechthin, schliesst der Spediteur eine Transportversicherung «gegen alle Risiken» ab. Ist dies nicht möglich oder bestehen Unklarheiten über den Deckungsumfang, klärt der Spediteur dies mit dem Auftraggeber ab.','1','20140424023852000,WER BESORGT SICH DIE TRANSPORTVERSICHERUNG? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WELCHER IST DIE HAFTUNG DES AUFTRAGGEBERS? ','24.04.2014 02:38:52','Der Auftraggeber haftet für seine eigenen Fehler und Versäumnisse sowie die seiner Unterbeauftragten, ins-besondere für alle Folgen aus: - Einer Verpackung, die den Anforderungen des vereinbarten Transportes nicht entspricht - Unrichtigen, ungenauen oder fehlenden Angaben im Auftrag, auf der Verpackung oder am Transportgut selbst, insbesondere für Güter, die aufgrund ihrer Eigenschaften gar nicht oder nur unter besonderen Bedingungen angenommen werden, oder deren Behandlung besonderen Vorschriften unterliegt - Dem Fehlen oder verspäteten Beibringen der notwendigen Dokumente.','1','20140424023852000,WELCHER IST DIE HAFTUNG DES AUFTRAGGEBERS? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WIE VIEL KOSTET DIE ELEKT. ARCHIVIERUNG DER AUSFUHR STEUERUNTERLAGEN?','24.04.2014 02:38:52',' Die Archivierung der Ausfuhr-Steuerunterlagen (EDEC EXPORT vormals VAR) ist KOSTENLOS! wie Sie sicherlich wissen, wird die Vereinfachte Ausfuhrregelung (VAR) seit dem 01.04.2010 nicht mehr angeboten. Sie wurde durch das Projekt EDEC Export ersetzt. Dieses neue Verfahren ist bereits für alle zugelassenen Versender (ZV) seit dem oben genannten Datum verbindlich. Für alle anderen wird die Anwendung des Verfahrens ab 2011 Pflicht. Bezüglich des neuen Verfahrens erhalten Sie bereits jetzt auf elektronischem Weg einen Dateiensatz zur Bestätigung der erfolgten Erklärungen. Insbesondere eine dieser Dateien, im vorliegenden Fall die elektronische Veranlagungsverfügungen (eVV), muss mit der Möglichkeit zur Einsichtnahme 10 Jahre lang archiviert werden. Diese Datei, die im XML-Format vorliegt, dient als Steuerbeleg sowie als Dokument für die endgültige Ausfuhr der Ware. Dieses Dokument gilt vor der Eidgenössischen Steuerverwaltung als Nachweis für die Befreiung von der Mehrwertsteuer auf die ausgeführten Waren. Franzosini kann Ihnen zur Archivierung der DIe sein Rechenzentrum und für Suchvorgänge ein Online-Anfrageformular zur Verfügung stellen, das verschiedene Suchkriterien bietet (Suche nach Ausfuhrerklärungsnummer, nach Aktennummer etc.) Neben den DIe wird zudem folgendes abgelegt: - DIe im PDF-Format, Druckversion für die Ablage in Papierform (ohne jeglichen gesetzlichen Steuerwert) - Bericht über die erfolgte Übertragung der Ausfuhrerklärung (XML-Format, nicht druckbar) - Ausfuhrverzeichnis im PDF-Format für die Ablage in Papierform Wie bereits hervorgehoben, werden demzufolge für jede Erklärung 4 Dokumente archiviert bzw. hinterlegt. Diese können jederzeit auf dem eigenen System angezeigt, ausgedruckt und archiviert bzw. hinterlegt werden. Sämtliche Zugänge zu unserem Rechnungszentrum erfolgen mithilfe von Protokollen der höchsten Sicherheitsstufe. Obwohl dieser neue Service einer besonderen Tätigkeit  im Bereich der Programmierung der Software und spezifischer Richtlinien, was die Sicherheit betrifft, bedarf, bietet Ihnen das Unternehmen Franzosini die Archivierung bzw. Hinterlegung und die Suchschnittstelle KOSTENLOS an.Auf diese Weise können Sie auf jegliches Investment zwecks Implementierung eines Archivierungssystems verzichten. Dieser Service wird in Zukunft ausgedehnt, um auch andere Typen elektronischer Dokumentation hinterlegen bzw. archivieren zu können. Diese sind: - Rechnungen- Kontoauszüge       - Verträge (Transportwesen, Versicherungen ...) Falls Sie es wünschen, werden Sie des Weiteren auch in die Lage versetzt, auch die Zolldokumente, die von anderen Spediteuren, an die Sie sich wenden, abgewickelt werden, in elektronischer Form zu archivieren bzw. zu hinterlegen. Für alle oben angeführten Dienstleistungen bitten wir Sie, eventuell Kontakt mit dem Verantwortlichen der EDV-Systeme, Herrn Civita, aufzunehmen.','1','20140424023852000,WIE VIEL KOSTET DIE ELEKT. ARCHIVIERUNG DER AUSFUHR STEUERUNTERLAGEN?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','TELEFONLISTE DIENSTSTELLEN SCHWEIZER ZOLL','24.04.2014 02:38:52','Telefonliste Dienststellen Schw. ZollamtLetzte Änderung: 14.06.2010 | Grösse: 46 kb | xls  | Ausgabedatum: 26.06.2009   TELEFON LISTE','1','20140424023852000,TELEFONLISTE DIENSTSTELLEN SCHWEIZER ZOLL');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WAS BEDEUTET TARES?','24.04.2014 02:38:52','  Sämtliche Handelswaren sowie Privatwaren, die nicht im persönlichen Reisegepäck oder im privaten Motorfahrzeug mitgeführt werden, sind bei der Ein- und Ausfuhr nach dem Zolltarif anzumelden. Der schweizerische Zolltarif beruht, wie die meisten Zolltarife weltweit, auf dem international gültigen Harmonisierten System (HS). Dem HS entsprechen die ersten sechs Ziffern der achtstelligen schweizerischen Tarifnummern.Die Eidg. Zollverwaltung stellt den Zolltarif (Tares) kostenlos im Internet zur Verfügung (www.tares.ch). Nach dem Auswählen des Datums, des Herkunfts- oder Bestimmungslandes, der Verkehrsrichtung (Einfuhr/Ausfuhr), der 8-stelligen Tarifnummer und eines eventuell vorhandenen statistischen Schlüssels werden durch Anklicken des Lupensymbols die möglichen Zollansätze (Normal-Zollansatz sowie Zollansätze, die bei bestimmten Verwendungen unter gewissen Bedingungen oder bei Vorliegen von gültigen Ursprungszeugnissen gewährt werden), Zusatzabgaben (Gebühren, Steuern), Bewilligungspflichten und andere Hinweise angezeigt. Aus der Anwendung können auch verschiedene Links geöffnet werden: Z.B. das D.4 (Entscheide über Warentarifierungen), das D.6 (Erläuterungen zum Zolltarif, beschreibt detailliert, welche Waren zu bestimmten Tarifnummern gehören) und die Bemerkungen (Allgemeines, Hinweise auf Freihandelsabkommen, Zollkontingente, Handelsstatistik, Zollbegünstigungen, Steuern, Ein- und Ausfuhrbewilligungen sowie spezielle Vorschriften). Unter "Hilfe" sind ein Online-Handbuch, Antworten zu häufig gestellten Fragen und die Hotline-Adressen zu finden.Eine elektronische Tares-Ausbildung sowie die Möglichkeit, ein Tarifnummernverzeichnis als pdf-Dokument ausdrucken zu können, rundet das Angebot im Internet ab.','1','20140424023852000,WAS BEDEUTET TARES?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WAS BEDEUTET VOC?','24.04.2014 02:38:52','Lenkungsabgabe auf flüchtigen organischen Verbindungen (VOC)   Flüchtige organische Verbindungen (volatile organic compounds, VOC) werden als Lösungsmittel in zahlreichen Branchen eingesetzt und sind in verschiedenen Produkten enthalten, so etwa in Farben, Lacken und diversen Reinigungsmitteln. Gelangen diese Stoffe in die Luft, so tragen sie zusammen mit Stickoxiden zur übermässigen Bildung von bodennahem Ozon (Sommersmog) bei. Die VOC-Lenkungsabgabe wird seit dem 1. Januar 2000 erhoben. Als marktwirtschaftliches Instrument im Umweltschutz schafft sie den finanziellen Anreiz, die VOC-Emissionen weiter zu reduzieren.','1','20140424023852000,WAS BEDEUTET VOC?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WIE MUSS ICH DEN SPEDITIONSAUFTRAG ERFÜLLEN?','24.04.2014 02:38:52','Transportauftrag   Erforderliche AngabenZur Auftragserteilung bzw. Beförderung sind folgende Angaben notwendig: Vollständige Abhol- und Lieferadresse Frachtzahler (bei „Unfranko-Sendungen“ bleibt der Auftraggeber bei Nichterfüllung zahlungspflichtig) Menge und Art der Verpackungseinheiten Bruttogewicht und Abmessung pro Verpackungseinheit Besonderheiten: SDR/ADR, Nachnahmen, Avis, terminliche Einschränkungen, Zufahrtseinschränkungen, bei Waren, deren Wert CHF 15.-- pro kg, bzw. ein Stückgewicht von 24\'000 kg und/oder von CHF 360\'000.-- pro Fahrzeug übersteigt   Lieferschein/FrachtbriefFür die Transportabwicklung ist ein Lieferschein respektive ein Frachtbrief im Doppel erforderlich, der die Angaben von Speditionsauftrag enthält. Beschriftung der VerpackungseinheitenFür die Beschriftung der Verpackungseinheiten ist der Versender verantwortlich. Als Mindestangaben pro Verpackungseinheit sind die Versender- und Empfängeradresse notwendig. Gefahrengut muss gemäss den Vorschriften von SDR/ADR gekennzeichnet sein und mit den erforderlichen Begleitpapieren versehen werden.','1','20140424023852000,WIE MUSS ICH DEN SPEDITIONSAUFTRAG ERFÜLLEN?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','WIE WIRD EINE AUSFUHRZOLLANMELDUNG VERFASST?','24.04.2014 02:38:52','Die kleinen und mittleren Exportbetriebe der Schweiz sind verpflichtet, eine Ausfuhrzollanmeldung (AZA) auszufüllen. Dafür stehen ihnen vier Möglichkeiten zur Verfügung: - Das Formular 11.030. Diese AZA wird von Hand ausgefüllt. Dieses wird demnächst abgeschafft und durch das Online-Anmeldeverfahren e-dec web ersetzt. - Das Online-Anmeldeverfahren e-dec web, das seit dem 1. Januar 2012 in Betrieb ist und das Formular 11.030 ab dem 1. Januar 2013 endgültig ersetzen wird. - E-dec Export; eine Online-Anwendung, über die man der Eidgenössischen Zollverwaltung (EZV) seine AZA auf elektronischem Wege übermitteln kann. Der grösste Vorteil gegenüber dem Formular 11.030 besteht in der raschen Zollabfertigung. E-dec Export kann nur für endgültige Ausfuhren verwendet werden. Die Exportfirmen, die diese Anwendung nutzen möchten, müssen sich bei der EZV registrieren lassen. - NCTS Export. Das Neue Computerisierte Transitsystem (NCTS) ist für Waren gedacht, die unter eine Transitregelung fallen. Ziel ist ein vereinfachter Austausch mit den Zollstellen. Grundsätzlich muss die Ware ebenfalls von einer Rechnung und/oder einem Lieferschein begleitet werden.','1','20140424023852000,WIE WIRD EINE AUSFUHRZOLLANMELDUNG VERFASST?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUELLE EST L\'IDE CODE?','24.04.2014 02:38:52','Depuis janvier 2011, est entré en vigueur  l’IDE: numéro unique  d’identification des entreprises actives en Suisse. L\'IDE, composé de neuf chiffres, est généré de manière aléatoire et ne contient aucune information significative (numéro non parlant). L’objectif est de réduire à terme le grand nombre d’identifiants différents utilisés dans l’administration (numéro du registre du commerce ou numéro TVA par exemple) pour faire place à un identifiant unique. Ainsi, les échanges d’informations entre administrations, entre les entreprises et l’administration et entre les entreprises elles-mêmes en seront facilités. De plus, l’actualisation des données ne se faisant plus que dans un seul registre de référence, la charge administrative liée à la mise à jour des données s’en trouvera considérablement amoindrie.En outre pour faciliter l’échange de données avec l’UE, l’IDE est compatible avec le format EORI. Le registre IDI est disponible à l’adresse: https://www.uid.admin.ch/Search.aspx?lang=fr Plus amples informations à l’adresse: http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/fr/index/themen/00/05/blank/03.html  ','2','20140424023852000,QUELLE EST L\'IDE CODE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','INCOTERMS 2010?','24.04.2014 02:38:52','  Les Incoterms, outil stratégique des échanges internationaux, facteur de maîtrise des coûts, d\'optimisation du taux de service client, interface des contrats utilisés à l\'International EXW/Ex usine Le terme Ex Works, connu également sous l\'acronyme EXW, correspond à l\'expression ex-Usine. La mention EXW, qui doit être suivie du nom de la localité, oblige uniquement le vendeur à préparer les marchandises dans ses locaux (usine, entrepôt etc.) à la date convenue, et à fournir la documentation nécessaire pour l\'exportation à partir du pays d\'origine.L\'acheteur devra procéder, de son côté, au dédouanement à destination (au cas où il ne serait pas en mesure de le faire , la livraison sera modifiée en FCA), organiser l e transport et en payer tous les frais, en assumant également tous les risques jusqu\'à la destination finale.   FCA/Franco transporteur Le terme Free Carrier est généralement traduit par franco transporteur, composé du terme "free" ("gratuit") dans le sens où le transport n\'est pas payé. La mention FCA, qui doit être suivie du nom de la localité, oblige uniquement le vendeur à préparer les marchandises pour la date convenue, à fournir la documentation nécessaire pour l\'exportation à partir du pays d\'origine, à livrer les marchandises à l\'entrepôt du transporteur (ou de tout autre opérateur choisi par l\'acheteur) et à payer les frais de dédouanement à l\'exportation.L\'acheteur, quant à lui, devra organiser le transport et en payer tous les frais, en assumant également tous les risques jusqu\'à la destination finale.   FOB/Franco-bord L\'expression Free On Board naît principalement du transport maritime (franco-bord). Selon cette mention, tous les frais sont à la charge du vendeur jusqu\'au port d\'embarquement, y compris les éventuels frais de chargement à bord du navire, ainsi que ceux relatifs à l\'obtention de licences et documentations pour l\'exportation à partir du pays d\'origine et les frais de douane à l\'exportation.Une fois que les marchandises sont considérées prêtes pour l\'expédition, tous les autres frais sont à la charge de l\'acheteur, y compris les frais d\'assurance. En ce qui concerne le transfert du vendeur à l\'acheteur des responsabilités inhérentes aux marchandises, celui-ci s\'effectue au moment où la marchandise passe le bastingage du navire.La formulation de ce terme doit être complétée par la mention du port d\'embarquement (par ex. FOB Gènes). Ce terme avait donné lieu à la formulation de deux autres termes - qui ne sont plus utilisés - à savoir FOR - Free on Rail et FOT - Free on Truck respectivement pour le transport par chemin de fer et routier.Pour le transport ferroviaire, le transport routier et le transport aérien le terme utilisé est Free Carrier (FCA).   CFR/Coût et fret Le terme Cost and Freight[Coût et fret], connu également sous l\'acronyme CFR (C&F), est principalement utilisé dans le transport maritime. Ce terme établit que le vendeur doit prendre à sa charge tous les frais de transport jusqu\'à la destination finale, y compris les éventuels frais de déchargement du navire ainsi que ceux relatifs à l\'obtention de licences et documentations pour l\'exportation à partir du pays d\'origine et les frais de douane à l\'exportation.En revanche, l\'acheteur doit prendre à sa charge les frais d\'assurance, le vendeur étant tenu, de son côté, de lui communiquer toutes les informations nécessaires pour la souscription de la police d\'assurance.Une fois la marchandise déchargée au port de destination, tous les autres frais sont à la charge de l\'acheteur, y compris tous les frais et droits de douane dus dans le pays de destination.La formulation de ce terme doit être complétée par la mention du port de destination(par ex. C.F.R. Barcelone). Ce terme est souvent utilisé à tort pour le transport routier ou ferroviaire, alors que d\'autres termes seraient plus appropriés (CPT).   CIF/Coût Assurance et Fret Le terme Cost, Insurance and Freight, utilisé pour le transport maritime, engage le vendeur à payer tous les frais de transport jusqu\'au port de destination,  y compris les éventuels frais de déchargement du navire ainsi que ceux relatifs à l\'obtention de licences et documentations pour l\'exportation à partir du pays d\'origine et les frais de douane à l\'exportation. Les frais d\'assurance sont également à la charge du vendeur.Une fois la marchandise déchargée au port de destination, tous les autres frais sont à la charge de l\'acheteur, y compris tous les frais et droits de douane dus dans le pays de destination.La formulation de ce terme doit être complétée par la mention du port de destination (par ex. C.I.F.Marseille ).   CPT/Port payé jusqu\'à Le terme Carriage Paid To, valable pour tout type de transport, engage le vendeur à payer tous les frais de transport jusqu\'au lieu de destination préalablement défini, y compris les éventuels frais relatifs à l\'obtention de licences et documents d\'exportation à partir du pays d\'origine e et les frais de douane à l\'exportation. Les frais de transit dans d\'autres pays jusqu\'au lieu de destination sont également à la charge de l\'expéditeur.Une fois les marchandises arrivées au lieu de destination, tous les autres frais sont à la charge de l\'acheteur, y compris les frais de douane dus dans le pays de destination.La formulation de ce terme doit être complétée par la mention du lieu de destination (par ex. C.P.T. Genève).   CIP/Transport et Assurance payés jusqu\'à... La livraison Carriage and Insurance Paid to s\'applique à tout type de transport. Dans ce cas, le vendeur doit payer tous les frais de transport jusqu\'au lieu de destination spécifié, ainsi que ceux relatifs à l\'obtention de licences et documentations pour l\'exportation à partir du pays d\'origine et les frais de douane à l\'exportation. Les frais de transit dans d\'autres pays jusqu\'au lieu de destination sont également à la charge de l\'expéditeur. Contrairement à l\'Incoterm CPT , les frais d\'assurance sont également à la charge du vendeur.Une fois les marchandises arrivées au lieu de destination, tous les autres frais sont à la charge de l\'acheteur, y compris les frais de douane dus dans le pays de destination.La formulation de ce terme doit être complétée par la mention du lieu de destination (par ex. C.I.P. Berne).   DAF/Rendu frontière Le terme Delivered At Frontier, utilisé en particulier pour le transport ferroviaire et le transport routier, établit que tous les frais de transport sont à la charge du vendeur jusqu\'à une certaine frontière, tout comme les frais relatifs à l\'obtention de licences et documentations pour l\'exportation à partir du pays d\'origine et les frais de douane à l\'exportation. Les frais de transit dans d\'autres pays jusqu\'à la frontière sont également à la charge de l\'expéditeur.A partir de la frontière spécifiée, tous les frais sont à la charge de l\'acheteur, y compris les frais de douane dus dans le pays de destination.La formulation de ce terme doit être complétée par la mention de la frontière(par ex. D.A.F. frontière italo-suisse).Si le transport ne comporte pas le franchissement physique d\'une frontière terrestre, l\'on pourra considérer comme frontière un aéroport ou, dans le cas du transport maritime, il sera préférable d\'utiliser les mentions (DES et DEQ, très rares).   DDU/ Rendu Droits  non Acquittés Le terme Delivered Duty Unpaid, ou D.D.U., principalement utilisé pour le transport routier ou ferroviaire, engage le vendeur à payer tous les frais de transport jusqu\'à la destination préalablement définie, ainsi que les frais relatifs à l\'obtention de licences et documentations pour l\'exportation à partir du pays d\'origine et les frais de douane à l\'exportation. Les frais de transit dans d\'autres pays jusqu\'au lieu de destination sont également à la charge de l\'expéditeur.Sont à la charge de l\'acheteur les frais de douane et tous les autres frais applicables aux marchandises dans le pays de destination.La formulation de ce terme doit être complétée par la mention du lieu (par ex. D.D.U. Lugano).   DDP/Rendu Droits Acquittés Le terme Delivery Duty Paid, ou D.D.P., engage le vendeur à payer tous les frais de transport jusqu\'à la destination préalablement définie, ainsi que les frais relatifs à l\'obtention de licences et documentations pour l\'exportation à partir du pays d\'origine et les frais de douane à l\'exportation. Les frais de transit dans d\'autres pays jusqu\'au lieu de destination sont également à la charge de l\'expéditeur tout comme les frais de douane et tous les autres frais applicables aux marchandises dans le pays de destination. Généralement ce terme est assorti d\'une clause indiquant que la TVA est à la charge de l\'acheteur, tandis que les droits et les autres taxes éventuelles sont à la charge du vendeur.','2','20140424023852000,INCOTERMS 2010?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','LA REDEVANCE SUR LE TRAFIC DES POIS LOURDS LIÉE AUC PRESTATIONS','24.04.2014 02:38:52','La redevance sur le trafic des poids lourds liée aux prestations est une redevance fédérale perçue en fonction du poids total du véhicule, de sa catégorie d\'émission et des kilomètres parcourus en Suisse et dans la principauté de Liechtenstein.     Elle doit être payée pour tous les véhicules à moteur et remorques qui présentent un poids total de plus de 3 500 kilogrammes, sont utilisés pour le transport de choses et sont immatriculés en Suisse ou à l’étranger et empruntent le réseau routier public en Suisse.   Taux de la redevance Informations concernant les tarifs à partir de 01.07.2012    Tarifs appliqués actuellement: Catégorie de redevance Classe d\'émission Tarif I Euro 2, 1 et 0 3.10 ct. / tkm II Euro 3 2.69 ct. / tkm III Euro 4 et 5 2.28 ct. / tkm Tarif réduit: III Euro 6 2.05 ct. / tkm   Tarif réduit pour les véhicules équipés d\'un système de filtre à particules respectant la valeur limite d\'émission de particules Euro 4 (0,02 g/kWh): I Euro 2 2.79 ct. / tkm II Euro 3 2.42 ct. / tkm   Conditions pour véhicules immatriculés en Suisse:L\'office de la circulation routière compétent confirme, en inscrivant le chiffre 924 dans le permis de circulation, sous remarques, que le système de filtre à particules a été monté selon les règles. La réduction est accordée à partir de la date de modification du permis de circulation. Conditions pour véhicules immatriculés à l\'étranger:La demande (form. 56.60) avec attestation (permis de circulation ou document certifié officiellement) que le véhicule a été équipé à posteriori d\'un système de filtre à particules, doit être déposée au poste frontière suisse. La réduction est accordée à partir de la date de modification des données du véhicule.   Des indications détaillées relatives à la procédure  Exemples de calcul: Poids total déterminant 18 t Tarif selon émission (Euro 5) 2.28 ct./tkm Nombre de kilomètres parcourus 100 km Total CHF 41.05 Calcul: 18 x 2.28 x 100 = 4104 ct. = CHF 41.05 Véhicules articulés/tracteurs à sellette La RPLP est calculée en fonction du poids total de l\'unité si le véhicule articulé et le tracteur à sellette sont immatriculés comme unité. S\'ils sont immatriculés séparément, le poids à vide du tracteur à sellette et le poids total de la semi-remorque sont pris en compte pour le calcul de la RPLP. Exceptions Les véhicules suisses et étrangers suivants sont exonérés de la redevance: les véhicules militaires munis de plaques de contrôle militaires ou de plaques de contrôle civiles et d’un autocollant M+ les véhicules de la police, du service du feu, du service de lutte contre les accidents par hydrocarbures et du service de lutte contre les accidents dus aux produits chimiques, de la protection civile, ainsi que les ambulances les véhicules au moyen desquels des transports concessionnés de personnes sont effectués les véhicules agricoles (plaques de contrôle vertes) les véhicules munis de plaques à court terme suisses les véhicules qui ne sont pas immatriculés dans la série courante et sont munis de plaques professionnelles (sauf véhicules destinés à l\'exportation avec des plaques prof. étrangères) les véhicules servant aux écoles de conduite, pour autant qu’ils soient exclusivement utilisés pour les leçons de conduite et soient immatriculés au nom d’une école de conduite reconnue les véhicules vétérans désignés comme tels dans le permis de circulation les voitures automobiles à propulsion électrique les remorques d’habitation et les remorques de transport de choses pour forains et cirques les véhicules à chenilles les essieux de transport sur demande préalable présentée à la DGD: les véhicules utilisés pour des courses à caractère humanitaire ou des courses non commerciales d\'intérêt général. Réglementations spéciales Des réglementations spéciales s\'appliquent aux véhicules et transports suivants: parcours liés au trafic combiné non accompagné (TCNA) transports de bois brut transports de lait en vrac transports d\'animaux de rente   RPLP','2','20140424023852000,LA REDEVANCE SUR LE TRAFIC DES POIS LOURDS LIÉE AUC PRESTATIONS');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QU\'EST-CE QUE C\'EST UNE IMPORTATION DÉFINITIVE?','24.04.2014 02:38:52','Taxation des marchandises de commerce en vue de leur importation définitive Les marchandises de commerce sont des marchandises destinées à la revente ou à un usage commercial, même dans la propre entreprise du voyageur. Les marchandises destinées à être importées définitivement dans le territoire douanier suisse doivent être présentées à un bureau de douane suisse et être déclarées, par voie électronique ou par écrit, en vue de leur traitement douanier. A la déclaration en douane d\'importation remplie correctement doivent s\'ajouter les documents d\'accompagnement (voir ci-dessous). Toute personne qui achemine les marchandises (conducteur des marchandises) ou les fait acheminer (importateur, destinataire, expéditeur, mandant) à travers la frontière est assujettie à l\'obligation de déclarer et donc débitrice de la dette douanière. Le dédouanement des marchandises de commerce est limité à certains bureaux de douane et n\'est possible que pendant les heures de bureau (voir ci-après «Heures d\'ouverture et adresses des bureaux de douane»). Les transporteurs offrent les services correspondants en application des Incoterm en vigueur.','2','20140424023852000,QU\'EST-CE QUE C\'EST UNE IMPORTATION DÉFINITIVE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','UN CERTIFICAT DE CIRCULATION DES MARCHANDISES A DISPARU. QUE POUVONS-NOUS FAIRE?','24.04.2014 02:38:52','Un duplicata peut être demandé. La demande écrite pour l\'établissement d\'un duplicata (avec une courte justification) doit être adressée à ladirection des douanes de la circonscription dans laquelle l\'exportateur a son domicile1. Sont à joindre à la demande: un CCM EUR. 1 ou EUR-MED entièrement rempli. La rubrique 7 du duplicata sera pourvue de la mention suivante:          «DUPLICATE» une preuve de l\'exportation (déclaration en douane d\'exportation, copie de la lettre de voiture, etc.). Sur le duplicata doit être mentionné la date du document original. La validité de ce dernier prend effet à la date à laquelle a été délivré le CCM original. Un émolument est perçu.','2','20140424023852000,UN CERTIFICAT DE CIRCULATION DES MARCHANDISES A DISPARU. QUE POUVONS-NOUS FAIRE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','UNE ENTREPRISE SUISSE NOUS RÉCLAME UNE DECLARATION DU FORNISSEUR. QU\'EST-CE QUE C\'EST?','24.04.2014 02:38:52',' Des exportateurs qui ont achetés des produits en Suisse et les exportent ou les utilisent comme matières premières pour les produits à exporter, ont besoin de justificatifs appropriés pour qu\'ils puissent établir une preuve d\'origine des produits originaires à l\'exportation. Voir:Déclarations du fournisseur','2','20140424023852000,UNE ENTREPRISE SUISSE NOUS RÉCLAME UNE DECLARATION DU FORNISSEUR. QU\'EST-CE QUE C\'EST?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','UNE ENTREPRISE ÉTRANGÈRE NOUS DEMANDE UNE DÉCLARATION DU FORNISSEUR. POUVONS-NOUS LA LUI FOURNIR?','24.04.2014 02:38:52','Il peut arriver que des entreprises de l\'UE demandent,par erreur, de telles déclarations (à long terme) à des fournisseurs suisses. Pour la circulation transfrontalière des marchandises, l\'accord prévoit cependant que seul les certificats de circulation des marchandises resp. la déclaration d\'origine sur facture (ou tout autre document commercial) doivent toujours se référer uniquement à une livraison concrète. Voir:Instruction concernant les preuves d\'origine Faute de base juridique, les déclarations du fournisseur ne peuvent dès lors pas être utilisées dans le trafic transfrontalier des marchandises. Voir aussi:Informations des autorités allemandes','2','20140424023852000,UNE ENTREPRISE ÉTRANGÈRE NOUS DEMANDE UNE DÉCLARATION DU FORNISSEUR. POUVONS-NOUS LA LUI FOURNIR?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE "EURO-MED","EUR-MED","PAN-EURO-MEDITERRAN"?','24.04.2014 02:38:52','Le cumul pan-euro-méditerranéen est un système de libre-échange entre pays européens et pays méditerranéens (par ex. la Tunisie). Les différents accords de libre-échange entre les pays et territoires sont liés de telle sorte que des produits industriels d’origine d’un pays partenaire sont aussi considérés comme produits originaire préférentielle dans chaque états participant au système de libre-échange pan-euro-méditerranéens. La notion "Euro-Med" est utilisée comme forme abrégée pour ce système. Les preuves d’origine spéciales sont désignées "EUR-MED" dans ce système. Voir: Guide Pan-Euro-Med','2','20140424023852000,QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE "EURO-MED","EUR-MED","PAN-EURO-MEDITERRAN"?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUE FAUT-IL ENTENDRE PAR DÉDOUANEMENT UE?','24.04.2014 02:38:52','Le terme de «dédouanement UE» n’est pas tiré du droit de la TVA. Il s’applique à l’importation et la mise en libre pratique de biens dans un pays de l’UE, immédiatement suivie d’une livraison intracommunautaire exonérée de TVA dans un autre Etat membre (pays de destination). Aucune TVA n’est perçue sur l’importation dans le pays d’entrée dans l’UE. De cette façon, les exportateurs de pays tiers (ex. de Suisse) obtiennent un «statut de fournisseur européen». Ceci signifie qu’en exportant dans l’espace européen, ils peuvent profiter des avantages liés aux livraisons intracommunautaires exonérées comme n’importe quelle entreprise européenne. ','2','20140424023852000,QUE FAUT-IL ENTENDRE PAR DÉDOUANEMENT UE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUELLES SONT LES CONDITIONS À RÉUNIR POUR PROCÉDER À UN DÉDOUANEMENT EU?','24.04.2014 02:38:52','Conditions à réunir: L’exportateur dispose de son propre numéro d’indentification à la TVA dans le premier pays à l’entrée dans l’UE. Il est soit assujetti à la TVA dans ce pays, soit il utilise le numéro de TVA d’un représentant fiscal dans ce pays; Le client utilise, avec l’exportateur, un numéro TVA qui lui a été attribué par un autre pays de l’UE; L’exportateur doit prouver que les marchandises quittent immédiatement le territoire du pays d’importation à destination d’un autre Etat membre.  ','2','20140424023852000,QUELLES SONT LES CONDITIONS À RÉUNIR POUR PROCÉDER À UN DÉDOUANEMENT EU?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUELLES SONT LES CONSÉQUENCES D\'UN DÉDOUANEMENT UE SUR LE PLAN DE LA TVA','24.04.2014 02:38:52','Les conséquences d’un dédouanement UE sur le plan de la TVA seront explicitées à l’aide des exemples suivants. Exemple: Le fournisseur suisse A est enregistré à la TVA allemande et dispose d’un numéro d’identification (solution de rechange: A se fait représenter en Allemagne par le représentant fiscal C). A livre des marchandises au client autrichien B via l’Allemagne. B dispose d’un numéro de TVA autrichien. Etant donné les conditions convenues (DDP: Délivré droits et taxes payés)1, A importe les marchandises en son propre nom en Allemagne.   Il s’ensuit que la marchandise est dédouanée en Allemagne (mise en libre pratique: la marchandise circule librement après avoir acquitté les droits de douane lors de la première importation). Comme la marchandise ne reste pas en Allemagne, la TVA à l’importation n’est pas prélevée. Livraison de la marchandise de l’Allemagne à l’Autriche D’un point de vue TVA, la livraison de A à B est considérée comme une livraison intracommunautaire de l’Allemagne vers l’Autriche réalisées par A (importateur). Cette opération est exonérée pour autant que le droit à l\'exonération puisse être prouvé par des documents comptables et des pièces justificatives que A ou C (si A est assisté par le représentant fiscal C) doit joindre à sa déclaration de TVA provisoire allemande et dans ses états récapitulatifs (déclarations périodiques). La livraison doit aussi être déclarée dans la déclaration Intrastat, pour autant que l’ensemble des envois dépasse le seuil de € 400\'000 par année (en Allemagne). Sur la facture A doit indiquer son numéro d\'identification à la TVA allemande et celui de son client dans un autre Etat membre. Il faut également préciser sur la facture qu’il s’agit d’une livraison intracommunautaire exonérée en vertu de l’article 138 de la directive 2006/112/CE relative au système commun de TVA. La mention « livraison intracommunautaire exonérée est traduite de la façon suivante : Allemagne: steuerfreie innergemeinschaftliche LieferungFrance: livraison intracommunautaire exonérée TVAItalie: cessioni intracomunitarie esenti Autriche: steuerfreie innergemeinschaftliche LieferungGrand-Bretagne: zero-rated intracommunity deliveryEspagne: entrega intracomunitaria libre de impuesto Si A est assisté du représentant fiscal C, la facture doit en outre porter les indications suivantes: mention de la représentation fiscale, nom, coordonnées et numéro d’identification TVA du représentant fiscal. Imposition à l’achat par B en Autriche B doit acquitter l’impôt sur la livraison de A (acquisition intracommunautaire) en Autriche. B peut demander la déduction de l’impôt acquitté à titre d’impôt préalable. B déclare l’acquisition intracommunautaire dans sa déclaration d’impôt provisoire autrichienne et dans une déclaration Intrastat si le seuil est dépassé (entrée) ','2','20140424023852000,QUELLES SONT LES CONSÉQUENCES D\'UN DÉDOUANEMENT UE SUR LE PLAN DE LA TVA');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUELS SONT LES AVANTAGES ET LES INCONVENIÉNT D\'UN DÉDOUANEMENT UE PAR RAPPORT À UNE IMPORTATION CONVENTIONELLE DANS L\'UE?','24.04.2014 02:38:52','Avantages: Lorsqu’une entreprise européenne importe des marchandises d’un Etat tiers (comme la Suisse) par la voie conventionnelle et qu’elle les déclare par la mise en libre pratique dans l’UE, elle doit s’acquitter de la TVA à l’importation. Suivant les montants, elle risque de rencontrer des problèmes de liquidités. En procédant au dédouanement UE, suivit d’une livraison intracommunautaire, la société suisse n’a pas à payer de TVA à l’importation. Selon les transitaires, les frais de dédouanement peuvent être réduits au minimum car le dédouanement UE permet d’éviter les formalités coûteuses dans le pays de destination. En payant la taxe ultérieurement (via l’impôt sur l’acquisition intracommunautaire dans le pays de destination), le client ne fait pas d’avances de trésorie. Inconvénients: Lorsqu’une entreprise suisse importe en son nom des marchandises dans un Etat membre, dans le cadre d’un dédouanement UE, elle doit prouver, par des documents comptables et des pièces justificatives, que cette importation est suivie d’une livraison intracommunautaire.. Si les autorités fiscales constatent par exemple que le numéro d’identification à la TVA de l’acquéreur n’est pas valable (documents comptables), la TVA à l’importation sera exigée par la douane. L’importateur (fournisseur) supporte donc le risque de devoir fournir la preuve de l’exonération. Il lui faut présenter les pièces justifiant que la marchandise a été transportée d’un pays de l’UE (comme l’Allemagne) à un autre. Il arrive souvent aussi que l’on pense pouvoir procéder à un dédouanement UE alors que les conditions juridiques ne sont pas réunies, en particulier si, il n’y a pas véritablement de livraison intracommunautaire après l’importation. Si les conditions d’un dédouanement UE ne sont pas réunies, l’importation s’effectuera selon la procédure « normale » et la douane percevra l’impôt à l’importation. Cas où le dédouanement UE n’est pas admis : Trafic de perfectionnement : Le fournisseur suisse A est enregistré en Allemagne et possède un numéro d\'identification à la TVA allemande. Il envoie à partir de la Suisse un objet à réparer au façonnier B en Autriche. A importe l’objet en Allemagne. Il n’y a pas livraison intracommunautaire à la suite de l’importation. Une livraison présuppose que le destinataire a le pouvoir de disposer économiquement de la chose. Ce n’est pas le cas ici, puisque c’est A qui garde le pouvoir d’en disposer. L’objet est juste confié à B pour réparation. L’importation en Allemagne est soumise à la TVA à l’importation allemande L’expérience a montré que dans ce type de cas, on procède à un dédouanement UE en utilisant le numéro d’identification à la TVA du façonnier. Mais ceci n’est pas admis. Livraison d’ouvrage: Le fournisseur suisse A est enregistré en Allemagne et possède un numéro d\'identification à la TVA allemande. Il livre à B en Autriche une installation prête à fonctionner. La livraison inclut le montage et la mise en service. A importe en Allemagne les pièces nécessaires et les achemine en Autriche.   Il n’y a pas livraison intracommunautaire à la suite de l’importation. L’objet de la livraison est l’installation prête à fonctionner, pas les différentes pièces. La livraison est imposable en Autriche, étant donné que le dispositif y est installé. Les pièces importées en Allemagne sont soumises à la TVA à l’importation allemande L’expérience a montré que dans ce type de cas, on procède à un dédouanement UE en utilisant le numéro d’identification à la TVA du client. Mais ceci n’est pas admis. ','2','20140424023852000,QUELS SONT LES AVANTAGES ET LES INCONVENIÉNT D\'UN DÉDOUANEMENT UE PAR RAPPORT À UNE IMPORTATION CONVENTIONELLE DANS L\'UE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','POUR QUELLES ENTREPRISES LE DÉDOUANEMENT UE EST-IL PARTICULIÈREMENT INTERÉSSANT?','24.04.2014 02:38:52','Le dédouanement UE est particulièrement intéressant pour les entreprises suisses exportant des marchandises dans de nombreux pays de l’UE. L’enregistrement à la TVA (ou l’assistance par un représentant fiscal) se fera dans un pays de l’UE frontalier de la Suisse. L’enregistrement à la TVA ne devrait pas être effectué dans le pays d’exportation principal (par ex. en France, si le marché principal est situé dans l’hexagone) mais dans un autre Etat frontalier de la Suisse, comme l’Allemagne, l’Autriche ou l’Italie, étant donné que le dédouanement UE n’est pas possible lorsque l’enregistrement à la TVA est effectué dans le pays de destination de la marchandise. ','2','20140424023852000,POUR QUELLES ENTREPRISES LE DÉDOUANEMENT UE EST-IL PARTICULIÈREMENT INTERÉSSANT?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE "AEO"?','24.04.2014 02:38:52','Authorised Economic Operator (opérateur économique agréé) Un opérateur économique agréé dispose d\'un statut particulier: il fait office de partenaire fiable et digne de confiance et bénéficie de simplifications des contrôles douaniers de sécurité dans les pays membres de l\'UE. La mondialisation croissante ainsi que les changements observés dans la sécurité internationale ont poussé l\'Organisation mondiale des douanes (OMD) à élaborer, via un "Framework of Standards to Secure and Facilitate Global Trade" (SAFE), des dispositions cadre mondiales pour moderniser et rendre plus efficace la gestion des risques dans l\'administration des douanes. Un élément majeur de cette initiative pour la sécurité est l\'introduction du statut d\'opérateur économique agréé (AEO – Authorised Economic Operator). Depuis le 1er janvier 2008, les entreprises domiciliées dans l\'Union européenne et participant aux affaires douanières peuvent demander ce statut, qui permet de bénéficier de simplifications lors des contrôles douaniers de sécurité comme le prévoient, par exemple, la règle des 24 heures et/ou les simplifications conformes aux directives douanières. L\'objectif est ici de protéger la chaîne logistique générale internationale, du fabricant au consommateur final. Les négociations pour la reconnaissance mondiale du statut ont lieu non seulement avec la Suisse mais aussi d\'autres pays comme la Chine et les Etats-Unis.','2','20140424023852000,QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE "AEO"?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE "ADR"?','24.04.2014 02:38:52','Accord européen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route. L\'accord européen relatif au transport international des marchandises (ADR) établit les directives relatives au transport de marchandises dangereuses par route, valables dans toute l\'Europe. En effet, l\'ADR détermine les marchandises considérées comme dangereuses lors de leur transport par route, les emballages et étiquetages prescrits ainsi que l\'équipement de sécurité dont le véhicule transporteur doit disposer.','2','20140424023852000,QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE "ADR"?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE "EORI"?','24.04.2014 02:38:52','Economic Operator\'s Registration and Identification System: Le numéro d’enregistrement et d’identification des opérateurs économiques (EORI) est un numéro commun unique, propre à chaque opérateur économique attribué par l’autorité douanière d’un Etat membre. En Allemagne, par exemple, le numéro EORI est composé du numéro d\'identification douanière complété du préfixe pays de deux lettres ("DE", z.B. DE1234567). Ce numéro permet à lui seul d\'identifier les opérateurs économiques dans l\'UE. Il doit être indiqué lors de toute formalité douanière.Les entreprises suisses ont besoin d\'un numéro EORI uniquement si elles opèrent comme déclarants (importateurs) dans l\'Union européenne.','2','20140424023852000,QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE "EORI"?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUELLE EST LA DIFFÉRENCE ENTRE ORIGINE PRÉFÉRENTIELLE ET ORIGINE NON-PRÉFÉRENTIELLE?','24.04.2014 02:38:52','L’origine préférentielle donne lieu à des préférences tarifaires (exemption ou réduction des droits de douane), lors de l’exportation de marchandises dans un Etat avec lequel la Suisse a conclu un accord de libre-échange. Les règles d’origine non préférentielle ne donnent lieu à aucune exemption de droits de douane lors de l’importation d’une marchandise dans un pays tiers. Le certificat ou attestation d’origine est obligatoire dans le régime non préférentiel. Voir définition et conditions sur le site du Seco: Règles d\'origine Informations de la CVCI en matière de légalisation de l\'origine','2','20140424023852000,QUELLE EST LA DIFFÉRENCE ENTRE ORIGINE PRÉFÉRENTIELLE ET ORIGINE NON-PRÉFÉRENTIELLE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE PORT FRANC?','24.04.2014 02:38:52','Les marchandises dont la destination définitive n\'est pas connue, ainsi que celles qui sont soumises à des redevances élevées ou à un contingent, peuvent être entreposées temporairement (certaines pour une durée limitée, d\'autres pour une durée illimitée) sans être dédouanées ni imposées. Cela peut se faire entre autres dans un port franc .Le Port franc est exploité par des sociétés d\'entreposage privées, a un caractère public et est à la disposition de tous les intéressés. Certaines manipulations sont permises avec l\'autorisation de la douane; pour les marchandises en transit (réexportation dans l\'UE), des dispositions restrictives sont en vigueur.','2','20140424023852000,QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE PORT FRANC?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','L\'ORDRE D\'EXPÉDITION DOIT ÊTRE REMIS PAR ÉCRIT OU PAR MOYENS ÉLECTRONIQUES?','24.04.2014 02:38:52','L\'ordre d\'expédition doit être remis au commissionnaire-expéditeur par écrit ou par moyens électroniques. Si l\'ordre est communiqué verbalement ou téléphoniquement, le commettant supporte les risques d\'une transmission erronée ou incomplète jusqu\'à réception par le commissionnaire-expéditeur d\'une confirmation écrite. L\'ordre d\'expédition doit contenir toutes les indications nécessaires à une exécution correcte telles que les indications sur les marchandises réglementées (par exemple marchandises dangereuses) de même que sur celles nécessitant un traitement particulier. Ne font pas partie de l\'ordre d\'expédition le texte des documents annexés à l\'ordre, à moins que le commettant ne déclare expressément que ces documents font parties intégrantes de l\'ordre.','2','20140424023852000,L\'ORDRE D\'EXPÉDITION DOIT ÊTRE REMIS PAR ÉCRIT OU PAR MOYENS ÉLECTRONIQUES?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','EST CE QUE LES GARANTIES DES DÉLAIS DE LIVRAISON DOIVENT ÊTRE CONVENUES PAR ÉCRIT? ','24.04.2014 02:38:52','Les garanties des délais de livraison doivent être convenues par écrit. Elles doivent indiquer au minimum le terme ultime de livraison et le supplément convenu.','2','20140424023852000,EST CE QUE LES GARANTIES DES DÉLAIS DE LIVRAISON DOIVENT ÊTRE CONVENUES PAR ÉCRIT? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','MARQUE D\'ORIGINE, DOIVENT ÊTRE COMMUNIQUÉES PAR ÉCRIT? ','24.04.2014 02:38:52','Si le destinataire réel de la marchandise ne doit pas être connu de l\'expéditeur ou si l\'origine réelle ne doit pas être connue du destinataire, ces conditions doivent être communiquées par écrit au commissionnaire-expéditeur. Si le destinataire donne l\'ordre de réexpédier la marchandise transportée à un tiers, le commissionnaire-expéditeur, même sans ordre spécial, ne communiquera à ce tiers ni le nom de l\'expéditeur d\'origine, ni la provenance de la marchandise. L\'enlèvement des marques d\'origine ne sera fait que sur demande écrite.','2','20140424023852000,MARQUE D\'ORIGINE, DOIVENT ÊTRE COMMUNIQUÉES PAR ÉCRIT? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QUI COUVRE L\'ASSURANCE TRANSPORT? ','24.04.2014 02:38:52','Le commissionnaire-expéditeur ne couvre l\'assurance transport que sur ordre exprès et écrit du commettant. Ce faisant, il se limite à procurer une assurance transport appropriée. Si l\'ordre d\'expédition demande simplement la conclusion d\'une assurance transport, le commissionnaire-expéditeur couvre une «assurance tous risques». Si cela n\'est pas possible ou s\'il subsiste des imprécisions quant au montant de couverture, le commissionnaire-expéditeur clarifie la situation avec le commettant.','2','20140424023852000,QUI COUVRE L\'ASSURANCE TRANSPORT? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','RESPONSABILITÉ DU COMMETTANT? ','24.04.2014 02:38:52','Le commettant répond de sa propre faute et négligence de même que de celles de ses sous-traitants en particulier pour toutes les suites résultant des circonstances ci-après: - emballage ne correspondant pas aux exigences du transport convenu - indications inexactes, imprécises ou manquantes dans l\'ordre, sur l\'emballage ou sur la marchandise à transporter elle même, particulièrement pour les marchandises qui en raison de leur nature ne peuvent pas ou seulement sous certaines conditions être acceptées, ou dont la manutention est soumise à des prescriptions spéciales - absence ou remise tardive des documents nécessaires.','2','20140424023852000,RESPONSABILITÉ DU COMMETTANT? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','L\'ARCHIVIAGE DES DOCUMENTS FISCAUX D\'EXPORTATION EST GRATUITE?','24.04.2014 02:38:52','  Offre GRATUITE d\'archivage de documents fiscaux d\'exportation (EDEC EXPORT ex PSE) Comme vous le savez, depuis 01.04.2010 l\'ancienne procédure simplifiée n\'est plus en vigueur et a été remplacée par le projet EDEC EXPORT. La nouvelle procédure est déjà obligatoire pour tous les expéditeur agréé (EA) depuis la date indiquée ci-dessus, mais elle le sera pour tous à compter de 2011. Avec la nouvelle procédure, vous recevez déjà par courrier électronique un ensemble de fichiers attestant la déclaration. De ces documents, un en particulier, à savoir la Décisions de taxation électroniques (Dte), doit être archivé avec possibilité de consultation pendant une durée de 10 ans. Ce document, au format XML, sert de reçu douanier, ainsi que comme document pour l\'exportation définitive de la marchandise. Pour l\'administration fiscale fédérale, ce document vaut comme justificatif pour l\'exonération de la TVA sur les marchandises exportées. Franzosini peut mettre à disposition son centre de calcul pour archiver les DIe et pour pouvoir les consulter au moyen d\'un module de recherche Web, en utilisant différents critères de sélection (par numéro de déclaration, par numéro de dossier etc). Conjointement à la DIe seront également archivés : - DIe au format PDF, imprimable, en vue de l\'archivage sur papier - Rapport de transmission de la déclaration d\'exportation (format XML non imprimable)- Liste d\'exportation au format PDF pour l\'archivage sur papier Comme cela a déjà été expliqué, 4 documents seront donc archivés pour chaque déclaration et ceux-ci pourront être affichés, imprimés et archivés sur votre système à tout moment. Chaque accès à notre centre de calcul sera effectué au moyen de protocoles d\'accès sécurisés. Bien que ce nouveau service nécessite d\'une activité de programmation logiciel spécifique et de politiques de sécurité spécifiques, Franzosini vous offrira l\'archivage et l\'interface de recherche GRATUITEMENT, en vous évitant de devoir réaliser des investissements pour l\'implémentation d\'un système d\'archivage. Ce service sera ensuite étendu pour archiver aussi d\'autres typologies de documentation électronique:    - Factures       - Extraits de compte       - Contrats (transport, assurances...) Sur demande, il sera également possible d\'archiver électroniquement les documents douaniers d\'autres transporteurs auxquels vous vous adressez. Pour tout ce qui concerne ce qui est mentionné ci-dessus, vous pouvez éventuellement contacter notre responsable des systèmes d\'information, M. Civita (+41 091 695.50.01) Nous sommes à votre disposition pour toute explication complémentaire.','2','20140424023852000,L\'ARCHIVIAGE DES DOCUMENTS FISCAUX D\'EXPORTATION EST GRATUITE?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','NUMÉRO DE TÉLÉPHONE DES OFFICES DE DOUANE SUISSE ','24.04.2014 02:38:52','Numéro de téléphone des offices de douane (Suisse)Dernière mise à jour: 14.06.2010 | Taille: 46 kb | xls  | Publié le : 26.06.2009 NUMÉRO DE TÉLÈPHONE','2','20140424023852000,NUMÉRO DE TÉLÉPHONE DES OFFICES DE DOUANE SUISSE ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QU\'EST-CE QUE C\'EST LE TARES?','24.04.2014 02:38:52','  Toutes les marchandises de commerce, de même que les marchandises privées qui ne sont pas transportées dans les bagages personnels ou le véhicule à moteur privé, doivent être déclarées selon le tarif des douanes à l\'importation comme à l\'exportation. A l\'instar de la majeure partie des tarifs douaniers à l\'échelle planétaire, le tarif des douanes suisses est fondé sur le Système harmonisé (SH), valable sur le plan international. Les six premiers chiffres des numéros de tarif suisses – qui en comprennent huit au total – correspondent au SH.L\'Administration fédérale des douanes met gratuitement le tarif des douanes (Tares) à disposition sur l\'internet (www.tares.ch). Dans le Tares, il faut tout d\'abord sélectionner la date, le pays de provenance ou de destination, la direction du trafic (importation / exportation), le numéro de tarif à huit chiffres et le cas échéant la clé statistique; un simple clic sur le symbole de la loupe déclenche ensuite l\'affichage des différents taux du droit (le taux normal ainsi que les taux préférentiels accordés à certaines conditions pour des emplois particuliers ou sur présentation de certificats d\'origine valables), des redevances supplémentaires (taxes, impôts), de l\'assujettissement au permis et d\'autres informations. Des liens donnent accès à différents documents tels que le D. 4 (décisions de classement des marchandises), le D. 6 (notes explicatives du tarif des douanes décrivant en détail quelles marchandises relèvent d\'un numéro de tarif déterminé) et les remarques (généralités, accords de libre-échange, contingents tarifaires, statistique du commerce extérieur, allégements douaniers, impôts, permis d\'importation et d\'exportation, prescriptions spéciales). Sous "Aide", on trouve un manuel d\'utilisation en ligne, des réponses aux questions fréquemment posées, ainsi que les adresses hotline.L\'offre internet est encore complétée par une formation électronique au Tares et par un fichier pdf permettant d\'imprimer un répertoire des numéros de tarif.','2','20140424023852000,QU\'EST-CE QUE C\'EST LE TARES?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE COV?','24.04.2014 02:38:52','Taxe d\'incitation sur les composés organiques volatils (COV)   Les composés organiques volatils (COV) sont utilisés comme solvants dans de nombreux secteurs d\'activité. On les retrouve dans divers produits, par exemple les vernis, les peintures et certains détergents. Libérés dans l\'atmosphère, ils interagissent avec les oxydes d\'azote pour former des concentrations élevées d\'ozone à basse altitude (smog estival). La taxe sur les COV est prélevée depuis le 1er janvier 2000. Elle constitue un instrument économique de protection de l\'environnement en introduisant une incitation financière à la réduction des émissions de COV.','2','20140424023852000,QU\'EST-CE QUE SIGNIFIE COV?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','ORDRE DE TRANSPORT?','24.04.2014 02:38:52','Ordre de transport   Indications indispensablesL’ordre de transport, respectivement l’acheminement, impliquent impérativement la présence des indications suivantes: Adresses complètes de l’enlèvement et de la livraison Le payeur du fret (pour les «envois non franco» non exécutés, le donneur d’ordre reste redevable) La quantité et le genre d’unités d’emballage Le poids brut et les dimensions de chaque unité d’emballage Les particularités: SDR/ARD, remboursements, avis, restrictions de délai, restrictions d’accès, pour la marchandise dont la valeur par kg dépasse CHF 15. --, respectivement lorsque le poids de 24\'000 kg et/ou la valeur par véhicule excèdent CHF 360\'000.-   Bulletin de livraison / lettre de fretPour le déroulement du transport, un bulletin de livraison, en double exemplaire, respectivement une lettre de voiture contenant toutes les indications stipulées au point 2.2.1, ci-dessus, est indispensable. Etiquetage des unités d’emballageL’expéditeur répond de l’étiquetage des unités d’emballage. L’indication minimale par unité d’emballage comporte l’adresse de l’expéditeur et celle du destinataire. Les matières dangereuses doivent être désignées comme telles selon les prescriptions SDR/ARD et être accompagnées des papiers nécessaires.','2','20140424023852000,ORDRE DE TRANSPORT?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','COMMENT REDIGER UNE DECLARATION DOUANIERE D’EXPORTATION?','24.04.2014 02:38:52','Les entreprises (PME) d’export Suisses sont tenues à rédiger une déclaration d’exportation obligatoire (DDE) pour toute marchandise expédiée hors des frontières. Pour faire ainsi il existe quatre options: - Formulaire 11.030. Il s’agit d’une DDE rédigée à la main. Celle-ci sera abrogée prochainement et remplacée par l’application en ligne e-dec web. - L’application en ligne e-dec web. En service depuis le 1er janvier 2012, elle remplacera définitivement le formulaire en papier 11.030 à partir du 1er janvier 2013. - e-dec d’exportation; une application en ligne qui permet de transmettre la propre DDE à l’Administration fédérale des douanes (AFD) par voie électronique. Son avantage principal par rapport au formulaire 11.030 est d’accélérer les procédures douanières. E-dec exportation concerne seulement les exportations définitives. Les exportateurs qui souhaitent utiliser ce service devront s’enregistrer auprès de l’AFD. - NCTS Export. Le nouveau système informatisé de transit ( NCTS ) est destiné aux marchandises en régime de transit et a comme objectif la simplification des échanges avec les bureaux de douane. La marchandise doit en principe également être accompagnée d’une facture et/ou d’un bulletin de livraison.','2','20140424023852000,COMMENT REDIGER UNE DECLARATION DOUANIERE D’EXPORTATION?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','INCOTERMS?','24.04.2014 02:38:52','INCOTERMS   Incoterms, or International Commercial Terms, are a series of international sales terms. They provide internationally binding supplier conditions, especially with regard to which of the contractual parties has to bear transportation, customs and insurance costs, which party carries the transport risk, and at what point the risk is passed to the buyer. Incoterms have no legal force; they are only binding if they are agreed upon by the buyer and the seller.The Incoterms were developed by the International Chamber of Commerce and were first published in 1936. They are regularly updated and the year marks the edition. The latest version of the Incoterms was the 6th revision in 2000.   EXW The term Ex Works, also known with the acronym EXW and which must be completed with the specific indication of a place, binds the seller into preparing the goods in his premises (factory, warehouse, etc.) on the date agreed, only arranging the supply of the appropriate documentation for the export from the country of origin.The buyer, on his part, must arrange the export customs operation (in case he is not able to do it, the delivery must be modified to FCA), he will organise the transport and will pay all the expenses, bearing also all risks until the final destination.   FCA The term Free Carrier is understood as the transport which is not paid. The notion FCA, which must be completed with the specific indication of a place, binds the seller to prepare the goods on the date agreed, arranging the supply of the appropriate documentation for the export from the country of origin, the delivery to the freight forwarder\'s (or any other subject chosen by the buyer) warehouse and the payment of the costs related to the export customs operation.The buyer, on his part, will organise the transport and will pay all expenses, bearing also all risks until the final destination.   FOB The expression Free On Board has arisen mainly for maritime transport and it establishes that the seller must bear all transport expenses until the port of shipment, including possible costs for setting the goods on board of the ship, as well as the costs for obtaining licences and documentation for the export from the country of origin and those for export customs operations.When the goods are considered ready for departure, all the other expenses are to be borne by the buyer, including the insurance costs. As far as the responsibility for the goods is concerned, this is transferred from the seller to the buyer at the moment in which the goods themselves physically cross the ship\'s rail.The wording of this delivery term is considered complete with the indication of the port of shipment (example FOB Genoa). From this tem also the terms FOR - Free on Rail and FOT - Free on Truck were borrowed, although no longer correct, and are used respectively in case the transport takes place by rail or lorry.In case of transport by rail, road and air the equivalent term is Free Carrier (FCA).   CFR The term Cost and Freight, also known with the abbreviation CFR (C&F), is mainly used in maritime transport. It establishes that the seller must bear all transport expenses until the destination, including possible expenses for unloading the ship, as well as costs for obtaining licences and export documentation from the country of origin and those for export customs operations.The buyer must instead bear the insurance costs while the seller is obligated to communicate promptly all the details that are necessary for the stipulation of the policy against risks.From the moment in which the goods are unloaded in the arrival port, all expenses are to be considered borne by the buyer, including customs costs in the country of arrival.The wording of this delivery term is considered complete with the indication of the destination port (example C.F.R. Barcelona). It is often used inappropriately also when the transport takes place by road or rail, while in the latter cases other terms (CTP) would be preferable.   CIF The term Cost, Insurance and Freight is used in maritime transport and it establishes that the seller must bear all transport expenses until the destination, including possible expenses for unloading the ship, as well as expenses for obtaining licences and documentation for export from the country of origin and those for export customs operations. The insurance costs are to be always borne by the seller.From the moment in which the goods are unloaded in the arrival port, all expenses are to be considered borne by the buyer, including customs costs in the country of arrival.The wording of this delivery term is considered complete with the indication of the destination port (example C.I.F.Trieste).   CPT The term Carriage Paid To is valid for all types of transport and it establishes that the seller must bear all transport expenses until a specified arrival destination, as well as expenses for obtaining licences and documentation for export from the country of origin and those for export customs operations. The sender must also bear the costs derived from crossing other countries until the arrival destination.From the moment in which the goods have reached the agreed arrival destination, all expenses are to be considered borne by the buyer, including customs costs in the country of arrival.The wording of this delivery term is considered complete with the indication a specific place of destination (example C.P.T. Milan).   CIP The delivery Carriage and Insurance Paid to is valid for all types of transport and it establishes that the seller must bear all expenses until the specified arrival destination, as well as expenses for obtaining licences and documentation for export from the country of origin and those for export customs operations. The sender must also bear the costs derived from crossing the other countries until the arrival destination. Unlike CPT, the seller must also bear the insurance costs.From the moment in which the goods have reached the arrival destination agreed, all expenses are to be considered borne by the buyer, including customs costs in the country of arrival.The wording of this delivery term is considered complete with the indication a specific place of destination (example C.I.P. Turin).   DAF The term Delivered At Frontier is valid for road and rail transport and it establishes that the seller must bear all transport expenses until a specified country\'s border, as well as the expenses for obtaining licences and documentation for the export from the country of origin and those for export customs operations. The sender must also bear the costs derived from crossing other countries until the agreed border.The buyer must bear all expenses from the agreed border, including customs costs in the country of arrival.The wording of this delivery term is considered complete with the indication a specific border (example D.A.F. Italian-Swiss border). When the transport does not physically cross a territorial border, the airport can be considered a state border and, in the case of maritime transport, the use of the notations (DES and DEQ very rare) is preferable.   DDU The term Delivered Duty Unpaid, also known with the acronym D.D.U., is especially valid for road and rail transport and it establishes that the seller must bear all transport expenses until the agreed destination, as well as the expenses for obtaining licences and documentation for export from the country of origin and those for export customs operations. The seller must also bear the costs derived from crossing other countries until the destination.The recipient must still bear the costs for customs operations in the country of arrival and the settlement of all charges pending on the goods in the country of destination.The wording of this delivery term is considered complete with the indication of a specific place (example D.D.U. Lugano).   DDP The term Delivery Duty Paid, known with the acronym D.D.P., establishes that all transport expenses until the agreed destination, as well as the expenses for obtaining licences and documentation for export from the country of origin and whose for export customs operations. The sender must also bear the costs derived from crossing other countries until the destination and the customs operations in the country of arrival, including the settlement of all charges pending on the goods in the country of destination. Usually a clause is agreed in which the buyer must bear the VAT whereas the seller must bear the duty and any other tax.The wording of this delivery term is considered complete with the indication of a specific place (example D.D.P. Lugano).','3','20140424023852000,INCOTERMS?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','PERFORMANCE RELATED HEAVY VEHICLE FEE','24.04.2014 02:38:52','The performance-related heavy vehicle fee is a federal tax levied on the basis of total weight, emission level and the kilometres driven in Switzerland and the principality of Liechtenstein.     It must be paid for all the vehicles and trailers which   have a total weight of more than 3,5 tons, are used for the carriage of goods and are licensed in Switzerland and abroad and drive on Switzerland’s public roads network.   Tax rates   Currently applied rates:   Tax category Emission class Rate I Euro 2*, 1 and 0 3.10 ct./ tkm II Euro 3* 2.69 ct./ tkm III Euro 4 and 5 2.28 ct./ tkm Discount rate: III Euro 6 2.05 ct./ tkm   Calculation example: Relevant weight 18 t Rate according to emission (Euro 5) 2.28 ct./tkm Kilometres driven 100 km Total CHF 41.05   Calculation: 18 x 2.26 x 100 = 4104 ct. = CHF 41.05   * 10% discount for vehicles retrofitted with particle filter systems which keeps the particle limit value euro 4 (0,02 g/kWh)     Detailed information for procedure    Articulated Vehicles / Articulated Lorries   For articulated vehicles licensed as a unit the tax is calculated according to the total weight. If articulated lorry and semi-trailer are licensed separately, then the unloaded weight of the articulated lorry and the total weight of the semi-trailer are relevant.   Exceptions   Following vehicles licensed in Switzerland and abroad are exempt from the tax: Military vehicles with military number plates or civil number plates and the M+ sticker Vehicles of the police, fire brigade, oil and chemical emergency unit, civil protection and ambulances Vehicles used for the concessionary transport of persons Agricultural vehicles (green number plates) Swiss short-term number plates Vehicles which are not currenlty licensed and have dealers’ number plates (except for vehicles bound for exportation) Driving school vehicles for as long as they are used for schooling purposes and are licensed for an approved driving school Veteran and vintage cars which are identified as such in the vehicle license Vehicles with electrical traction Trailers for persons and goods used by the carney industry and circuses Crawler-type vehicle Transport axles On previous application to the Directorate General of Customs: Vehicles used for humanitarian, non-profit or non-commercial purposes   Special regulations   Special regulations apply for the following vehicles and transports: Unaccompanied combined traffic Timber transports Bulk milk transport Transports of productive livestock ','3','20140424023852000,PERFORMANCE RELATED HEAVY VEHICLE FEE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','ASSESSMENT OF MERCHANDISE FOR FINAL IMPORT','24.04.2014 02:38:52','Assessment of merchandise for final import Merchandise refers to goods  whiche are intended for trade or business use (even in the one-man business of the traveller). Goods intended for final import into Swiss customs territory must be delivered to a Swiss customs office and declared in writing or electronically for customs clearance. The accompanying documents listed below must be presented along with the duly completed import customs declaration. The party liable to declare and thus to pay customs duty is primarily the party taking the goods across the border (carrier) or arranging for them to be taken across the border (importer, recipient, shipper, client).  Merchandise can be cleared for customs at specific customs offices only, during office hours (see below under "Opening hours and addresses of Swiss customs offices"). Carriers provide their services according to the delivery terms (Incoterms).','3','20140424023852000,ASSESSMENT OF MERCHANDISE FOR FINAL IMPORT');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','[Translate to en:] COSA SIGNIFICA AVERE UN "CODICE EORI"?','24.04.2014 02:38:52','[Translate to en:] Economic Operator\'s Registration and Identification System, EORI: Si tratta del sistema europeo di numerazione doganale unitaria per la registrazione e l’identificazione degli operatori economici. Il numero d’identificazione è composto dalla sigla dello Stato e da dati in sequenza alfanumerica (esempio per la Germania: DE1234567, DE è la sigla dello Stato e 1234567 è il numero doganale). Rappresenta l\'unico parametro per identificare gli operatori economici nell\'Unione europea e deve essere indicato per effettuare operazioni doganali nell\'area dell\'UE. Un\'impresa svizzera deve richiedere un numero EORI solo se provvede direttamente allo sdoganamento nell\'UE (importatore).','3','20140424023852000,[Translate to en:] COSA SIGNIFICA AVERE UN "CODICE EORI"?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','PLACING OF ORDERS','24.04.2014 02:38:52','The order shall be transmitted to the forwarder in writing or by electronic means. lf it is transmitted orally or by telephone, the customer shall bear the risks of incorrect or incomplete transmission until the forwarder has received written confirmation. The order shall contain all the data required for carrying it out properly, such as information relating to goods subject to regulation (e.g. hazardous goods) and goods that require special handling. The text of documents attached to the order shall not be deemed to constitute a part of the order, unless the customer expressly designates them as such.','3','20140424023852000,PLACING OF ORDERS');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','GUARANTEES OF DELIVERY TIME?','24.04.2014 02:38:52','Guarantees of delivery times must be agreed upon in writing. They must at least state the latest time of delivery and the agreed surcharge.','3','20140424023852000,GUARANTEES OF DELIVERY TIME?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','ORIGIN MARKS?','24.04.2014 02:38:52','lf the true destination of the goods is not to be known to the consignor, or their origin to the consignee, the forwarder must be informed of this in writing. lf the consignee instructs the forwarder to send the shipment on to a third party, the forwarder shall not, even in the absence of special instructions, make known to the third party the name of the original consignor and the origin of the goods. The forwarder shall remove the origin marks only if requested to do so in writing.','3','20140424023852000,ORIGIN MARKS?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','TRANSPORT INSURANCE ','24.04.2014 02:38:52','The forwarder shall arrange transport insurance only at the express written request of the customer. The function of the forwarder is limited to the procurement of suitable transport insurance. lf the instructions of the customer are simply to arrange for transport insurance, the forwarder shall take out transport insurance "against all risks". lf this is not possible, or if the desired extent of cover is not clear, the forwarder shall clarify the matter with the customer.','3','20140424023852000,TRANSPORT INSURANCE ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','IS THE CUSTOMER LIABLE FOR HIS OWN ERRORS? ','24.04.2014 02:38:52','The customer is liable for his own errors and omissions and for those of his sub-contractors, in particular in respect of all consequences arising from: Packing which is not suitable for the requirements of the transport agreed upon Incorrect, inaccurate or missing information in the order, on the packing or on the goods for shipment, in particular for goods which, as a result of their characteristics, would be accepted for transport only under special conditions if at all, or whose handling is the subject of special regulations Absence or delayed submission of the necessary documents.','3','20140424023852000,IS THE CUSTOMER LIABLE FOR HIS OWN ERRORS? ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','CUSTOM TARIFF - TARES','24.04.2014 02:38:52','  All merchandise, as well as private goods not transported in personal luggage or a private vehicle, must be de-clared in accordance with the customs tariff upon import or export. The Swiss customs tariff, like most customs tariffs worldwide, is based on the internationally valid Harmonized System (HS). The first six digits of the 8-digit Swiss tariff headings correspond to the HS.The Swiss Federal Customs Administration makes the customs tariff (Tares) available on the Internet free of charge (www.tares.ch). After selecting the date, the country of origin or destination, the direction of transport (im-port/export), the 8-digit tariff heading, and any applicable statistical key, a click on the magnifying glass symbol displays the possible customs rates (normal customs rate and customs rates granted for certain uses under spe-cific conditions or if a valid certificate of origin is available), additional fees or taxes, licence requirements, and other information. The application also links to additional information: e.g. D.4 (Tariff classification decisions), D.6 (Explanatory notes to the customs tariff, providing a detailed description of which goods correspond to which tariff codes), and Remarks (General remarks, Notes on Free Trade Agreements, Customs Quotas, Trade Statistics, Customs Privileges, Taxes, mport and Export Licences and special provisions). "Help" leads to an online manual, answers to frequently asked questions and the hotline addresses. Electronic Tares training and the option of printing a list of Tariff Headings as a PDF document round off the Internet offerings.','3','20140424023852000,CUSTOM TARIFF - TARES');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','ORGANIC COMPOUNDS (VOCs)','24.04.2014 02:38:52','Incentive fee on volatile organic compounds (VOCs)   Volatile organic compounds (VOCs) are used as solvents in numerous industries, and are contained in many products such as paints, varnishes and various cleaning solutions. If these compounds become airborne, they and nitric oxides contribute to the excessive formation of ground-level ozone (summer smog). The VOC incentive fee has been levied since 1 January 2000. As a market-based instrument in the field of environmental protection, it creates a financial incentive to further reduce VOC emissions.','3','20140424023852000,ORGANIC COMPOUNDS (VOCs)');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('9','HOW TO WRITE AN EXPORT CUSTOMS DECLARATION?','24.04.2014 02:38:52','Small and medium-sized export businesses in Switzerland must write an Export Customs Declaration (DDE or AZA) for all goods shipped abroad. There are four options to this: - Form 11.030. This is a handwritten DDE. Soon, it will be abolished and replaced with the online-application e-dec web. - The online-application e-dec web. In use since 1st January 2012, it will definitely replace the paper-Form 11.030 starting from 1st January 2013. - E-dec export; an online-application that allows to send the own DDE to the Federal Customs Administration (AFD) electronically. The main advantage compared to  the Form 11.030 is the acceleration of customs proceedings. E-dec export concerns only the outright exportation of goods. The exporters who wish to use this service need to register with the AFD. - NCTS Export. The new computerised system for the transit (NCTS) is meant for goods in transit and has the purpose to  semplify the exchange between the customs offices. Generally, the goods also need to be accompanied by an invoice and/or a shipping note.','3','20140424023852000,HOW TO WRITE AN EXPORT CUSTOMS DECLARATION?');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','SDOGANAMENTI IN ITALIA DALLE 05:00 ALLE 22:00','24.04.2014 02:38:52','Abbiamo il piacere di comunicare che è possibile effettuare sdoganamenti in Italia di merce in esportazione per la Svizzera dalle ore 05:00 alle ore 22:00 presso il corrispondente Agenzia Doganale Butti Dino & C. S.a.s. di Carimate (CO). Gli uffici Franzosini di Chiasso e Novazzano sono aperti dalle 06:30 alle 22:00.   SA Luciano Franzosini Chiasso Strada orario: 06:30 – 18:30 Via Brogeda, 3 CH 6830 - Chiasso Tel:  +41 (0)91 6955028 Fax: +41 (0)91 6955016 e-mail: brogeda@franzosini.ch Mappa dal seguente link: http://goo.gl/maps/X0orZ   SA Luciano Franzosini Novazzano orario: 07:00 – 22:00 Via Torraccia, 17 CH 6883 - Novazzano Tel:  +41 (0)91 6836185 Fax: +41 (0)91 6832154 e-mail: magda@franzosini.ch Mappa dal seguente link: http://goo.gl/maps/0IrCy   Agenzia Doganale Butti Dino & C. S.a.s. orario: 05:00 – 22:00 Via del Colombirolo 22060 - Carimate (CO) Tel:  +39 031 791090 Fax: +39 031 790087 e-mail: info@buttidino.com Mappa dal seguente link: http://goo.gl/maps/zhaom    ','0','20140424023852000,SDOGANAMENTI IN ITALIA DALLE 05:00 ALLE 22:00');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','COMPILAZIONE E PRESENTAZIONE DI ELENCHI INTRASTAT','24.04.2014 02:38:52','Gentili Clienti, nell\'ottica di offrire una gamma di servizi sempre piu\'ampia e rispondente alle Vostre esigenze aziendali, siamo lieti di presentare l\'implementazione del servizio di compilazione e presentazione di elenchi intrastat tramite la società italiana Franzosini srl, attiva presso le Dogane di Varese, Gaggiolo e Ponte Tresa. Il modello Intrastat è stato introdotto dall\'art. 50 del D.L. 331/1993 a seguito dell\'abolizione delle barriere doganali all\'interno della Comunità Europea nel 1993. Mediante il Modello Intrastat vengono elencati all\'Agenzia delle Dogane tutti gli acquisti e le cessioni di beni mobili effettuati da parte di ogni soggetto titolare di Partita IVA nei confronti di fornitori e di clienti appartenenti ad uno stato membro dell\'Unione Europea. La presentazione dei modelli deve avvenire presso l\'ufficio dell\'Agenzia delle Dogane competente per territorio con modalità cartacea manuale o con floppy disk manuale o ancora per via telematica tramite il sistema telematico E.D.I. É obbligatorio indicare negli elenchi Intrastat le operazioni rilevanti ai fini IVA: gli acquisti e le cessioni di beni mobili da fornitori e clienti appartenenti a stati membri della UE, e titolari di Partita IVA nel proprio stato, i servizi connessi a quelle operazioni ed i movimenti di merci diversi dagli acquisti e dalle cessioni da e verso soggetti appartenenti a stati membri della UE. La presentazione dei modelli all\'Agenzia delle Dogane può avvenire con cadenza mensile, trimestrale o annuale a seconda del volume delle operazioni intracomunitarie effettuate nel corso dell\'anno. Come risulta chiaro i notevoli adempimenti connessi ai modelli Intra richiedono una competenza doganale adeguata ed un contatto continuo tra esportatore e presentatore degli elenchi stessi. Il nostro contatto quotidiano con le ditte che effettuano scambi comunitari ed extracomunitari e con la Dogana ci permette di proporci come referente privilegiato per tutto cio\' che concerne la materia doganale e pertanto in grado di risolvere anche le questioni riguardanti i modelli Intrastat, solitamente delegati a commercialisti o studi professionali. www.franzosini-italia.com ','0','20140424023852000,COMPILAZIONE E PRESENTAZIONE DI ELENCHI INTRASTAT');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','PHARMA LOGISTIC SERVICES','24.04.2014 02:38:52','La filiera della logistica del freddo nel settore farmaceutico è estremamente articolata: per le case produttrici ed i distributori è fondamentale garantire i massimi livelli qualitativi nelle delicatissime fasi del trasporto. Con il servizio Pharma Logistic Franzosini è in grado di gestire la movimentazione di elevati quantitativi di merce con trasporti a temperatura controllata dal produttore al grossista, garantendo la perfetta integrità del prodotto grazie alla disponibilità di un parco mezzi refrigerati versatile e moderno. Il monitoraggio continuo via GPS dei mezzi e le strumentazioni per il controllo della temperatura del frigo costituiscono una sicurezza per la merce, ed i semirimorchi frigo di Franzosini sono in grado di gestire efficacemente trasporti refrigerati ed a temperatura controllata per ogni tipologia di prodotto farmaceutico. Grazie alla propria esperienza, al know-how, al parco mezzi ed ad un equipment dedicato ai trasporti a temperatura controllata Franzosini è in grado di fornire a propri clienti non solo un servizio altamente qualificato di trasporti refrigerati ma anche una consulenza specifica, commerciale ed operativa. Inoltre la struttura organizzativa aziendale di Franzosini, grazie alla rete di partnership consolidate, permette di supportare le esigenze specifiche di questo particolare settore merceologico, con tempistiche di trasporto celeri e tali da tutelare al meglio la garanzia dei prodotti.   I NOSTRI MEZZI Tutti i mezzi utilizzati da Franzosini per il Pharma Logistic Service sono dotati di controllo satellitare GPS per il monitoraggio della posizione del veicolo e vengono trattati costantemente per il rispetto dei piu’ rigidi criteri di pulizia ed igiene all’interno dei rimorchi refrigerati. Il controllo della temperatura è garantito da tecnologie all’avanguardia che ne verificano continuativamente i livelli durante il tragitto e rilasciano al momento del carico e dello scarico della merce una stampa delle condizioni iniziali e di quelle registrate durante tutto il tragitto percorso. La temperatura ed i dati riscontrati possono essere controllati anche da computer remoti. Specifici sistemi di allarme intervengono qualora la temperatura effettiva tenda a discostarsi dai valori minimi/massimi tollerabili per mantenerla costante e coerente ai livelli impostati; procedure di intervento rigidissime garantiscono poi la sostituzione del mezzo in caso di fermi imprevisti con tempi rapidissimi e nel rispetto delle temperature da mantenere costanti. Per arricchire il nostro parco mezzi, oltre ad un nuovo semirimorchio frigo, sono stati acquistati anche altri 3 nuovi rimorchi Krone EN 12642XL.  ','0','20140424023852000,PHARMA LOGISTIC SERVICES');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','FRANZOSINI APP MOBILE PER ANDROID','24.04.2014 02:38:52','Da oggi è finalmente disponibile gratuitamente on-line su Google Play la FRANZONI APP MOBILE, ora anche per sistema operativo Android per smartphone e tablet. Tutti contenuti già presenti nella versione per i-Phone sono stati ribaditi in questa nuova release che accontenterà gli utilizzatori di altri dispositivi mobile. Il download è disponibile dal seguente link: https://play.google.com/store/search?q=franzosini&c=apps  ','0','20140424023852000,FRANZOSINI APP MOBILE PER ANDROID');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','IRME90 NUOVO DECRETO PER CONTROLLI RADIOMETRICI','24.04.2014 02:38:52','Import ed Export di acciaio da e verso i paesi al di fuori dell\'Unione Europea (o comunque per i quali non esistono accordi di commercio in regime preferenziale) sono regolamentati da protocolli rigidi che si sono recentemente arricchiti di un nuovo provvedimento: è stato infatti pubblicato, in data 11 luglio sulla Gazzetta Ufficiale, il D.Lgs. n° 100/2011, che disciplina le attività di controllo radiometrico da porre in essere su prodotti e semilavoari metallici importati da paesi Extra UE. Il Decreto obbliga coloro che, a scopo commerciale od industriale, importino, raccolgano, creino depositi od utilizzino a scopo di fusione rottami od altro materiale di risulta, oppure prodotti semilavorati metallici, a sottoporre la merce a controlli della radioattività. La legge si inquadra in una serie di interventi atti a garantire la tutela della salute, già in fase di adozione da qualche anno e che hanno subito una forte accelerazione a seguito dell\'incidente nucleare a Fukushima, in Giappone. Si rimanda di seguito all\'allegato contenente l\'elenco dei materiali interessati dal decreto   Franzosini effettua i controlli radiometrici presso ogni filiale di sdoganamento http://g.co/maps/2eqmy','0','20140424023852000,IRME90 NUOVO DECRETO PER CONTROLLI RADIOMETRICI');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NUOVI RIMORCHI A NORMA EN12642XL','24.04.2014 02:38:52','Abbiamo già sentito parlare di orribili incidenti in cui i camion coinvolti perdono il loro carico sulla carreggiata. Al fine di ridurre il numero di questi drammi, è stata creata la normativa per specificare la resistenza della struttura dei mezzi di trasporto. Questa normativa, la EU 12642 XL, ha imposto ai costruttori di veicoli commerciali di sviluppare nuove e migliori soluzioni per produrre un mezzo ancora più forte e sicuro. Ed è proprio dove l\'evoluzione ha inizio, che Franzosini dedica le proprie attenzioni, per essere sempre al passo con i tempi, soprattutto in materia di sicurezza, come pure nella qualità e nel rispetto ambientale. Per questo motivo Franzosini ha acquistato 10 rimorchi a norma EN12642XL, di cui 5 con un profilo e una struttura che permette l\'imbarco su vagoni ferroviari Hupac.','0','20140424023852000,NUOVI RIMORCHI A NORMA EN12642XL');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','AEO: OTTENIMENTO CERTIFICATO FRANZOSINI ITALIA SRL','24.04.2014 02:38:52','La Direzione della Franzosini Italia S.r.l. è lieta di comunicare che dopo un lungo procedimento di certificazione iniziato nel luglio del 2010 e terminato nel mese di marzo del 2011 abbiamo finalmente ottenuto la Certificazione AEOC n. 11 0420 (AUTHORIZED ECONOMIC OPERATOR CUSTOM) da parte della Area Centrale Gestione Tributi e Rapporti Doganali con nota prot. n. 63399/RU del 27 maggio c.a. con decorrenza di validità dal 3 giugno 2011.','0','20140424023852000,AEO: OTTENIMENTO CERTIFICATO FRANZOSINI ITALIA SRL');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','TOP100: FRANZOSINI NELLA TOP100 NAZIONALE','24.04.2014 02:38:52','Franzosini Chiasso, trasporti internazionali, entra a far parte della Top100 delle aziende più importanti delle spedizioni e della Logistica in Svizzera, aggiudicandosi il 47mo posto, confermando di essere tra le più importanti a livello cantonale.   Lo studio è visualizzabile al sito http://www.logistikmarkt.ch/fr/logistikmarktstudie/logistikmarktstudie/archive/5/Top100','0','20140424023852000,TOP100: FRANZOSINI NELLA TOP100 NAZIONALE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','ARCHIVIAZIONE GRATUITA DEI DOCUMENTI FISCALI ','24.04.2014 02:38:52','Archiviazione gratuita dei documenti fiscali di esportazione (EDEC EXPORT ex PSE) ed importazione (EDEC IMPORT) Dal 01.04.2010 la vecchia procedura semplificata non è piu\' in essere ed è stata sostituita dal progetto EDEC EXPORT.La nuova procedura è già obbligatoria per tutti gli spedizionieri autorizzati (SA) dalla succitata data, ma lo sarà per tutti gi altri dal 2011.Con la nuova procedura state già ricevendo con la posta elettronica un set di files che comprovano l\'avvenuta dichiarazione. Di tali documenti uno in particolare, nella fattispecie la Decisione d\'imposizione elettronica (DIe), deve essere archiviata con la possibilità di consultazione per un periodo di 10 anni. Tale documento, in formato XML, serve come ricevuta doganale, cosi\' come documento per l\'esportazione definitiva della merce. Per l\'amministrazione fiscale federale, questo documento vale come giustificativo per l\'esonero dell\'IVA sulle merci esportate. Inoltre Franzosini sta già predisponendo l\'archiviazione delle decisioni di imposizione elettronica anche all\'importazione. Ricordiamo infatti che nel 2011 l\'Amministrazione Federale delle Dogana definirà la data effettiva per l\'obbligatorietà per l\'importazione. Franzosini puo\' mettere a disposizione il suo centro di calcolo per archiviare le DIe e per poterle consultare tramite un modulo di ricerca Web, utilizzando diversi criteri di selezione (per numero di dichiarazione, per numero di pratica, etc). Insieme alla DIe verranno archiviati anche: - DIe in formato PDF, stampabile per archiviazione cartacea (senza alcun valore legale fiscale) - Rapporto di avvenuta trasmissione della dichiarazione di esportazione (formato XML non stampabile) - Lista di esportazione in formato PDF per archiviazione cartacea   Come già evidenziato, per ogni dichiarazione saranno quindi archiviati 4 documenti, visualizzabili, stampabili ed archiviabili sul proprio sistema, in ogni momento. Ogni accesso al nostro centro di calcolo avverrà mediante protocolli di massima sicurezza. Nonostante tale nuovo servizio necessiti di una specifica attività di programmazione software e di specifichepolicy di sicurezza, Franzosini vi offrirà l\'archiviazione e l\'interfaccia di ricerca GRATUITAMENTE esonerandovi da qualsiasi investimento per l\'implementazione di un sistema di archiviazione.   Questo servizio verrà successivamente esteso per archiviare anche altre tipologie di documentazione elettronica: - Fatture - Estratti conto - Contratti (trasporto, assicurazione...)   Sarà inoltre possibile, su vostra richiesta, archiviare elettronicamente anche i documenti doganali espletati da altri spedizionieri ai quali voi vi affidate. Per tutto quanto sopraccitato vogliate eventualmente prendere contatti con il nostro responsabile dei Sistemi Informativi, Sig. Civita. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento sia necessario.','0','20140424023852000,ARCHIVIAZIONE GRATUITA DEI DOCUMENTI FISCALI ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','10 NUOVI RIMORCHI DALL\'AUSTRIA','24.04.2014 02:38:52','La FRANZOSINI  SA di Chiasso e la ditta NOTHEGGER Transport Logistik GmbH in A-St. Ulrich a.P./Tirol,   hanno definito un accordo di collaborazione per i trasporti da e per l\'Austria nei trasporti internazionali. Dieci nuovi rimorchi della ditta Nothegger sono stati dedicati esclusivamente alla nostra Società, portando in territorio austriaco ed europeo il nome "Franzosini "','0','20140424023852000,10 NUOVI RIMORCHI DALL\'AUSTRIA');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','ACQUISTO DI NUOVI TRATTORI RENAULT MAGNUM EURO5','24.04.2014 02:38:52','Acquisto di tre nuovi trattori Renault Magnum Euro5 EEV e un furgone Renault della nuova serie Master , con uno stile nuovo e ancora più moderno e affascinante, e soprattutto ancora più rispettoso rispettoso dell\'ambiente.','0','20140424023852000,ACQUISTO DI NUOVI TRATTORI RENAULT MAGNUM EURO5');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','FRANZOSINI NELLA TOP100 NAZIONALE','24.04.2014 02:38:52','SA Luciano Franzosini Chiasso, trasporti internazionali, continua a far parte della Top100 delle aziende più importanti delle spedizioni e della Logistica in Svizzera, aggiudicandosi il 71mo posto e confermando di essere tra le più importanti società del settore a livello cantonale. Lo studio è ottenibile da www.logistikmarkt.ch in collaborazione con l\'università di San Gallo. Qui allegata la classifica ufficiale.  ','0','20140424023852000,FRANZOSINI NELLA TOP100 NAZIONALE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','CINA: IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO DEL 6% (VAT) SU TUTTI I MODI DI TRASPORTO','24.04.2014 02:38:52','Facendo riferimento alla circolare n. 204/2013 della Spedlogswiss, con la presente Vi informiamo della recente introduzione dell’IVA  con aliquota 6% in Cina (VAT) a partire dal 1° agosto 2013 al fine di consentire, a quanti interessati dalla presente comunicazione, di adattare i propri incoterms, onde evitare che venga loro fatturato il 6% di VAT cinese. Con l’introduzione dell’imposta sul valore aggiunto VAT viene sostituita nel settore della logistica l’attuale imposta sulle società ("business tax") non beneficiante del diritto di deduzione dell’imposta precedente. Su tale riforma fiscale e sulle conseguenze che essa comporta esistono però solo poche informazioni attendibili. Inoltre, sembra che le autorità cinesi competenti in materia comprendano solo ora che la riforma implica importanti ripercussioni sui calcoli dei noli con i clienti d’oltremare. A partire dal 1° agosto 2013 i traffici terrestri, aereo e marittimo nonché le prestazioni di servizi logistici locali soggiacciono in Cina ad un’imposta sul valore aggiunto del 6%. Le prestazioni imponibili sono quelle fornite e pagate in Cina. All’imposta  VAT del 6% si aggiungono quote parti di diverse altre tasse ed imposte cinesi. D’ora in poi le quote parti fiscali designate "VAT 6%" vanno perciò sempre intese come “almeno il 6%”, visto che alle stesse possono ancora essere aggiunte delle tasse locali. Secondo gli specialisti della Spedlogswiss, la situazione attuale si presenta come segue: l’imposta VAT del 6% sulle tasse locali è computata all’esportatore svizzero, se questi è tenuto a pagare in Cina i costi di nolo e tutte le tasse locali, come ad esempio le spese per la movimentazione ai terminali (ad es. per gli incoterms DDP). La VAT del 6% è computata all’importatore svizzero, se questi deve pagare in Cina i costi di nolo locali (ad es. EXW, FCA) e tutte le tasse locali come ad esempio le tasse di movimentazione ai terminali. Nolo marittimo: Per l’esportazione in Cina bisogna cercare di applicare gli incoterms CIF e di rinunciare alle condizioni DDA/DDP. In tal caso non verranno addossate eventuali spese insorte in Cina, e quindi nemmeno la VAT. Per quanto riguarda gli incoterms che oltrepassano il porto di destinazione, saranno addossate all’esportatore le spese successive, compresa la VAT, nonché altre spese non definibili. Per l’importazione dalla Cina bisogna cercare di mantenere gli incoterms FOB sulla “Ocean Waybill” e di rinunciare all’EXW, affinché non si debbano pagare delle spese insorte in Cina e il nolo marittimo al porto d’entrata possa essere pagato all’agente marittimo/compagnia di navigazione europeo/a senza la VAT. Tuttavia, molte ditte cinesi cercano di vendere i loro prodotti in Europa in base alle condizioni CIF o DDP e di addossare poi all’importatore, con la fattura commerciale, anche il nolo marittimo ed eventualmente le spese precedenti che, dato il caso, vengono in seguito computate con la VAT, benché l’esportatore possa per principio rivendicare il diritto di deduzione dell’imposta precedente. Il mercato ha già reagito: il passaggio dalla "business tax" alla VAT cagiona degli aggravi supplementari per le compagnie di navigazione a causa delle imposte. Oltre alla VAT (che può essere restituita) la Cina ha manifestamente introdotto altre imposte, non beneficianti però del diritto di restituzione. Stando alle compagnie di navigazione, tali aggravi fiscali supplementari possono essere molto elevati. L’associazione cinese delle compagnie di navigazione marittima è perciò intervenuta presso le rispettive autorità cinesi. Fintantoché il pagamento avviene nel luogo di destinazione e non in Cina, i noli marittimi non rientrano nel regime VAT cinese. Constatiamo che le compagnie di navigazione reagiscono già ora a tale situazione e introducono sotto forma di un importo fisso per ogni fattura un cosiddetto "Elsewhere Payment Handling Fee", sempre che i noli vengano pagati a Hong Kong. Nolo aereo: Contrariamente al trasporto marittimo, nel trasporto aereo è difficilmente possibile pagare il nolo nel luogo di destinazione. Per la condizione di fornitura EXW/FOB/FCA il cliente svizzero dovrà pagare il 6% di VAT più le spese, visto che le merci da trasportare sono di solito acquistate e pagate dal partner all’estero. Nessuna imposta sul valore aggiunto è dovuta sui trasporti effettuati da ditte con sede in Cina a destinazione o in provenienza da Hong Kong, Macao e Taiwan. Questa esenzione fiscale è però vincolata alla presentazione di numerosi certificati e documenti. E’ stato comunicato dalla Cina che nella prassi non si approfitta di tale opportunità.  ','0','20140424023852000,CINA: IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO DEL 6% (VAT) SU TUTTI I MODI DI TRASPORTO');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NUOVE REGOLE PER I COLLAUDI IN SVIZZERA - ARTICOLO SU "TICINO ON LINE" DEL DIRETTORE MARCO TEPOORTEN','24.04.2014 02:38:52','Nuove regole per i collaudi in Svizzera: dal 1 settembre 2013 gli autocarri, i trattori a sella pesanti e i loro rimorchi dovranno essere presentati al collaudo carichi, con un peso effettivo corrispondente ad almeno il 75% del loro peso totale. In pratica tutte le aziende di trasporto, che fino a prima dell’introduzione della nuova prassi andavano a Camorino - con il solo trattore a sella per fare il collaudo (circa 6 tonn.), dal 1 settembre dovranno andare con un mezzo a pieno carico (da 19 a 25 tonn.). Articolo completo comparso su "Ticino on line" dal seguente link: http://www.tio.ch/News/757529/Nuove-regole-per-i-collaudi-a-Camorino-raduno-di-mezzi-pesanti-da-40-tonnellate/  ','0','20140424023852000,NUOVE REGOLE PER I COLLAUDI IN SVIZZERA - ARTICOLO SU "TICINO ON LINE" DEL DIRETTORE MARCO TEPOORTEN');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','WORLDTRANS 2012 - RINNOVATA LA SPONSORIZZAZIONE','24.04.2014 02:38:52','Franzosini da sempre sostiene le iniziative volte a promuovere il settore degli scambi e dei trasporti internazionali con sponsorizzazioni mirate e con la propria attiva presenza in associazioni di categoria. In quest’ottica siamo lieti di annunciare che anche per l’anno 2012 abbiamo rinnovato la sponsorizzazione alla rivista “International Register of Forwarding & Logistic Companies” ( Registro Internazionale delle Imprese di spedizione e logistica) – Worldtrans, l’opuscolo che racchiude i nomi ed i riferimenti delle maggiori aziende del nostro settore classificate per ordine alfabetico e per ciascuna città del mondo, immancabile per chi opera nel ramo dei trasporti e della logistica internazionale. Worldtrans è utilizzato da oltre 21.000 aziende in tutto il globo ed ha una tiratura mondiale di oltre 50.000 copie. Consente di consultare e contattare le oltre 4000 aziende corrispondenti;  aziende  reali - non solo virtuali - che hanno dimostrato la loro affidabilità e la loro determinazione a farsi conoscere optando per il loro inserimento anagrafico in questo opuscolo. Siamo orgogliosi di offrire la nostra immagine aziendale per le pubblicazioni di questa rivista specialistica rappresentativa dell’intero settore a livello mondiale.','0','20140424023852000,WORLDTRANS 2012 - RINNOVATA LA SPONSORIZZAZIONE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','IMPORTANTE APERTURA DELL\' AGENZIA DELLE DOGANE','24.04.2014 02:38:52','Con nota 78736 del 22 giugno 2012, l’Agenzia delle Dogane ha concesso ai soggetti che hanno conseguito la certificazione AEO mediante il sistema telematico ed in procedura domiciliata, di effettuare le dichiarazioni doganali di esportazione ed esportazione abbinata al transito, tutti i giorni, in un arco temporale esteso dalle 01:00 alle 24:00. Si tratta di un’ importante apertura dell’Agenzia delle Dogane nei confronti di aziende e soggetti che rispondono a particolari requisiti di affidabilità e ad un particolare grado di responsabilità. Il beneficio, da un lato,  consente di superare i limiti temporali imposti dagli orari operativi degli Uffici Doganali,  mentre dall’altro,  rende maggiormente competitiva la catena logistica,  adeguando i tempi di sdoganamento a quelli di altre realtà comunitarie. Soltanto le merci selezionate per  il controllo, sia esso documentale o fisico, devono rimanere presso i luoghi autorizzati, in attesa che il funzionario doganale incaricato possa intervenire,  durante l’ orario operativo del competente Ufficio. Ancora una volta si segnala l’importanza di tale certificazione che le aziende, date le crescenti esigenze di celerità,  dovrebbero considerare con maggiore attenzione. Franzosini Italia S.r.l. è un azienda certificata AEO e con la collaborazione presso il partner BUTTI DINO & C. AGENZIA DOGANALE S.a.s. di Carimate (CO), puo’ da SUBITO effettuare le formalità di esportazione dalle ore 05:00 alle 22:00 (dalle ore 05:00 alle 08:00 unicamente per gli sdoganamenti che non necessitano dell’emissione di Certificati EUR1). FRANZOSINI ITALIA S.r.l.c/o BUTTI DINO & C. AGENZIA DOGANALE S.a.s. loc. Colombirolo - 22060 Carimate (CO) tel: +39.031.789157, +39.031.791090 fax: +39.031.789114, +39.031.790087 http://goo.gl/maps/H3uF  ','0','20140424023852000,IMPORTANTE APERTURA DELL\' AGENZIA DELLE DOGANE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NUOVI MERCEDES ACTROS','24.04.2014 02:38:52','Nell’intento di rinnovare, potenziare e migliorare il proprio parco automezzi Franzosini ha da poco acquistato dei nuovi Mercedes: i meno inquinanti del mercato in quanto dotati delle migliori innovazioni tecnologiche e di motori a norma Euro 6 che puntano al rispetto dell’ambiente ed alla riduzione dei consumi di carburante. Veicoli all’avanguardia della tecnologia in ogni singolo dettaglio: potenti e nello stesso tempo eleganti grazie ad uno stile inconfondibile, cabine confortevoli per dare la massima sicurezza di guida ai nostri autisti, sicuri su ogni tratta per garantire il top del servizio ai nostri clienti. Saremo presto lieti di trasportare le Vostre merci con questi bellissimi automezzi.   Altre foto su: www.facebook.com/franzosini','0','20140424023852000,NUOVI MERCEDES ACTROS');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','FRANZOSINI APP MOBILE: la prima ed unica applicazione che calcola il costo della tassa elvetica sul traffico pesante. Disponibile gratuitamente sull\'APP STORE.','24.04.2014 02:38:52','La Svizzera è da sempre sensibile alle tematiche ambientaliste ed al fine di disincentivare il traffico su strada e soprattutto dei mezzi piu’ inquinanti ha istituito la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Si tratta in sintesi di una tassa federale che dipende dal peso totale del veicolo, dal livello di emissione nonché dai chilometri percorsi in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein. Essa deve essere riscossa su tutti i veicoli a motore e i loro rimorchi che:-          hanno un peso totale superiore a 3,5 tonnellate;-          effettuano trasporto di merci;-          sono immatricolati in Svizzera o all’estero e percorrono la rete viaria pubblica svizzera. Attualmente le aliquote della tassa in vigore dal 01/07/2012 sono le seguenti: Categoria fiscale Classe di emissione Tariffa I EURO 2, 1 e 3.10 cts. / tkm II EURO 3 2.69 cts. / tkm III EURO 4 e 5 2.28 cts. / tkm Tariffa ridotta: III EURO 6 2.05 cts. / tkm Tariffa ridotta per i veicoli con un sistema di filtro antiparticolato i quali rispettano il valore limite di particolato EURO 4 (0,02 g/kWh): I EURO 2 2.79 cts. / tkm II EURO 3 2.42 cts. / tkm Per gli autoarticolati che sono immatricolati come unica unità, la tassa viene calcolata sul peso totale dell’unità stessa. Se il trattore a sella e il semirimorchio sono immatricolati separatamente, è determinante il peso a vuoto del trattore a sella e il peso totale del semirimorchio.           FRANZOSINI APP MOBILE consente di effettuare automaticamente il calcolo dell’importo dovuto all’Amministrazione Federale delle Dogane, secondo le tabelle sopraccitate. Inoltre consente la visualizzazione immediata della mappa del tragitto da percorrere.                     L’applicazione è multilingua: è sufficiente personalizzare l’applicazione dal menu settings.       FRANZOSINI APP MOBILE offre anche un servizio completo di approfondimenti sulle incoterms in vigore, utili per quanti abbiano delle questioni specifiche da approfondire in tema di trasporti internazionali.               L’Applicazione è disponibile per i-Phone ed i-Pad e dalla pagina di contatto ci si puo’ collegare direttamente al sito istituzionale della SA Luciano Franzosini.     E’ utile sottolineare che i seguenti veicoli immatricolati in Svizzera e all\'estero sono esonerati dalla tassa:-       I veicoli militari muniti di targhe di controllo militari o di targhe di controllo civili e d\'un contrassegno M+;-       I veicoli di polizia, dei pompieri, dei servizi di lotta contro gli incidenti con idrocarburi e prodotti chimici,        della protezione civile nonché le ambulanze;-       I veicoli con i quali vengono effettuati trasporti di persone nell\'ambito d\'una concessione;-       I veicoli agricoli (targhe di controllo verdi);-       I veicoli muniti di targhe temporanee svizzere;-       I veicoli non immatricolati ordinatamente con targhe professionali (tranne veicoli destinati         all\'esportazione con targhe prof. estere);-       I veicoli per la scuola guida sempre che siano utilizzati esclusivamente per la scuola guida e siano        immatricolati a nome di una scuola guida riconosciuta;-       I veicoli d\'epoca designati come tali nella licenza di circolazione;-       I veicoli a propulsione elettrica;-       I rimorchi abitabili per fieraioli e circhi nonché i rimorchi per il trasporto di cose per fieraioli e circhi;-       I veicoli cingolati;-       Gli assi di trasporto;-       Su domanda anticipata alla Direzione generale delle dogane:        Corse effettuate per motivi umanitari o per corse non commerciali d\'utilità pubblica. Per i veicoli ed i trasporti qui di seguito elencati sono inoltre previsti ordinamenti speciali: corse nel traffico combinato non accompagnato (TCNA), trasporti di legname greggio, trasporti di latte alla rinfusa, trasporti di animali di reddito.   Download gratuito: http://itunes.apple.com/ch/app/franzosini-mobile-app/id559932989?l=it&mt=8    ','0','20140424023852000,FRANZOSINI APP MOBILE: la prima ed unica applicazione che calcola il costo della tassa elvetica sul traffico pesante. Disponibile gratuitamente sull\'APP STORE.');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NEW RELEASE FRANZOSINI APP MOBILE: CALENDARIO DIVIETI CIRCOLAZIONE E ALTRO...','24.04.2014 02:38:52','Franzosini APP MOBILE contiene i calendari dei divieti di circolazione dei paesi confinanti con la Svizzera ed anche ogni singola sigla codificata nell\'Incoterms 2010 che definisce chiaramente chi debba accollarsi i costi e le responsabilità per ogni parte di trasporto, per i costi doganali in partenza ed in arrivo e per i costi assicurativi. Con la nuova release è possibile calcolare la TTPCP anche indicando una tappa intermedia per avere i dati più precisi od eventualmente calcolare l’importo dovuto semplicemente indicando la quantità di Km da percorrere dando la possibilità di visualizzare successivamente anche il percorso su mappa. Integrato sistema Push per avvisi real time su notizie di primaria importanza del settore dei trasporti (scioperi ed altre info). Un tooltip di suggerimenti è disponibile per aiutare gli utenti nell’utilizzo. L’applicazione è multilingua (dal menu “impostazioni” è possibile personalizzare l’applicazione) e disponibile per iPhone e iPad.','0','20140424023852000,NEW RELEASE FRANZOSINI APP MOBILE: CALENDARIO DIVIETI CIRCOLAZIONE E ALTRO...');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NUOVO ORARIO DI OPERATIVITÀ DELLA DOGANA ITALIANA DA GENNAIO 2013 ','24.04.2014 02:38:52','Rendiamo noto che a partire dal 2 gennaio 2013 gli uffici doganali italiani (export) osserveranno il seguente orario:   Lunedi-venerdi       08.00 / 18.00* Sabato                   08.00 / 12.00   *Data la chiusura alle ore 18.00,  il termine ultimo per l’invio delle bolle doganali è fissato alle ore 17.30 Eccezioni Le agenzie doganali certificate AEO hanno la possibilità di operare al di fuori di questi orari e precisamente:   Lunedi-venerdi dalle ore 07.00 alle 21.00   Le ditte certificate AEO nostre corrispondenti sono:   Franzosini Italia S.r.l.                                       Butti Dino S.r.l.Via Monte Generoso, 3                                    Via ColombiroloIT 21050 Gaggiolo                                           IT 22060 Carimate Tel.+39 0332 414357                                      Tel.+39 031 789157   Comunichiamo tuttavia che a causa della chiusura inderogabile alle ore 18.00 dei cancelli doganali al valico di Gaggiolo,  Franzosini Italia pur essendo certificata AEO, non ha la possibilità di estendere la propria operatività fino alle ore 21.00   Per le operazioni doganali da effettuarsi dopo le ore 18.00 presso Butti Dino S.r.l. Carimate (Como) è indispensabile che ci pervenga un preavviso in tempo utile, nell’eventualità che si debbano emettere certificati EUR 1 (per valori merci superiori a Eur. 6.000)   Orari degli uffici doganali  durante le festività di fine anno 2012 Dogana italiana                                                                       Dogana svizzera Lunedi   24.12.2012   ore 08.00 / 12.00                                  chiusura alle ore 12.00 Lunedi   31.12.2012   ore 08.00 / 16.00                                  chiusura alle ore 12.00 Giovedi 27.12.2012    ore 07.00 / 17.30 Venerdi 28.12.2012    ore 07.00 / 17.30  ','0','20140424023852000,NUOVO ORARIO DI OPERATIVITÀ DELLA DOGANA ITALIANA DA GENNAIO 2013 ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NEUE ÖFFNUNGSZEITEN DES ITALIENISCHEN ZOLLS AB JANUAR 2013 ','24.04.2014 02:38:52','Beachten Sie, dass ab dem 02. Januar 2013 die italienischen Zollbüros (Export) wie folgt geöffnet sind:   Montag - Freitag              08.00 / 18.00* Samstag                          08.00 / 12.00   *Angesichts der Schliessungszeit um 18.00 Uhr, kann der Zoll-Lieferschein bis spätestens 17.30 eingereicht werden.   Ausnahmen Die Zollbüros mit dem AEO-Zertifikat haben die Möglichkeit auch ausserhalb dieser Zeiten tätig zu sein und zwar von: Montag - Freitag von 07.00 Uhr bis 21.00 Uhr   Die Firmen mit dem AEO-Zertifikat unserer Korrespondenten sind:   Franzosini Italia Srl.                                          Butti Dino Srl.     Via Monte Generoso 3                                      Via Colombirolo IT 21050 Gaggiolo                                             IT 22060 Carimate Tel.+39 0332 414357                                        Tel +39 031 789157   Wir teilen Ihnen mit, dass Franzosini Italia an der Grenze Gaggiolo aufgrund der Zolltorschliessung um 18.00 Uhr, obwohl im Besitz des AEO-Zertifikates, nicht die Möglichkeit hat bis 21.00 Uhr tätig zu sein.   Für Durchführungen von Zolltätigkeiten nach 18.00 Uhr bei Butti Dino Srl. Carimate (Como) ist es unerlässlich, dass wir eine rechtzeitig Vorankündigung erhalten, im Falle, dass EUR 1 Zertifikate ausgestellt werden müssen (für Warenwerte über Euro 6.000)   Öffnungszeiten der Zollbüros während der Weihnachtszeit und Jahresende 2012 Italienischer Zoll                                                                                 Schweizer Zoll Montag        24.12.2012           08.00 / 12.00 Uhr                              Schliessung 12.00 Uhr Montag        31.12.2012           08.00 / 16.00 Uhr                              Schliessung 12.00 Uhr Donnerstag   27.12.2012          07.00 / 17.30 Uhr Freitag          28.12.2012          07.00 / 17.30 Uhr  ','1','20140424023852000,NEUE ÖFFNUNGSZEITEN DES ITALIENISCHEN ZOLLS AB JANUAR 2013 ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','ZOLLABFERTIGUNG IN ITALIEN VON 05:00 UHR BIS 22:00 UHR','24.04.2014 02:38:52','Wir freuen uns, Ihnen mitzuteilen, dass die Zollabfertigung in Italien für Ware mit Export Schweiz von 05:00 Uhr bis 22:00 Uhr durch die Zollagentur Butti Dino & C. S.a.s. di Carimate (CO) möglich ist. Die Büros von Franzosini in Chiasso und Novazzano sind von 06:30 bis 22:00 Uhr geöffnet.   SA Luciano Franzosini Chiasso Strada Öffnungszeiten: 06:30 – 18:30 Via Brogeda, 3 CH 6830 - Chiasso Tel:  +41 (0)91 6955028 Fax: +41 (0)91 6955016 e-mail: brogeda@franzosini.ch Mappa dal seguente link: http://goo.gl/maps/X0orZ   SA Luciano Franzosini Novazzano Öffnungszeiten: 07:00 – 22:00 Via Torraccia, 17 CH 6883 - Novazzano Tel:  +41 (0)91 6836185 Fax: +41 (0)91 6832154 e-mail: magda@franzosini.ch Mappa dal seguente link: http://goo.gl/maps/0IrCy   Agenzia Doganale Butti Dino & C. S.a.s. Öffnungszeiten: 05:00 – 22:00 Via del Colombirolo 22060 - Carimate (CO) Tel:  +39 031 791090 Fax: +39 031 790087 e-mail: info@buttidino.com Mappa dal seguente link: http://goo.gl/maps/zhaom      ','1','20140424023852000,ZOLLABFERTIGUNG IN ITALIEN VON 05:00 UHR BIS 22:00 UHR');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','PHARMA LOGISTIC SERVICES','24.04.2014 02:38:52','PHARMA LOGISTIC SERVICES TEMPERATURKONTROLLIERTE TRANSPORTE Die Kühlkettenlogistik ist in der pharmazeutischen Industrie äußerst komplex: Für die Hersteller und Händler ist es maßgeblich, die höchsten Qualitätsstandards während der delikaten Phase des Transportes zu gewährleisten. Mit dem Pharma Logistik Service ist Franzosini in der Lage den Warenumschlag großer Gütermengen mit temperaturkontrollierten Transporten vom Erzeuger bis zum Großhändler zu verwalten und gewährleistet die perfekte Integrität des Produktes durch die Bereitstellung einer vielseitigen und modernen Kühlflotte. Die kontinuierliche GPS-Überwachung der Fahrzeuge und die Instrumentation zur Temperaturkontrolle der Kühlung stellt eine Sicherheit für die Ware da und die Kühl-Sattelanhänger von Franzosini sind in der Lage erfolgreich Kühlfrachttransporte und Transporte bei kontrollierter Temperatur für jede Art von pharmazeutischen Produkten durchzuführen. Dank unserer Erfahrung, das Know-how, der Fahrzeugflotte und der Ausstattung für temperaturkontrollierte Kühltransporte, ist Franzosini in der Lage seinen Kunden nicht nur einen hoch qualifizierten Service, sondern auch spezifische, kommerzielle und betriebliche Beratung zu bieten. Darüber hinaus ist die Organisationsstruktur von Franzosini durch ein Netzwerk von etablierten Partnerschaften gefestigt und erlaubt die spezifische Unterstützung dieses speziellen Marktsegments, in einem schnellen und sicheren Zeitrahmen, um die Produktgarantie sicherzustellen.   UNSERE FAHRZEUGE Alle Fahrzeuge von Franzosini für den Pharma Logistik Service sind mit GPS-Satellitenüberwachung ausgestattet, um die Fahrzeugposition zu kontrollieren. Die Kühlauflieger werden im Innern ständig nach den strengsten Sauberkeits- und Hygienevorschriften behandelt. Die Temperaturregelung erfolgt über die modernste Technologie, welche kontinuierlich während der Fahrt überprüft wird und lassen beim Be- und Entladen der Ware einen Ausdruck der Anfangsbedingungen und während der Fahrtstrecke aus. Die Temperatur und die Daten können auch während der Fahrt per Fernzugriff über Computer kontrolliert werden. Spezifische Alarmsysteme greifen ein, sobald die Ist-Temperatur dazu neigt, sich vom tolerierbaren Minimum/Maximum Wert zu entfernen, um die Werte konstant und auf einheitlichem Niveau zu halten. Sehr strenge Eingriffsverfahren garantieren den Fahrzeugersatz im Falle ungeplanter Ausfallzeiten in kürzester Zeit und bei Einhaltung der konstanten Temperatur. Zur Vergösserung unserer Flotte, haben wir sowohl einen neuen Kühlauflieger, als auch 3 neue Sattelanhänger Krone EN 12642XL gekauft  ','1','20140424023852000,PHARMA LOGISTIC SERVICES');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','FRANZOSINI MOBILE-APP für ANDROID','24.04.2014 02:38:52','Ab heute ist nun endlich das kostenlose FRANZONI Mobile-App erhältlich, online auf Google Play für die Android-Betriebssysteme, Smartphone und Tablet. Alle vorhandenen Inhalte in der  i-Phone Version wurden in dieser neuen Ausgabe  für die Zufriedenstellung der Nutzer von anderen mobilen Geräten verstärkt. Der Download ist unter folgendem Link verfügbar: https://play.google.com/store/search?q=franzosini&c=apps  ','1','20140424023852000,FRANZOSINI MOBILE-APP für ANDROID');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NEUE ZOLLVORSCHRIFTEN FUER RADIOAKTIVITÄTSKONTROLLE ','24.04.2014 02:38:52','NEUE ZOLLVORSCHRIFTEN FUER RADIOAKTIVITAESKONTROLLE Wir möchten Sie über die neuen wichtigen italienischen Zollvorschriften informieren bezüglich der Ausfuhr von von Eisenmaterial von der Schweiz nach Italien. Das erschiene Dekret No. 100  v. 1.Juni 2011  auf ,,Gazzetta Ufficiale n. 156 vom 7.Juli 2011",  gibt bekannt welche speziellen Eisenmaterialien der Radioaktivitätskontrolle unterliegen. Diese Zollvorschriften treten ab 22.Juli 2011 in Kraft. Die Radiometrische Kontrolle ist nicht nur für Eisenschrott-Material obligatorisch, sondern auch für andere halbfertige Metallware gemäss  Beilage 1 des Dekretes. Wir bitten Sie die neue Zollvorschriften zu beachten und die beigefügten Dokumente genau zu analysieren. Unser Zollservice für Radiometerkontrolle bei Autobahnraststätte in Coldrerio steht Ihnen zur Vefügung, sowie in Stabio und Ponte Tresa. http://g.co/maps/2eqmy Für weitere Auskünfte bitten wir Sie uns unter Tel. +41 91 695.50.10  zu kontaktieren','1','20140424023852000,NEUE ZOLLVORSCHRIFTEN FUER RADIOAKTIVITÄTSKONTROLLE ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NEUE PLANEN AUFLIEGER NEUESTER BAUART ','24.04.2014 02:38:52','NEUE PLANEN AUFLIEGER NEUESTER BAUART Franzosini kauft 10 neue Planen-Auflieger neuester Bauart. Diese erfüllen die erhöhten Ladungssicherheits-Anforderungen gemäss EU-Norm EN 12642 XLNorm EN 12642 XL).','1','20140424023852000,NEUE PLANEN AUFLIEGER NEUESTER BAUART ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','TOP100 LOGISTIKMARKTSTUDIE SCHWEIZ 2011','24.04.2014 02:38:52','Logistikmarktstudie Schweiz 2011   Seite von www.logistikmarkt.chBereits zum vierten Mal hat der Lehrstuhl für Logistikmanagement den Schweizer Logistikmarkt vermessen und weiter aktualisiert. Die Ergebnisse Studie wurden zu Jahresbeginn im Logistikmarktkatalog 2011 publiziert. Das umfangreiche Werk wurde um weitere Kapitel ergänzt. Neu sind in der 4. Auflage eine kapazitätsorientierte Betrachtung der Luftfracht und Binnenschifffahrt und eine branchenspezifische ,,Center of Gravity"-Analyse zu finden.Laut der Studie erwirtschafte die Schweizer Logistik ein wertbezogenes Gesamtvolumen von 34,5 Milliarden Franken. Im Vergleich zum Vorjahr (Basisjahr 2008) ist das wertmässige Marktvolumen um knapp 3,4 Prozent resp. 1,2 Milliarden Franken zurückgegangen. Auch der ausgelagerte Logistikanteil reduzierte sich um 4 Prozent auf neu 19,1 Milliarden Franken. Durch den krisenbedingten Umsatzrückgang hat sich auch die Anzahl der Mitarbeiter um 3\'050 auf neu 165\'850 Personen reduziert. Somit sind knapp 4 Prozent aller Schweizer Arbeitskräfte in der Logistikbranche tätig.Vom gesamten Logistikmarktvolumen werden 42,8 Prozent durch die Stückgutlogistik erbracht. 15,6 Prozent entfallen auf die Komplettladungslogistik, 11,7 Prozent auf Tank- und Silodienste, 10,2 Prozent auf Post- und Briefdienste, 9,2 Prozent auf die KEP-Dienste, 7,1 Prozent auf die Massengutlogistik und 3,3 Prozent auf die Schwergutlogistik. Die Querschnittsmärkte Terminaldienst und Warehousing weisen ein Volumen von knapp 4 Prozent und die Kontraktlogistik 15.5 Prozent auf. Der mit Abstand wichtigste Logistikteilmarkt ist die Stückgutlogistik, sie deckt mit 43 Prozent den Logistikgesamtmarkt ab.Bedingt durch die Wirtschaftskrise verringerte sich der Schweizer Export im Jahr 2009 um 12,6 Prozent und erreichte mit 180,3 Milliarden Franken das Jahresniveau von 2006. Der eigentliche Tiefpunkt wurde in der 2. Jahreshälfte erreicht. Ähnlich sieht es bei den Importen aus. Hier wurde gar ein Rückgang von 14,3 Prozent auf 160,1 Milliarden Franken verzeichnet. Im 3. Quartal entwickelten sich die Importwert besonders negativ. Erst gegen Ende des 4. Quartals wechselten die Werte in den einstelligen Minusbreich. Der im Bemessungsjahr krisenbedingte Rückgang der transportintensiven Im- und Exporte führte zu einem Abbau der Transportkapazitäten. Bezogen auf den Schienengüterverkehr verringerte sich die transportierte Menge um 4,5 Millionen Tonnen und auf der Strasse wurden gegenüberdem Vorjahr 1 Million Tonnen weniger Güter transportiert. Insgesamt rollten auf der Schweizer Nord-Süd-Achse 5,5 Millionen Tonnen weniger Güter.   TOP 100 Logistikdienstleister der Schweiz http://www.logistikmarkt.ch/fr/logistikmarktstudie/logistikmarktstudie/archive/5/Top100','1','20140424023852000,TOP100 LOGISTIKMARKTSTUDIE SCHWEIZ 2011');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','ANGEBOT FÜR KOSTENLOSE ARCHIVIERUNG','24.04.2014 02:38:52','Angebot für KOSTENLOSE Archivierung der Ausfuhr-Steuerunterlagen (EDEC EXPORT vormals VAR) Wie Sie sicherlich wissen, wird die Vereinfachte Ausfuhrregelung (VAR) seit dem 01.04.2010 nicht mehr angeboten. Sie wurde durch das Projekt EDEC Export ersetzt. Dieses neue Verfahren ist bereits für alle zugelassenen Versender (ZV) seit dem oben genannten Datum verbindlich. Für alle anderen wird die Anwendung des Verfahrens ab 2011 Pflicht. Bezüglich des neuen Verfahrens erhalten Sie bereits jetzt auf elektronischem Weg einen Dateiensatz zur Bestätigung der erfolgten Erklärungen. Insbesondere eine dieser Dateien, im vorliegenden Fall die elektronische Veranlagungsverfügungen (eVV), muss mit der Möglichkeit zur Einsichtnahme 10 Jahre lang archiviert werden. Diese Datei, die im XML-Format vorliegt, dient als Steuerbeleg sowie als Dokument für die endgültige Ausfuhr der Ware. Dieses Dokument gilt vor der Eidgenössischen Steuerverwaltung als Nachweis für die Befreiung von der Mehrwertsteuer auf die ausgeführten Waren. Franzosini kann Ihnen zur Archivierung der DIe sein Rechenzentrum und für Suchvorgänge ein Online-Anfrageformular zur Verfügung stellen, das verschiedene Suchkriterien bietet (Suche nach Ausfuhrerklärungsnummer, nach Aktennummer etc.) Neben den DIe wird zudem folgendes abgelegt: - DIe im PDF-Format, Druckversion für die Ablage in Papierform (ohne jeglichen gesetzlichen Steuerwert) - Bericht über die erfolgte Übertragung der Ausfuhrerklärung (XML-Format, nicht druckbar) - Ausfuhrverzeichnis im PDF-Format für die Ablage in Papierform Wie bereits hervorgehoben, werden demzufolge für jede Erklärung 4 Dokumente archiviert bzw. hinterlegt. Diese können jederzeit auf dem eigenen System angezeigt, ausgedruckt und archiviert bzw. hinterlegt werden. Sämtliche Zugänge zu unserem Rechnungszentrum erfolgen mithilfe von Protokollen der höchsten Sicherheitsstufe. Obwohl dieser neue Service einer besonderen Tätigkeit  im Bereich der Programmierung der Software und spezifischer Richtlinien, was die Sicherheit betrifft, bedarf, bietet Ihnen das Unternehmen Franzosini die Archivierung bzw. Hinterlegung und die Suchschnittstelle KOSTENLOS an.Auf diese Weise können Sie auf jegliches Investment zwecks Implementierung eines Archivierungssystems verzichten. Dieser Service wird in Zukunft ausgedehnt, um auch andere Typen elektronischer Dokumentation hinterlegen bzw. archivieren zu können. Diese sind: - Rechnungen - Kontoauszüge - Verträge (Transportwesen, Versicherungen ...)   Falls Sie es wünschen, werden Sie des Weiteren auch in die Lage versetzt, auch die Zolldokumente, die von anderen Spediteuren, an die Sie sich wenden, abgewickelt werden, in elektronischer Form zu archivieren bzw. zu hinterlegen. Für alle oben angeführten Dienstleistungen bitten wir Sie, eventuell Kontakt mit dem Verantwortlichen der EDV-Systeme, Herrn Civita, aufzunehmen.','1','20140424023852000,ANGEBOT FÜR KOSTENLOSE ARCHIVIERUNG');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','10 NEUE ANHÄNGER MIT DEM NAMEN FRANZOSINI','24.04.2014 02:38:52','Zwischen Franzosini AG in Chiasso  und Nothegger Transport Logistik GmbH in St.Ulrich a.P./Tirol (A) wurde ein Kooperation-Abkommen getroffen für die Internationalen Transporte von und nach Österreich. Zehn neue Anhänger der Firma Nothegger werden ausschliesslich unserer Firma gewidmet. Diese Fahrzeuge tragen den Namen Franzosini bei Fahrten durch Österreich und ganz Europa.   ','1','20140424023852000,10 NEUE ANHÄNGER MIT DEM NAMEN FRANZOSINI');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','ERWERB NEUER KRAFTFAHRZEUGE','24.04.2014 02:38:52','Franzosini präsentiert seiner Kundschaft drei neue Kraftfahrzeuge der Marke Renault Magnum Euro 5 EEV, im neuen Stil und noch moderner und faszinierender und vor allen Dingen umweltfreundlicher.  ','1','20140424023852000,ERWERB NEUER KRAFTFAHRZEUGE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','FRANZOSINI IN DER TOP 100 NATIONALRANGLISTE','24.04.2014 02:38:52','SA Luciano Franzosini Chiasso, Internationale Transporte, ist weiterhin in der Top 100 Rangliste der wichtigsten Speditions- und Logistikunternehmen  der Schweiz und bestätigt  mit dem 71. Rang, zu den wichtigsten Unternehmen der Branche auf kantonaler Ebene zu gehören. Die Logistikmarktstudie ist unter www.logistikmarkt.ch in Zusammenarbeit mit der Universität St. Gallen erhältlich. Im Anhang die offizielle Klassifizierung.  ','1','20140424023852000,FRANZOSINI IN DER TOP 100 NATIONALRANGLISTE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','CHINA: 6% MEHRWERTSTEUER (VAT) AUF ALLEN VERKEHRSTRÄGERN','24.04.2014 02:38:52','In Bezugnahme auf das Zirkular 204/2013 von Spedlogswiss, informieren wir sie über die Einführung der MWST (VAT) von 6% in China ab dem 1. August 2013. Wir bitten alle Betreffenden Ihre Incoterms entsprechend anzupassen, um zu vermeiden dass Ihnen die chinesische Mwst (VAT) von 6% berechnet wird. Mit der Einführung der VAT wird unter anderem die bisherige nicht vorsteuerabzugsfähige Unternehmenssteuer ("Business Tax") im Logistiksektor durch die Umsatzsteuer (VAT) ersetzt. Über diese Steuerreform und deren Konsequenzen gibt es allerdings nur wenig verlässliche Informationen. Zudem scheint den zuständigen chinesischen Behörden erst jetzt klarzuwerden, dass die Reform massive Auswirkungen auf Frachtabrechnungen mit Kunden in Übersee hat. Ab dem 1. August 2013 unterliegen Land-, Luft- und Seeverkehre sowie lokale Logistikdienstleistungen in China einer Mehrwertsteuer in Höhe von 6 %. Steuerbar sind Leistungen, die in China erbracht und bezahlt werden. Zu den 6% VAT kommen Anteile diverser anderer chinesischer Gebühren und Steuern. Die in der Folge als "6% VAT" bezeichneten Steueranteile sind deshalb jeweils als mindestens 6% zu verstehen, da noch lokale Gebühren dazukommen können. Derzeit sieht die Lage aus Sicht unserer Fachleute wie folgt aus. 6% VAT auf lokale Gebühren werden dem Schweizer Exporteur berechnet, wenn dieser die Frachtkosten und alle lokalen Gebühren wie beispielsweise die Terminal Handling Gebühren nach China zu zahlen hat (z.B. bei Incoterms DDP). 6% VAT werden dem Schweizer Importeur berechnet, wenn dieser die lokalen Frachtkosten (z.b. EXW, FCA) und alle lokalen Gebühren wie beispielsweise die Terminal Handling Gebühren nach China zu zahlen hat. Seefracht: Beim Export nach China ist zu versuchen, die Incoterms CIF anzuwenden und auf DDA/DDP zu verzichten. Dann werden keine Kosten aus China belastet, somit auch keine VAT. Bei Incoterms, die über den Empfangshafen hinausgehen, werden dem Exporteur aus China die Anschlusskosten mit VAT und noch weiteren nicht definierbaren Kosten belastet. Beim Import aus China ist zu versuchen, die Incoterms FOB auf dem Ocean Waybill zu erhalten und auf EXW zu verzichten, damit dann keine Kosten in bzw. nach China bezahlt warden müssen und die Seefracht am Eingangshafen dem europäischen Reederagenten/Reederei ohne VAT bezahlt werden kann. Viele chinesische Firmen versuchen aber auf Basis CIF oder DDP nach Europa zu verkaufen und belasten dann dem Importeur über die Handelsrechnung auch die Seefracht und allenfalls Vorkosten, die dann möglicherweise mit VAT berechnet werden, obwohl der Exporteur grundsätzlich Vorsteuerabzug geltend machenkann. Der Markt hat bereits reagiert: für die Reedereien entstehen beim Übergang von der "business tax" zur VAT Mehrbelastungen durch Steuern. Neben der VAT (die rückforderbar ist) hat China offensichtlich weitere, allerdings nicht rückforderbare Steuern eingeführt. Laut Aussagen der Reedereien können diese steuerlichen Mehrbelastungen erheblich sein. Der chinesische Verband der Reedereien hat deshalb bei den chinesischen Behörden interveniert. Solange am Bestimmungsort und nicht in China bezahlt, fallen also Seefrachten nicht unter das VAT-Regime Chinas. Wie wir feststellen, reagieren Reedereien bereits auf diesen Umstand und führen in Form eines Fixbetrags pro Rechnung eine sogenannte "Elsewhere Payment Handling Fee" ein, sofern die Frachten in Hong Kong bezahlt werden. Luftfracht: Im Gegensatz zur Seefracht wird es bei der Luftfracht kaum möglich sein, die Fracht am Bestimmungsort zu zahlen. Bei Lieferkondition EXW/FOB/FCA wird der Schweizer Kunde diese 6% VAT plus Gebühren bezahlen müssen, da die Frachten üblicherweise vom Partner im Ausland eingekauft und bezahlt werden. Keine Umsatzsteuer fällt an bei Transporten von in China ansässigen Unternehmen nach oder von Hong Kong, Macao und Taiwan, allerdings ist diese Steuerbefreiung an die Einreichung einer Vielzahl von Zertifikaten und Dokumenten verbunden. Wie wir aus China vernehmen, wird deshalb von dieser Ausnahme in der Praxis kein Gebrauch gemacht.  ','1','20140424023852000,CHINA: 6% MEHRWERTSTEUER (VAT) AUF ALLEN VERKEHRSTRÄGERN');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','WICHTIGE HINWEISE DER ITALIENISCHEN ZOLLAGENTUR ','24.04.2014 02:38:52','Mit dem Protokoll 78736 vom 22. Juni 2012 hat die italienische Zollagentur AEO zertifizierten Unternehmen die Möglichkeit gegeben, die Zolldeklarationen für den Export und die mit dem Transit verbundene Ausfuhr, täglich von 01.00 Uhr bis 24.00 Uhr durchzuführen. Die Erstellung kann über das Telematik-System erfolgen. Diese wichtige Gelegenheit der Zollagentur wird nur zuverlässigen und verantwortungsbewussten Unternehmen gewährt. Der Vorteil dieser Ӧffnungszeiten ist eine Beschleunigung der logistischen Kette, sei es beim Zollamt, sei es bei den Abfertigungen. Nur für die Zollkontrolle (Papiere und Güter) muss man den LKW an den ausgewiesenen Stellen stehen lassen; diese Kontrollen werden von Zollbeamten während der normalen Ӧffnungszeiten durchgeführt. Die Franzosini Italia SRL hat das AEO-Zertifikat und kann ab sofort und in Zusammenarbeit mit der Butti Dino - Carimate, die Export-Abfertigung erledigen, von 05.00 Uhr bis 22.00 Uhr (von 05.00 bis 08.00 Uhr nur für die Verzollungen, die kein EUR1-Formular benötigen).   FRANZOSINI ITALIA S.r.l.bei BUTTI DINO & C. AGENZIA DOGANALE S.a.s. loc. Colombirolo - 22060 Carimate (CO) tel: +39.031.789157, +39.031.791090 fax: +39.031.789114, +39.031.790087 http://goo.gl/maps/H3uF','1','20140424023852000,WICHTIGE HINWEISE DER ITALIENISCHEN ZOLLAGENTUR ');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','WORLDTRANS 2012 – DIE SPONSIERUNG WURDE ERNEUERT','24.04.2014 02:38:52','Das Unternehmen Franzosini hat bereits seit seiner Gründung Initiativen unterstützt, welche die Branche des internationalen Handels und Transportwesens mit Hilfe gezielter Sponsorships und durch seine aktive Präsenz in den Vereinen der Branche fördern. In diesem Sinne freuen wir uns auch sehr, ankündigen zu dürfen, dass wir auch um Jahre 2012 die Sponsorship der Zeitschrift “International Register of Forwarding & Logistic Companies” – Worldtrans erneuert haben. Dieses Prospekt beinhaltet die Namen und Bezugsdaten der wichtigsten Unternehmen unserer Branche in alphabetischer Reihenfolge für alle Städte der Welt. Worldtrans wird weltweit von mehr als 21.000 Unternehmen genutzt und erscheint weltweit in mehr als 50.000 Exemplaren. Es bietet die Möglichkeit, mit mehr als 4000 Unternehmen der Branche in Kontakt zu treten. Es handelt sich hierbei nicht um virtuelle, sondern tatsächliche Firmen, die ihre Zuverlässigkeit und ihre Entschiedenheit unter Beweis gestellt haben. Wir sind stolz darauf, das Image unseres Unternehmens in dieser Spezialzeitschrift, die weltweit für die gesamte Branche steht, zu veröffentlichen.','1','20140424023852000,WORLDTRANS 2012 – DIE SPONSIERUNG WURDE ERNEUERT');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NEUE MERCEDES ACTROS','24.04.2014 02:38:52','Um Ihre Fahrzeugflotte zu verbessern und zu potenzieren, hat die Franzosini kürzlich neue Mercedes gekauft. Diese umweltschonenden Modelle sind mit der besten Technologie ausgestattet und mit ihren Euro-6-Motoren bieten sie eine Reduktion des Kraftstoffverbrauchs. Sie wurden auf dem Markt als weniger schädlich und umweltfreundlich klassifiziert. Fahrzeuge auf dem neusten Stand der Technik und in jedem Detail durchdacht. Kraftvoll und dank eines unverkennbares Stils elegant zugleich. Komfortable Kabinen, welche eine maximale Fahrsicherheit für unsere Chauffeure gewährleistein. Sicher auf allen Routen um einen Top-Service für unsere Kunden zu garantieren. Wir freuen uns, demnächst Ihre Waren mit unseren neuen Fahrzeugen zu transportieren.   Mehr fotos auf: www.facebook.com/franzosini','1','20140424023852000,NEUE MERCEDES ACTROS');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','FRANZOSINI APP MOBILE','24.04.2014 02:38:52','Franzosini APP Mobile: Ist die erste und einzige Applikation, welche eine sofortige Berechnung der helvetischen Taxe des Schwerverkehrs erlaubt. Kostenlos erhältlich im     Die Schweiz hat sich immer schon mit dem Thema Umwelt befasst. In Bezug auf den Schwerverkehr und insbesondere auf umweltschädliche Transportmittel hat sie gesetzliche Massnahmen eingeleitet. Sie hat die sogenannte leistungsabhängige Schwerverkehrsabgabe (LSVA) eingeführt, die vom Gesamtgewicht, der Emissionsstufe sowie den gefahrenen Kilometern in der Schweiz und dem FL abhängig ist. Sie muss für alle Motorfahrzeuge und deren Anhänger entrichtet werden, die: ein zulässiges Gesamtgewicht von mehr als 3,5 Tonnen aufweisen; dem Gütertransport dienen; im In- und Ausland immatrikuliert sind und das öffentliche Strassennetz der Schweiz befahren. Abgabesätze Aktuell angewendete Tarife  (in Kraft seit 01.07.2012): Abgabekategorie Emissionsklasse Tarif I EURO 2, 1 3.10 Rap. / tkm II EURO 3  2.69 Rap. / tkm III EURO 4 und 5  2.28 Rap. / tk Reduzierter Tarif: III EURO 6 2.05 Rap. / tkm Reduzierter Tarif bei Fahrzeugen mit einem Partikelfiltersystem, welches den Partikelgrenzwert Euro 4 (0.02 g/kWh) einhält: I EURO 2 2.79 Rap. / tkm II EURO 3 2.42 Rap. / tkm Für Sattelmotorfahrzeuge, die als Einheit immatrikuliert sind, wird die Abgabe nach dem Gesamtgewicht der Einheit berechnet. Sind Sattelschlepper und Sattelanhänger getrennt immatrikuliert, so sind das Leergewicht des Sattelschleppers und das Gesamtgewicht des Sattelanhängers massgebend.             FRANZOSINI APP MOBILE erlaubt eine automatische Berechnung der gesetzlichen Gebühr, basiert auf die obenerwähnten Kriterien, welche an die Bundeszölle entrichtet werden muss. Ausserdem gestattet diese Applikation die sofortige Visualisierung der Fahrstrecke auf dem Strassenplan.                     Die Applikation ist mehrsprachig. Die Personalisierung der Sprache ist durch das Menu Settings möglich.       FRANZOSINI APP MOBILE offeriert einen kompletten und vertieften Service in Bezug auf die in Kraft geltenden Incoterms. Nützlich für diejenigen, welche sich mit dem spezifischen Thema der internationalen Transporte befassen.               Die Applikation ist für i-Phone und i-Pad verfügbar. Durch die Kontaktseite, hat man direkten Zugang auf die Website der SA Luciano Franzosini.     Folgende in- und ausländisch immatrikulierte Fahrzeuge sind von der Abgabe ausgenommen: Militärfahrzeuge mit Militärkontrollschildern oder mit Zivilkontrollschildern und einem Aufkleber M+ ; Fahrzeuge der Polizei, der Feuer-, Öl- und Chemiewehr, des Zivilschutzes sowie Ambulanzen; Fahrzeuge, mit denen konzessionierte Personentransporte durchgeführt werden; landwirtschaftliche Fahrzeuge (grüne Kontrollschilder); Fahrzeuge mit schweizerischen Tagesschildern; Nicht ordentlich immatrikulierte Fahrzeuge mit Händlerschildern (ausgenommen Exportfahrzeuge mit ausländischen Händlerschildern); Fahrschulfahrzeuge, soweit sie ausschliesslich für Fahrschulzwecke eingesetzt und von einer registrierten Fahrschule immatrikuliert werden; Veteranenfahrzeuge, die im Fahrzeugausweis als solche bezeichnet sind; Motorwagen mit elektrischem Antrieb; Wohnanhänger und Sachentransportanhänger für Schausteller und Zirkusse; Raupenfahrzeuge; Transportachsen; Auf vorgängiges Gesuch an die Oberzolldirektion hin:Fahrten aus humanitären Gründen oder gemeinnützige, nicht kommerzielle Fahrten. Für folgende Fahrzeuge und Transporte gibt es Sonderregelungen: Fahrten im unbegleiteten kombinierten Verkehr; Transporte von Rohholz; Transporte von offener Milch; Transporte von landwirtschaftlichen Nutztieren.       Download: http://itunes.apple.com/ch/app/franzosini-mobile-app/id559932989?l=it&mt=8  ','1','20140424023852000,FRANZOSINI APP MOBILE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NEW RELEASE FRANZOSINI APP MOBILE: KALENDAR FAHRVERBOTE UND ANDERS...','24.04.2014 02:38:52','Franzosini APP MOBILE enthält die Kalender mit den Fahrverboten der mit der Schweiz angrenzenden Länder und auch jedes einzelne offizielle Kürzel der Incoterms 2010, die ganz klar definieren, wer die Kosten und Haftung für jeden Abschnitt des Transports trägt, als auch für die Zollabgaben bei der An- und Abfahrt und auch die Kosten für die Versicherungen. Mit der neuen Ausführung ist es möglich die Taxe (LSVA) auch so zu berechnen, indem ein Zwischenziel eingegeben wird, um präzisere Daten zu erhalten oder um den anstehenden Betrag zu berechnen, nach Eingabe der zu fahrenden Kilometer. Integriertes Push-System für wichtige Meldungen in Echtzeit, den Transportsektor betreffend ( z.B. Streik und andere Informationen). Ein tooltip für Tipps ist vorhanden um dem Gebraucher bei der Handhabung zu helfen. Die mehrsprachige Applikation ist für i-Phone und i-Pad verfügbar und die Sprache ist über das Einstellungs-Menu personalisierbar.','1','20140424023852000,NEW RELEASE FRANZOSINI APP MOBILE: KALENDAR FAHRVERBOTE UND ANDERS...');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','FRANZOSINI APP MOBILE POUR ANDROID','24.04.2014 02:38:52','Il est maintenant disponible gratuitement on-line sur Google Play, l\'application Franzosini MOBILE, aussi pour le système d\'exploitation Android pour smartphone et tablet. Tous les contenus existants dans la version pour iPhone ont été reprises dans cette nouvelle version qui satisfera  les utilisateurs d\'autres appareils mobiles. Le download est disponbile sur: https://play.google.com/store/search?q=franzosini&c=apps  ','2','20140424023852000,FRANZOSINI APP MOBILE POUR ANDROID');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','OFFRE GRATUITE D\'ARCHIVAGE DE DOCUMENTS FISCAUX D\'EXPORTATION','24.04.2014 02:38:52','Offre GRATUITE d\'archivage de documents fiscaux d\'exportation (EDEC EXPORT ex PSE) Comme vous le savez, depuis 01.04.2010 l\'ancienne procédure simplifiée n\'est plus en vigueur et a été remplacée par le projet EDEC EXPORT. La nouvelle procédure est déjà obligatoire pour tous les expéditeur agréé (EA) depuis la date indiquée ci-dessus, mais elle le sera pour tous à compter de 2011. Avec la nouvelle procédure, vous recevez déjà par courrier électronique un ensemble de fichiers attestant la déclaration. De ces documents, un en particulier, à savoir la Décisions de taxation électroniques (Dte), doit être archivé avec possibilité de consultation pendant une durée de 10 ans. Ce document, au format XML, sert de reçu douanier, ainsi que comme document pour l\'exportation définitive de la marchandise. Pour l\'administration fiscale fédérale, ce document vaut comme justificatif pour l\'exonération de la TVA sur les marchandises exportées. Franzosini peut mettre à disposition son centre de calcul pour archiver les DIe et pour pouvoir les consulter au moyen d\'un module de recherche Web, en utilisant différents critères de sélection (par numéro de déclaration, par numéro de dossier etc). Conjointement à la DIe seront également archivés : - DIe au format PDF, imprimable, en vue de l\'archivage sur papier - Rapport de transmission de la déclaration d\'exportation (format XML non imprimable)- Liste d\'exportation au format PDF pour l\'archivage sur papier Comme cela a déjà été expliqué, 4 documents seront donc archivés pour chaque déclaration et ceux-ci pourront être affichés, imprimés et archivés sur votre système à tout moment. Chaque accès à notre centre de calcul sera effectué au moyen de protocoles d\'accès sécurisés. Bien que ce nouveau service nécessite d\'une activité de programmation logiciel spécifique et de politiques de sécurité spécifiques, Franzosini vous offrira l\'archivage et l\'interface de recherche GRATUITEMENT, en vous évitant de devoir réaliser des investissements pour l\'implémentation d\'un système d\'archivage. Ce service sera ensuite étendu pour archiver aussi d\'autres typologies de documentation électronique:    - Factures - Extraits de compte - Contrats (transport, assurances...)   Sur demande, il sera également possible d\'archiver électroniquement les documents douaniers d\'autres transporteurs auxquels vous vous adressez. Pour tout ce qui concerne ce qui est mentionné ci-dessus, vous pouvez éventuellement contacter notre responsable des systèmes d\'information, M. Civita (+41 091 695.50.01) Nous sommes à votre disposition pour toute explication complémentaire.','2','20140424023852000,OFFRE GRATUITE D\'ARCHIVAGE DE DOCUMENTS FISCAUX D\'EXPORTATION');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','DIX NEUF REMORQUES AVEC LE NOM FRANZOSINI','24.04.2014 02:38:52','Franzosini SA, Chiasso et Nothegger Transport Logistik GmbH, St.Ulrich a.P./Tirol (A) ont pris en accord de collaboration pour les transport dès et pour l\'Autriche. Dix neuf  remorques de la Societé Nothegger  porteront en Autriche et en Europe le nom « FRANZOSINI »  ','2','20140424023852000,DIX NEUF REMORQUES AVEC LE NOM FRANZOSINI');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NEW RENAULT MAGNUM EURO 5','24.04.2014 02:38:52','Acquisition de 3 nouveaux tracteurs Renault Magnum Euro 5 EEV ainsi qu\'une motrice Renault Midlum Euro 5  ','2','20140424023852000,NEW RENAULT MAGNUM EURO 5');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','TAXE SUR LA VALEUR AJOUTÉE (TVA) DE 6% EN CHINE SUR TOUS LES MOYENS DE TRANSPORT','24.04.2014 02:38:52','En nous référant à la circulaire 203/2013 de Spedlogswiss, nous portons à votre connaissance  l’introduction de la TVA de 6 % en Chine à compter du 1er août 2013. Cette communication permet  aux entreprises interessée d’adapter  les conditions “Incoterms”  pour eviter de paier le 6% de TVA. L’introduction de la TVA a notamment pour objectif de remplacer   l’impôt d’entreprise ("Business Tax") dans le secteur de la logistique jusqu’ici impossible à déduire en tant qu‘impôt préalable. Il n’y a toutefois que peu d’informations fiables sur cette réforme fiscale et ses conséquences. En outre, il semble n’apparaître clairement et tardivement aux autorités chinoises compétentes que la réforme aura des répercussions massives sur les décomptes de frais avec la clientèle d’Outremer. A partir du 1er août 2013, les trafics par terre, air et mer ainsi que les prestations locales de service de logistique en Chine sont passibles d’une taxe sur la valeur ajoutée à hauteur de 6 %. Sont imposables les prestations fournies et payées en Chine. S’ajoutent aux 6% de TVA des parts de diverses taxes et divers impôts chinois. Les parts d’impôts désignées ci-après en tant que „6% de TVA“ doivent donc être comprises comme d’au moins 6%, car des taxes locales peuvent encore s’ajouter. Pour le moment, du point de vue de specialists de Spedlogswiss, la situation est la suivante: les 6% de TVA sur les taxes locales seront facturés à l‘exportateur suisse lorsque les coûts de transport et toutes les taxes locales telles par ex. les taxes de terminal doivent être payées en Chine (par ex. lors d‘Incoterms DDP). 6% de TVA sont facturés à l’importateur suisse lorsque ce dernier doit payer en Chine les coûts de transport locaux (par ex. EXW, FCA) et toutes les taxes locales telles par ex. les taxes de terminal. Il faudrait donc aviser les affréteurs qu’ils devraient adapter le cas échéant leurs incoterms sans quoi ils vont recevoir des factures avec 6% de TVA chinoise. Fret maritime: Lors d’une exportation à destination de la Chine il faut tenter d’appliquer les Incoterms CIF et de renoncer aux DDA/DDP. Aucun coût ne sera facturé alors en provenance de Chine, et ainsi pas de TVA. Pour les Incoterms allant au-delà du port de destination seront facturés à l’exportateur de Chine les coûts de raccordement avec TVA et encore d’autres coûts non définissables. Lors de l’importation en provenance de Chine, il faut tenter d’obtenir les Incoterms FOB sur la facture Ocean Waybill et de renoncer à EXW afin qu’aucun coût ne doive être payé en Chine ou à destination de la Chine et que les frais maritimes puisse être payé au port d’entrée à l’agent de navigation ou à l’entreprise sans TVA. De nombreuses entreprises chinoises tentent toutefois sur la base CIF ou DDP de vendre à destination de l’Europe et facturent alors à l’importateur via la facture commerciale aussi les frais maritimes et le cas échéant les coûts préalables, qu’il est alors possible de calculer avec TVA bien que l’exportateur puisse en principe faire valoir une déduction de l’impôt préalable. Le marché a déjà réagi: pour les entreprises de navigation résulte lors du passage de la "business tax" à la TVA des charges supplémentaires dues à des impôts. En plus de la TVA (déduisible), la Chine a manifestement introduit d’autres impôts mais non déduisibles. Selon des déclarations des entreprises de navigation, ces charges fiscales supplémentaires peuvent être notables. C’est pourquoi l’association chinoise des entreprises de navigation est intervenue auprès des autorités. Aussi longtemps que les frais maritimes sont payés au lieu de destination et non pas en Chine, ces frais maritimes ne tombent pas sous le régime de la TVA chinoise. Ainsi que nous le constatons, les entreprises de navigation réagissent déjà à cette situation et introduisent, sous forme d’un montant fixe par facture, une taxe appelée "Elsewhere Payment Handling Fee", à condition que les coûts soient payés à Hong Kong. Fret aérien: Contrairement au fret maritime, il ne sera guère possible pour le fret aérien, de régler les coûts au lieu de destination. En cas de conditions de livraison EXW/FOB/FCA, le client suisse devra payer ces 6% de TVA plus les taxes, car les coûts sont normalement achetés et payés par le partenaire à l’étranger. Aucune TVA n’est perçue lors de transports d’entreprises établies en Chine à destination ou de Hong Kong, Macao et Taiwan, exonération d’impôt liée il est vrai à la présentation d’un grand nombre certificats et documents. Ainsi que communiqué  par  la Chine, il n’est en conséquence pas fait usage de cette exception dans la pratique.  ','2','20140424023852000,TAXE SUR LA VALEUR AJOUTÉE (TVA) DE 6% EN CHINE SUR TOUS LES MOYENS DE TRANSPORT');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','IMPORTANTES FACILITATIONS DE L’AGENCE DES DOUANES ITALIENNES','24.04.2014 02:38:52','Par une note du 22 Juin 2012 n. 78736 l’Agence des Douanes a accordé aux entreprises qui ont obtenu la certification AEO par le système en ligne dans la procédure domiciliée, d’effectuer les déclarations en douane d’exportation et d’exportation liées au transit, chaque jour entre 01:00 et 24:00 h. Il s’agit d’une concession importante de l’Agence des douanes aux entreprises qui satisfont aux exigences spécifiques de fiabilité et de responsabilité. L’avantage, d’une part, peut surmonter les limites de temps imposées par les heures d’ouverture des bureaux de douane, tandis que l’autre, rend la chaîne d’approvisionnement plus compétitive, en ajustant les délais de dédouanement à ceux des réalités communautaires. Seulement les marchandises sélectionnées pour la surveillance (que ce soit documentaire ou physique) doivent demeurer  en attendant le contrôle de l’agent des douanes. Il faut noter encore une fois l’importance de cette certification, que les Clients, compte tenu des demandes croissantes de vitesse, doivent considérer plus attentivement. Franzosini Italia Srl. est une entreprise certifié AEO et en collaboration avec le partenaire BUTTI DINO & Co. Agence en Douane S.a.s. Carimate (CO) peut effectuer , dès à presente, les formalités d’exportation dès 05:00 au 22:00 h. (seulement les dédouanements qui ne nécessitent pas l’emission du Certificat EUR 1 peuvent être effectués entre 05:00/08:00 h). FRANZOSINI ITALIA S.r.l.près BUTTI DINO & C. AGENZIA DOGANALE S.a.s. loc. Colombirolo - 22060 Carimate (CO) tel: +39.031.789157, +39.031.791090 fax: +39.031.789114, +39.031.790087 http://goo.gl/maps/H3uF  ','2','20140424023852000,IMPORTANTES FACILITATIONS DE L’AGENCE DES DOUANES ITALIENNES');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NOUVEAUX TRACTEURS MERCEDES ACTROS','24.04.2014 02:38:52','Dans un effort pour renouveler et renforcer sa flotte, Franzosini a récemment acheté des tracteurs Mercedes neufs. Il s’agit de véhicules équipés avec  moteurs EURO 6, les moins polluants que le marché offre. Véhicules avec les meilleures innovation technologique dans les moindres détails, puissant et élégant en même temps grâce à un style unique, des cabines confortables pour la sécurité de conduite des chauffeurs. Franzosini garantit toujours le meilleur service à ses clients.   Plus de photographies: www.facebook.com/franzosini','2','20140424023852000,NOUVEAUX TRACTEURS MERCEDES ACTROS');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','FRANZOSINI APP MOBILE','24.04.2014 02:38:52','FRANZOSINI MOBILE APP: La première et unique application jusqu’à présent, pour calculer les coûts de la redevance sur le trafic des poids lourds (RPLP). Disponible sur La Suisse est toujours sensible au politique qui concerne l’environnement et pour cette raison a établis la redevance sur le trafic des poids lourds pour les véhicule plus polluants. Il s’agit d’une taxe fédéral qui est calculée sur le poids total du véhicule, la catégorie d’émission et des  Km parcours en Suisse et dans la principauté du Liechtenstein. Elle doit être payée pour tous les véhicules à moteur et remorques qui : -          Présentent un poids total de plus de 3,5 t;-          Sont utilisés pour le transport de marchandise;-          Sont immatriculés en Suisse où à l’étranger et empruntent réseau routier public en Suisse. Tarifs appliqués actuellement: Catégorie de redevance Classe d\'émission Tarif I Euro 2, 1 et 0 3.10 ct. / tkm II Euro 3 2.69 ct. / tkm III Euro 4 et 5 2.28 ct. / t Tarif réduit: III Euro 6 2.05 ct. / tkm Tarif réduit pour les véhicules équipés d\'un système de filtre à particules respectant la valeur limite d\'émission de particules Euro 4 (0,02 g/kWh): I Euro 2 2.79 ct. / tkm II Euro 3 2.42 ct. / tkm Pour les véhicules articulés/tracteurs à sellette la RPLP est calculée en fonction du poids total de l\'unité si le véhicule articulé et le tracteur à sellette sont immatriculés comme unité. S\'ils sont immatriculés séparément, le poids à vide du tracteur à sellette et le poids total de la semi-remorque sont pris en compte pour le calcul de la RPLP.             Franzosini MOBILE APP vous permet de calculer automatiquement le montant dû à l’Administration fédérale des douanes, selon les tableaux ci-dessus mentionnés. Il permet également la visualisation instantanée de la carte de la voie à suivre.                     L\'application est multilingue, il suffit de personnaliser les réglages du menu de l\'application.       Franzosini MOBILE APP propose également un service complet de points de vue sur les incoterms en vigueur, utiles pour ceux qui ont des problèmes spécifiques à explorer dans le domaine du transport international.               L\'application est disponible pour i-Phone et i-Pad et avec la page contact, vous pouvez vous connecter directement au site Web d\'entreprise de la SA Franzosini Luciano.     Exceptions Les véhicules suisses et étrangers suivants sont exonérés de la redevance: les véhicules militaires munis de plaques de contrôle militaires ou de plaques de contrôle civiles et d’un autocollant M+; les véhicules de la police, du service du feu, du service de lutte contre les accidents par hydrocarbures et du service de lutte contre les accidents dus aux produits chimiques, de la protection civile, ainsi que les ambulances; les véhicules au moyen desquels des transports concessionnés de personnes sont effectués; les véhicules agricoles (plaques de contrôle vertes); les véhicules munis de plaques à court terme suisses; les véhicules qui ne sont pas immatriculés dans la série courante et sont munis de plaques professionnelles (sauf véhicules destinés à l\'exportation avec des plaques prof. Etrangères); les véhicules servant aux écoles de conduite, pour autant qu’ils soient exclusivement utilisés pour les leçons de conduite et soient immatriculés au nom d’une école de conduite reconnue; les véhicules vétérans désignés comme tels dans le permis de circulation; les voitures automobiles à propulsion électrique; les remorques d’habitation et les remorques de transport de choses pour forains et cirques; les véhicules à chenilles; les essieux de transpor ; sur demande préalable présentée à la DGD:les véhicules utilisés pour des courses à caractère humanitaire ou des courses non commerciales d\'intérêt général.   Réglementations spéciales Des réglementations spéciales s\'appliquent aux véhicules et transports suivants:- parcours liés au trafic combiné non accompagné (TCNA);- transports de bois brut;- transports de lait en vrac;- transports d\'animaux de rente.      Download: http://itunes.apple.com/ch/app/franzosini-mobile-app/id559932989?l=it&mt=8  ','2','20140424023852000,FRANZOSINI APP MOBILE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NOUVELLE VERSION FRANZOSINI APP MOBILE: CALENDRIERS DES INTERDICTIONS DE CIRCULER ET PLUS...','24.04.2014 02:38:52','Franzosini APP MOBILE contient les calendriers avec les interdictions de circuler des pays limitrophes de la Suisse ainsi que toutes les sigles officielles codifiées dans les Incoterms 2010 qui définissent  clairement qui s’assume les frais et la responsabilité de chaque transport, des droits de douane au départ et à l’arrivée et les coûts des assurances. Avec la nouvelle version, il est possible de calculer la taxe (RPLP) aussi en saisissant une étape intermédiaire pour avoir des données plus précises ou bien pour pouvoir calculer le montant dû en indiquant simplement le nombre de km à parcourir. Système intégré « Push » pour des messages en temps réel sur des informations importantes du secteur des transports (p. ex. grèves et d’autres infos). Une infobulle pour des conseils est disponible pour aider les utilisateurs avec l’emploi. Cette application en différentes langues est disponible pour iPhone et iPad (dans le menu réglages, il est possible de personnaliser l’application.)','2','20140424023852000,NOUVELLE VERSION FRANZOSINI APP MOBILE: CALENDRIERS DES INTERDICTIONS DE CIRCULER ET PLUS...');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','10 NEW TRAILER WITH NAME FRANZOSINI','24.04.2014 02:38:52','With pleasure Franzosini Chiasso and Nothegger Transport Logistik GmbH - St. Ulrich announce that they have established a collaboration agreement for transports to and from Austria. Ten new trailers have been dedicated exclusively to our company, bringing Franzosini\'s brand throughout Austria and Europe.','3','20140424023852000,10 NEW TRAILER WITH NAME FRANZOSINI');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','PURCHASE OF NEW RENAULT MAGNUM EURO5 TRACTORS','24.04.2014 02:38:52','Franzosini introduces its customers to two new Renault Magnum Euro 5 tractors and a Renault Midlum Euro 5 tractor, with their new, even more modern and amazing style. And most importantly of all, they respect the environment.','3','20140424023852000,PURCHASE OF NEW RENAULT MAGNUM EURO5 TRACTORS');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','IRME90 NEWS FOR RADIOMETRIC CONTROLS','24.04.2014 02:38:52','Import and Export of steel from and to countries outside the European Union (or however countries for which do not exist commercial agreements in preferential origin systems) are regulated by severe protocols recently enriched with a new measure: infact , the 11st of July, has been published in the Gazzetta Ufficiale magazine, the D.Lgs. n. 100/2011, that disciplines the radomietric control activities that have to be established for products and half-processed metals imported from Extra UE countries. The decree forces those who, for commercial or industrial purposes, import, collect, create depots or use for melt aim scraps or other wasted material, or half-processed metals, to submit goods to the radioactivity control. The law is part of a series of provisions designed to ensure the protection of health, already being adopted for some years and were accelerated sharply after the nuclear accident in Fukushima, Japan. Please see below Annex containing the list of materials affected by aforementioned decree. Franzosini carries out radiometric controls at any Custom clearances branch. http://g.co/maps/2eqmy','3','20140424023852000,IRME90 NEWS FOR RADIOMETRIC CONTROLS');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','WORLDTRANS 2012 - SPONSORSHIP RENEWED','24.04.2014 02:38:52','Franzosini has always supported initiatives to promote the trade area and international transports with targeted sponsorships and with its active presence in their associations. So in this way  we are pleased to announce that also for 2012 we renewed the sponsorship to the magazine International Register of Forwarding & Logistics Companies  - Worldtrans, the booklet that contains the names and references of the largest companies in our industry classified by alphabetical order and for each city in the world, a must for those working in the area of international transports and logistics. Worldtrans is used by over 21,000 companies around the world and has an edition of 50,000 copies worldwide. It allows you to browse and contact over 4000 correspondent companies; real companies - not just virtual - that have proven their reliability and their determination to be known, by opting for the inclusion of theirs master  data in this booklet. We are proud to offer our corporate image for publications of this specialized magazine representative of the entire area worldwide.','3','20140424023852000,WORLDTRANS 2012 - SPONSORSHIP RENEWED');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','IMPORTANT ADVANTAGE OF CUSTOMS AGENCY','24.04.2014 02:38:52','With note 78736 of June 22nd, 2012, the Customs Agency has granted to persons who have obtained the AEO certification by the online system and domiciled procedure, to make customs declarations of exports and export combined with transit, every day, in an extended period of time between 01.00 and 24.00. This is an important advantage of the Customs towards  companies and people who meet specific requirements of reliability and a special degree of responsibility. The benefit, on one hand, can overcome the time limitations imposed by the operating hours of Customs Offices, while on the other hand, makes the supply chain more competitive, adjusting clearance times to those of the other community realities. Only the goods selected for control, whether it’s documental or physical, must remain in the authorized places, waiting for the intervention of the delegate customs officer, during the operating hours of the competent office. Once again we note the importance of this certification, that the companies, given the increasing demands for speed, should be consider more carefully. Franzosini Italia Srl is an AEO certified company and in collaboration with partner BUTTI DINO & C. AGENZIA DOGANALE S.A.S. of Carimate (CO), can immediately make export formalities from 05:00 to 22:00 (from 05:00 to 08:00 only for custom clearances that do not require the issuance of EUR1 Certificates). FRANZOSINI ITALIA S.r.l.at BUTTI DINO & C. AGENZIA DOGANALE S.a.s. loc. Colombirolo - 22060 Carimate (CO) tel: +39.031.789157, +39.031.791090 fax: +39.031.789114, +39.031.790087 http://goo.gl/maps/H3uF  ','3','20140424023852000,IMPORTANT ADVANTAGE OF CUSTOMS AGENCY');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NEW MERCEDES ACTROS','24.04.2014 02:38:52','We purchase three new vehicles Mercedes Actros, EUR VI category, to renew our fleet. These lorries are the best solution at this time referring to power of engine compaired to fuel saving and the emissions with the stringent Euro VI stardards. The in-cabs are also very confortable for the drivers to working, living and sleeping inside, to offer to our customer the high level our services. With these new vehicles will travel throughout Europe with the elegance that distinguishes our company since ever. More photos on: www.facebook.com/franzosini','3','20140424023852000,NEW MERCEDES ACTROS');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','FRANZOSINI APP MOBILE','24.04.2014 02:38:52','FRANZOSINI MOBILE APP: The first and only application that calculates the cost of the heavy vehicle fee in Switzerland. Available for free in  Switzerland has always been sensitive to environmental issues and in order to discourage traffic on the road and especially of vehicles more polluting, has established the heavy vehicle fee commensurate with performance (HVF). In summary is a federal tax depends on the total weight of the vehicle emission level and on the kilometers driven in Switzerland and the Principality of Liechtenstein. It must be paid on all motor vehicles and their trailers that: - Have a total weight exceeding 3.5 tonnes; - Carry out the transport of goods; - Are registered in Switzerland or abroad and drive on public roads in Switzerland. Currently, the tax rates in force from 01.07.2012 are as follows: Tax category Emission category Rate I EURO 2, 1 3.10 cts. / tkm II EURO 3 2.69 cts. / tkm III EURO 4 e 5 2.28 cts. / tkm   Reduced rate: III EURO 6 2.05 cts. / tkm   Reduced rate for vehicles with a filter system which meet the limit value of particulate EURO 4 (0.02 g / kWh): I EURO 2 2.79 cts. / tkm II EURO 3 2.42 cts. / tkm   For the articulated vehicles registered as a single unit, the tax is calculated on the total weight of the unit. If the tractor seat and trailer are registered separately, is determining the weight of the tractor seat and the total weight of the trailer.                                 Franzosini MOBILE APP allows you to automatically calculate the amount due Swiss Federal Customs Administration,  according to the tables listed above. It also allows the instant viewing of the map with the route to go.                     The application is multilingual: simply customize the application from SETTINGS menu.       Franzosini MOBILE APP also offers a complete service of insights on the actual incoterms, useful for those who have specific issues to be explored in the field of international transports.               Application is available for iPhone and iPad and from the contact page you can connect directly to the corporate website of the SA Luciano Franzosini.     It’s useful to point out that the following vehicles registered in Switzerland and abroad are exempted from the tax: Military vehicles with military number plates or civil number plates and the M+ sticker; Vehicles of the police, fire brigade, oil and chemical emergency unit, civil protection and ambulances; Vehicles used for the concessionary transport of persons; Agricultural vehicles (green number plates); Swiss short-term number plates; Vehicles which are not currenlty licensed and have dealers’ number plates (except for vehicles bound for exportation); Driving school vehicles for as long as they are used for schooling purposes and are licensed for an approved driving school; Veteran and vintage cars which are identified as such in the vehicle license; Vehicles with electrical traction; Trailers for persons and goods used by the carney industry and circuses; Crawler-type vehicle; Transport axles; On previous application to the Directorate General of Customs:Vehicles used for humanitarian, non-profit or non-commercial purposes. Special regulations apply for the following vehicles and transports: Unaccompanied combined traffic (TCNA), timber transports, bulk milk transport, transports of productive livestock.      Download: http://itunes.apple.com/ch/app/franzosini-mobile-app/id559932989?l=it&mt=8  ','3','20140424023852000,FRANZOSINI APP MOBILE');
insert into Post (RSSStreamid,Title, PublicationDate ,Description,lingua,DatePubblicationTitle) values('10','NEW RELEASE FRANZOSINI APP MOBILE: CALENDARS OF TRUCK BANS AND MORE...','24.04.2014 02:38:52','Franzosini APP MOBILE includes the calendars of the truck bans from the countries bordering Switzerland and also every single codified abbreviation of the Incoterms 2010 which clearly state who is in charge of the costs and the responsibilities of every step of the transport,of the customs duties at departure and at arrival and of the cost of insurance. With the new release, it is also possible to calculate the fee (HVF) by indicating an intermediate destination in order to receive more accurate data or in order to assess the amount due by simply setting the number of km to cover. Integrated “Push”-system for real-time notifications on very important news regarding the transport sector (strikes or other). A tooltip with hints is available in order to help the users with handling the application.     It is a multilingual application (from the "Settings" menu it is possible to customize the application) and available for i-Phone and i-Pad.','3','20140424023852000,NEW RELEASE FRANZOSINI APP MOBILE: CALENDARS OF TRUCK BANS AND MORE...');