ALCUNE SPECIFICHE SUL PLAFOND IVA E LA DICHIARAZIONE D’INTENTO

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ALCUNE SPECIFICHE SUL PLAFOND IVA E LA DICHIARAZIONE D’INTENTO

Ogni esportazione perfezionata (si veda ECS) crea un credito IVA da parte dell’esportatore verso lo Stato. A consuntivo ciò comporterebbe un esborso fisico di denaro da parte dell’amministrazione statale nei confronti del creditore IVA. Per evitare ciò lo Stato italiano ha istituito lo strumento del Plafond IVA.

Per poter costituire il plafond occorre essere esportatori abituali, cioè l’ammontare delle esportazioni o delle operazioni assimilate effettuate nell’anno solare precedente o nei dodici mesi precedenti deve essere percentualmente superiore al 10% del volume d’affari sviluppato nello stesso periodo.

Una volta stabilito che si ha la qualifica di esportatore abituale si può scegliere tra plafond fisso e plafond mobile:

–       Il Plafond fisso si calcola sommando l’importo dell’IVA non corrisposta all’esportazione e/o nelle operazioni assimilate e accumulata nell’anno solare precedente. (es: un esportatore abituale che ha accumulato € 50.000 di plafond IVA nell’anno 2008 potrà chiedere nell’anno 2009 di non corrispondere IVA a propri fornitori sino alla concorrenza dello stesso importo);

–       Il Plafond mobile (mensile) si calcola tenendo conto delle operazioni effettuate nei dodici mesi precedenti. L’utilizzo del plafond IVA mobile comporta due condizioni:

1) è necessario avere iniziato l’attività da almeno dodici mesi;

2) lo status di esportatore abituale deve essere verificato ogni mese.

L’utilizzo del plafond richiede la compilazione di una Dichiarazione d’Intento e nel caso delle importazioni deve essere compilata una dichiarazione per ciascuna operazione. Tale dichiarazione deve essere numerata e datata e non può essere emessa in data successiva a quella dell’operazione doganale.

La possibilità di utilizzo del plafond IVA e dell’emissione della Dichiarazione d’Intento è sotto l’esclusiva discrezionalità e responsabilità dell’importatore. La dichiarazione d’importazione dovrà comunque riportare l’importo dell’IVA calcolato sul valore imponibile della merce, ma nel riquadro di conteggio degli oneri doganali andrà apposto un codice di detrazione che azzererà l’importo dell’imposta.

Competenze

Postato il

3 giugno 2014