L'Ungheria è diventata una delle piattaforme industriali più dinamiche dell'Europa centrale. Il settore automotive ne è il motore principale: Audi produce a Győr oltre 1,5 milioni di motori l'anno, Mercedes-Benz assembla a Kecskemét, Suzuki è presente da decenni a Esztergom e BMW ha inaugurato a Debrecen nel 2025 il suo più grande impianto europeo. Questa concentrazione di case automobilistiche genera una domanda costante di componentistica svizzera di precisione — cuscinetti, sistemi di controllo, sensori, materiali tecnici — che Franzosini gestisce con spedizioni groupage settimanali e partite carichi completi.
Da Chiasso, Franzosini raggiunge Budapest in 48–72 ore percorrendo la direttrice Brennero–Innsbruck–Vienna–Budapest (autostrada M1). La zona industriale di Győr, al confine con l'Austria, è accessibile in 36–48 ore. Gestiamo lo sdoganamento all'esportazione dalla Svizzera e la consegna diretta agli impianti produttivi o ai magazzini logistici ungheresi. Budapest è anche il principale snodo di transito verso Romania, Serbia e Bulgaria: spedizioni con destinazione finale Bucarest o Belgrado transitano regolarmente attraverso il territorio ungherese.
Sul piano doganale, l'Ungheria applica la TARIC UE: i prodotti industriali svizzeri con certificato EUR.1 o dichiarazione REX entrano a dazio zero. L'elemento critico è l'IVA al 27% — la più alta nell'Unione Europea — che l'importatore ungherese anticipa e poi recupera in dichiarazione, ma che impatta sul cash flow. Gestiamo la documentazione completa (fattura commerciale, packing list, EUR.1, CMR) e, per prodotti alimentari e farmaceutici, le pratiche NÉBIH e OGYÉI. L'Ungheria non è nell'Eurozona: la valuta locale è il fiorino ungherese (HUF), ma la fatturazione in EUR è pratica standard nel commercio B2B.