La scelta dello spedizioniere per le spedizioni Italia-Svizzera è cruciale perché questo corridoio ha specificità doganali uniche (la Svizzera non è UE e calcola i dazi a peso, non a valore). I criteri fondamentali sono: 1) Presenza fisica alla dogana — uno spedizioniere con dichiaranti doganali propri ai valichi di confine (Chiasso-Brogeda, Stabio, Ponte Tresa) garantisce sdoganamenti più rapidi e meno errori rispetto a chi subappalta a terzi; 2) Autorizzazione AEO — lo status di Operatore Economico Autorizzato certifica l'affidabilità e garantisce un'altissima percentuale di «canale verde» (sdoganamento immediato senza ispezione); 3) Copertura su entrambi i lati del confine — avere uffici sia in Italia che in Svizzera elimina il problema del coordinamento tra operatori diversi; 4) Esperienza nel settore merceologico — alimentari (HACCP), farmaceutici (GDP), chimici (ADR), moda richiedono competenze specifiche; 5) Servizi integrati — il vero valore aggiunto è avere trasporto + dogana + magazzino + distribuzione con un unico interlocutore, evitando frammentazione e rimpalli di responsabilità; 6) Solidità finanziaria — verificare il rating creditizio dell'azienda (Dun & Bradstreet, Bisnode) come garanzia di stabilità; 7) Tecnologia — portale clienti per tracking in tempo reale, documentazione digitale e fatturazione elettronica. Domande da porre al primo contatto: «Avete dichiaranti doganali propri al confine?»; «Siete AEO?»; «Potete gestire sia il trasporto sia lo sdoganamento?»; «Avete esperienza nel mio settore?». Franzosini soddisfa tutti questi criteri: presente in tutti i valichi ticinesi dal 1929, operatore AEO certificato, uffici in 5 nazioni, rating D&B massimo, oltre 100.000 spedizioni annuali.