INDIA

Informazioni per il trasporto, i documenti di spedizione e l'importazione. Trasporti e spedizioni in India

India

Capitale
Nuova Delhi

Popolazione
1,25 Mrd.

Lingue nazionali
Hindi, inglese

Valuta
Indische Rupie (INR)

Prodotto interno lordo (PIL)
USD 1’876 Mrd.

PIL pro capite
USD 1’499

Cifra d’affari esportazioni in Svizzera
CHF 1’742 Mio

Cifra d’affari importazioni dalla Svizzera
CHF 1’615 Mio.

Relazioni bilaterali Svizzera–India

Le relazioni, buone, intense e dinamiche, sono concretizzate da numerosi trattati e accordi nonché da intense relazioni diplomatiche ad alto livello, soprattutto sotto forma di visite. La cooperazione economica e scientifica sta acquistando un’’importanza sempre maggiore.

Cooperazione economica

L’India è un Ppaese prioritario della politica economica estera della Svizzera. Rappresenta il terzo partner commerciale della Svizzera in Asia e il primo in Asia meridionale. Il mercato indiano rappresenta un grande potenziale per l’economia svizzera, soprattutto perché il Paese mantiene una buona crescita economica. La Commissione economica mista dei due Paesi si incontra regolarmente a Delhi per uno scambio in ambito economico. La Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) ha avviato nel 2012 un dialogo finanziario bilaterale con il Ministero delle finanze indiano. E dal 2008 l’’Associazione europea di libero scambio AELS (European Free Trade Association EFTA) e l’India sono in trattative riguardo a un accordo di libero scambio esaustivo.
Nel 2015, lLe esportazioni verso l’India ammontavano a 20’613 e le importazioni a 1464 milioni CHF. La Svizzera si annovera tra i dieci principali investitori in India e alla fine del 2015, secondo i dati della Banca nazionale svizzera (BNS), il totale degli investimenti diretti svizzeri in India ammontava a 4,5 miliardi di CHF. Circa 250 aziende svizzere sono presenti in India sulla base di joint venture o con succursali proprie. L’effettivo di personale risultante dagli investimenti diretti svizzeri in India si aggirava nel 2015 a poco circa 100’000 persone.

Lingue commerciali

Inglese.

Pesi e misure

Sistema metrico (Sono ancora usati i sistemi indiano e britannico).

Valuta

Valuta nazionale: rupia indiana (iR) = 100 paise (P).
Codice ISO: INR

Tariffa doganale

Sistema armonizzato; sdoganamento a seconda del valore di transazione.

Controllo di importazione

Le merci possono essere trasferite in ambito doganale solo attraverso le vie, i porti e gli aeroporti doganali prestabiliti dalla legislazione doganale indiana. L’India ha introdotto un “Import Export Code (IEC)” che è da indicare su tutti i documenti. Questo può essere reso noto dall’importatore indiano, che deve essere registrato principalmente per la dichiarazione doganale delle merci presso il Directorate General of Foreign Trade (DGFT) con un codice di Import Export. L’importazione è ampiamente liberalizzata. A parte per le merci appartenenti alla “lista negativa di importazione” le licenze di importazione sono solo richieste raramente. La lista “Negative List of Imports” è suddivisa in tre categorie:

1) Divieto assoluto di importazione: ad esempio grassi, oli e i sebi di origine animale con alcune eccezioni, il tè e le api;
2) Licenze di importazione richieste: per queste merci è necessaria l’autorizzazione delle autorità superiori prima che venga concessa la licenza di importazione (per esempio i medicinali devono passare attraverso le autorità sanitarie);
3) Possibilità limitate di importazione; supervisione e controllo dell’importazione attraverso organizzazioni commerciali specifiche, prevalentemente statali; licenze di importazione richieste: alcuni prodotti del petrolio e benzina, diversi concimi chimici, oli specifici di origine vegetale per scopi alimentari e altri, alcuni semi oleosi, riso e cereali (eccetto il mais per scopi di alimentazione degli animali), alcune erbe (tra cui cannella, foglie di alloro e garofano).

Ci sono alcune merci al di fuori della suddetta lista che possono essere importate solo con una licenza di importazione, tra cui navi, veicoli a motore, alcolici, tabacco, quotidiani, semi e baccelli.
In caso di dubbi si consiglia di consultare l’importatore indiano.
Per quanto riguarda i prodotti chimici bisogna sempre consultarsi con l’importatore indiano se alcuni di questi prodotti chimici possono essere totalmente o parzialmente importati o se sussistono delle leggi apposite.
Un embargo parziale vale per le merci provenienti dall’Iraq e dalla Libia.
La durata della validità per le licenze è pari a 24 mesi. Per i cosiddetti “Project Imports“ la durata della validità della licenza di importazione è pari fino a 36 mesi. La spedizione via mare delle merci non può avvenire prima dell’inizio e dopo la scadenza della durata di validità delle licenze di importazione. Le merci devono essere registrate entro 45 giorni dopo lo scarico.
Principalmente ci sono tre consegne nell’importazione: con dazio doganale di base, con i dazi ad valorem in % del valore doganale e con le tasse addizionali dell’importazione del valore doganale aumentato rispetto all’importo doganale.
Imposta sul valore aggiunto dal 12% al 15%.

Il governo indiano ha introdotto la totale convertibilità della rupia indiana solo per le operazioni commerciali con l’estero (solo per le transazioni commerciali). Le importazioni ed esportazioni delle rupie indiane (banconote e monete) è vietato. L’importazione di mezzi di pagamento esteri è permesso illimitatamente. Le valute possono essere cambiate esclusivamente presso gli organismi riconosciuti.
Le garanzie all’esportazione statale solo per le transazioni a breve termine con scadenza del credito di massimo 360 giorni.

Certificazione

La certificazione ISO è richiesta, in conformità alla norma BIS (Bureau of Indian Standards) si attribuisce grande importanza al mercato interno. Inoltre anche le norme LCSO (per scopi militari) e CACT (telecomunicazioni) devono essere rispettate.

Condizioni di pagamento e offerte

Le spedizioni devono avvenire solo dietro il deposito di un credito documentario irrevocabile confermato da una banca. Evitare se possibile il pagamento dietro documenti o per lettera di credito. Alla consegna di beni capitali è possibile anche il pagamento parziale anticipato. Si fattura in euro. Il prezzo dalle rupie in dollari statunitensi o euro su base CIF/FOB.
Tutti i documenti da consegnare in lingua inglese con informazioni specifiche dettagliate. Le offerte devono essere sempre presentate in 10-12 esemplari, inclusi gli allegati.

Indicazioni di origine

Generalmente tutte le merci provenienti dalla Svizzera devono avere una dichiarazione d’origine e tale menzione deve essere posta sulla merce stessa oppure sul suo imballaggio, in base alle dimensioni e alla qualità della merce.

Marcatura / etichettatura

Si consiglia di riportare la marcatura “Made in …”  in ogni caso sui colli, etichette etc. e sulla merce stessa. Le marcature devono essere leggibili. Particolari norme per l’etichettatura valgono per gli alimenti, gli apparecchi elettrici e le tecnologi dell’informazione.
Maggiori informazioni sono offerte dalle autorità competenti. Indicazioni precise possono essere fornite dalla Camera di Commercio e per l’Industria nonché richieste direttamente all’importatore.

Imballaggio

Imballaggio antiurto; Applicazione della norma IPPC-Standard ISPM Nr. 15.

Modelli e campioni di merci

I campioni  possono essere spediti in franchigia fino a un valore di 10.000 INR. Un marchio che indichi lo status di “campione” è tuttavia necessario e la spedizione deve avvenire via posta o tramite corriere per via aerea. Per i campioni gratuiti che devono essere importati per l’avviamento di una operazione di esportazione indiana vige un limite pari a 100.000 INR o 15 unità. La spedizione deve avvenire come sopra citato. Il Carnet A.T.A. è permesso per le fiere e mostre. Per la procedura di disbrigo delle formalità per la spedizione si consiglia di inviare precedentemente il Carnet all’Associazione FICCI in India. (Fax: 0091 11 3320714), se possibile indicare l’ufficio doganale di importazione.

Documenti di spedizione e accompagnamento

L’India ha introdotto un ”Import Export Code” (IEC)“ che deve essere riportato su tutti i documenti. Il codice numerico deve essere richiesto all’importatore indiano. Documenti abituali, nonché:

a) Tre fatture commerciali in lingua inglese con le informazioni generiche; sono da riportare i valori CIF, le informazioni del numero di licenza e il Paese di origine (Swiss). Si consiglia di specificare: “We declare that the invoice shows the actual price of the goods described and that all particulars are true and correct”;

b) I certificati di origine sono generalmente richiesti. Per le merci provenienti dalla Svizzera bisogna scrivere “Swiss” o “European Union” per merci europee;

c) Polizze di carico non autenticate. Le polizze di carico dell’ordine possibili fornendo un indirizzo di notifica;

d) Pacchetti postali fino a 20 kg (per Bhutan solo 10 kg): 1 ricevuta di pacco postale per l’estero, 1 dichiarazione di spedizione effettuata in lingua inglese, 1 fattura commerciale da includere nel pacco, 2 fatture commerciali da inviare al beneficiario;

e) Elenco dei colli in lingua inglese se la spedizione avvenisse in diverse balle, specificando il contenuto di ciascuna balla;

f) Tariffa di autenticazione, nel caso l’autenticazione dovesse essere necessaria per l’ambasciata inoltrarla nel pacco in contanti o assegno (la tariffa si chiede alla Camera di Commercio e per l’Industria).

 

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