COREA DEL SUD

Informazioni per il trasporto, i documenti di spedizione e l'importazione. Trasporti e spedizioni in Corea del Sud

Sud Korea

Capitale
Seoul

Popolazione
50 Mio.

Lingue nazionali
Coreano

Valuta
Won (KRW)

Prodotto interno lordo (PIL)
USD 1’221,6 Mrd.

PIL pro capite
USD 24’329

Cifra d’affari esportazioni in Svizzera
USD 0,9 Mrd.

Cifra d’affari importazioni dalla Svizzera
USD 2,7 Mrd.

Relazioni bilaterali Svizzera–Corea del Sud

I rapporti tra la Svizzera e la Repubblica di Corea sono buoni e sempre più intensi. La loro collaborazione nell’ambito della scienza e della ricerca assume un significato sempre migliore. Per gli investitori svizzeri il Paese asiatico rappresenta inoltre un partner commerciale importante e interessante.

Cooperazione economica

Dall’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio tra l’Associazione europea di libero scambio (AELS) e la Corea del Sud nel 2006, lo scambio economico tra quest’ultima e la Svizzera si è intensificato. Da novembre 2010 l’Ambasciata di Svizzera a Seoul dispone di uno «Swiss Business Hub», organo che promuove lo scambio e gli investimenti tra i due Paesi.
Negli anni successivi alla crisi del 2009 il commercio bilaterale ha raggiunto nuove cifre record e nel 2014 le esportazioni sono aumentate del 5,6 per cento (prodotti dell’industria orologiera e farmaceutici, macchinari). Oltre 50 aziende svizzere hanno sede in Corea, che rappresenta il quinto mercato di vendita e il nono fornitore della Svizzera nel continente asiatico.

Disposizioni contrattuali

Parti contraenti dell’accordo TIR.
Sono in vigore (nuovi) accordi di doppia imposizione dal 01/01/2003, foglio federale II, 2002, S. 1.630.
Contratto di incentivazione promozione di investimenti
Accordo assicurazione sociale
Accordi commerciali e di cooperazione fra l’UE e la Corea del sud dell’1.4.2001.
Accordi del libero commercio con: EU, EFTA, stati ASEAN, Cile, India, Peru, Singapore, Turchia e USA.
Utilizzo del carnet A.T.A

Lingue commerciali

Inglese.

Pesi e misure

Sistema metrico

Valuta

Valuta 1 Won (W) = 100 Chon.
Codice ISO: KRW

Tariffa doganale

Sistema armonizzato. Sdoganamento in base al valore della transazione.

Controllo di importazione

Importazione liberalizzata.
Il vecchio sistema di classificazione del prodotto in tre parti è stato eliminato. Esiste ancora una “Lista negativa” di merci, la cui importazione è vietata o necessita di autorizzazione (ad esempio armi, stupefacenti, denaro falso, rifiuti speciali, carne, latte).
Per le merci la cui importazione è parzialmente limitata (Semi-Restricted = SR), bisogna allegare alla richiesta di importazione presso le banche commerciali anche le raccomandazioni degli enti ufficiali. Per i cosmetici viene richiesto un “Free Sales Certificate” consolare, mentre per i farmaceutici viene richiesto un “Manufacturer’s Certificate” (certificato del produttore). Per le vetture valgono le norme USA relative alla sicurezza e alle emissioni. I dispositivi medicali sono soggetti a particolari prescrizioni di omologazione. Esistono ulteriori zone di libero scambio (“Yellow Sea Zone”, maggiori informazioni su: www.fez.go.kr).
In base alla legge della responsabilità sui prodotti, gli importatori hanno una responsabilità illimitata per i danni causati dai loro prodotti. La Corea ha abolito la maggior parte delle restrizioni per le operazioni sulle valute a livello di economia privata.
Il WON non è liberamente convertibile. Gli importi a partire da 10.000 USD devono essere dichiarati in entrata e in uscita. Le operazioni in valuta sono consentite anche agli stranieri.
Le garanzie di esportazione pubbliche sono accordate solo dopo il controllo della solvibilità degli acquirenti e dei garanti.
È in corso di sviluppo il sistema elettronico di accredito attraverso KITA (Korea International Trade Association).
Imposta sugli affari: 10% (ridotta 0%).

Certificazione

Esistono disposizioni particolari per i cosmetici, i prodotti farmaceutici e gli apparecchi elettrici.

Condizioni di pagamento e offerte

Pagamenti basati su lettera di credito, solo in casi speciali pagamenti previa esibizione di documenti (D/P). Solitamente la fatturazione avviene in US $ e €.
In caso di apertura di lettera di credito bisogna versare il 20% del valore come deposito in contanti. Le offerte avvengono in base alla pratica internazionale (preferibilmente CIF porto coreano).

Indicazioni di origine

Rispettare l’ordinanza sulla denominazione di provenienza delle merci importate. La marcatura “Made in …” deve essere applicata possibilmente sul prodotto stesso, eventualmente bisogna chiedere all’importatore. Prescrizioni dettagliate di marcatura per le spedizioni  da richiedere allo spedizioniere o alla CCIAA (Camera di Commercio per l’Industria e l’Artigianato).

Marcatura / etichettatura

Per le informazioni sulle disposizioni di marcatura bisogna contattare le autorità della Corea del Sud.

Imballaggio

È necessario un imballaggio solido per spedizioni marittime, in quando il trasbordo sollecita molto le casse o gli altri imballaggi. Lo standard ISPM 15 si applica dal 1.6.2005. In caso di riutilizzo degli imballaggi è necessario un nuovo trattamento e una nuova marcatura. Ogni collo deve essere marcato nel modo seguente:
Main Mark: indicare il nome del destinatario / importatore in un simbolo (ad esempio triangolo).
Case Number (numero del collo)
Port Mark (nome del porto)
4. Origin Mark (indicazioni di origine). Le confezioni in metallo, vetro, carta e plastica devono avere un logo di riciclaggio coreano.

Modelli e campioni di merci

I campioni fino ad un valore di 250 US $ possono essere importati in franchigia nella misura in cui le autorità doganali li riconoscano come “campioni”. In casi particolari bisogna sdoganare i campioni anche senza valore commerciale se le autorità doganali li considerano “pregiati”. I campioni possono essere importati anche versando una cauzione doganale e riesportandolo nuovamente con la restituzione dell’importo depositato. I campioni commerciali possono essere importati temporaneamente depositando una cauzione equivalente ai diritti doganali. In caso di riesportazione vengono resi i diritti doganali.
Utilizzo del carnet A.T.A. (cfr. parte generale, punto 11 B) possibile per l’importazione temporanea di strumenti professionali e merci per esposizioni o fiere.

Documenti di spedizione e accompagnamento

Documenti abituali. Nel caso in cui le fatture pro-forma legalizzate siano obbligatorie, bisogna farle certificare dalla Camera di commercio, industria e artigianato (CCIAA); nonché:

a) Fatture commerciali, numero come richiesto, in inglese, firmate con tutti i tradizionali dettagli, nonché n. di licenza, n. lettera di credito, Paese di origine, mezzo di pagamento (cfr, parte generale pt. 12);
b) Certificati di origine solo su richiesta. In presenza di merce svizzera, essa deve essere provvista della marcatura “Swiss” o “UE” se del caso (Certificato di origine CCIAA di competenza);
c) Certificato di origine preferenziale è consentita solo una “Dichiarazione di origine” in fattura con il testo prescritto. A partire da un valore della merce di oltre 6.000 Euro, è consentita solo la dicitura “Esportatore autorizzato”. Non sono consentiti altri certificati di circolazione delle merci EUR 1. Nelle dichiarazioni di origine in fattura bisogna indicare il documento di origine preferenziale come Paese di origine UE.
d) Polizze di carico non autenticate; sono possibili polizze di carico all’ordine con indirizzo di ritorno;
e) Lista colli per ogni spedizione (spedizioniere);
f) Spedizioni postali: pacchetti postali fino a 20 kg, 1 carta di pacchetto estero, 1 dichiarazione di contenuto doganale.

 

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