Cos'è il plafond IVA e come funziona la dichiarazione d'intento?

Il plafond IVA è il limite massimo entro il quale un esportatore abituale può acquistare beni e servizi senza applicazione dell'IVA italiana, emettendo una dichiarazione d'intento al proprio fornitore. Lo status di esportatore abituale si acquisisce quando le esportazioni (e operazioni assimilate) dell'anno precedente o degli ultimi 12 mesi superano il 10% del volume d'affari. Esistono due metodi di calcolo: 1) Plafond fisso: si basa sulle operazioni dell'anno solare precedente; il plafond disponibile è costante per tutto l'anno e si esaurisce progressivamente con gli acquisti senza IVA; 2) Plafond mobile: si ricalcola mese per mese confrontando le esportazioni e gli acquisti agevolati degli ultimi 12 mesi; è più complesso ma consente di sfruttare al meglio il beneficio. La dichiarazione d'intento va trasmessa telematicamente all'Agenzia delle Entrate prima dell'operazione; il fornitore deve verificare la ricezione nella propria area riservata prima di emettere fattura senza IVA. La normativa è regolata dall'art. 8, comma 1, lettera c) del DPR 633/1972. Attenzione: l'utilizzo improprio del plafond (ad esempio per importi superiori al disponibile) comporta sanzioni dal 100% al 200% dell'IVA non versata.