IVA Svizzera al 8,1%: guida pratica per importatori ed esportatori

Con l'aliquota IVA svizzera salita all'8,1%, analizziamo l'impatto sulle operazioni di import/export e le strategie per ottimizzare la gestione fiscale delle spedizioni internazionali.

Dal 1° gennaio 2024, l'aliquota IVA normale in Svizzera è passata dal 7,7% all'8,1%, l'aliquota ridotta dal 2,5% al 2,6% e l'aliquota speciale per l'alloggio dal 3,7% al 3,8%. Queste modifiche, approvate in votazione popolare nel settembre 2022, finanziano il risanamento dell'AVS.

Per gli importatori, l'aumento dell'IVA si traduce in un maggior esborso al momento dello sdoganamento. L'IVA all'importazione viene calcolata sul valore della merce CIF (costo + assicurazione + trasporto) più i dazi doganali eventualmente applicati. Con l'aliquota all'8,1%, l'incidenza fiscale sulle importazioni aumenta sensibilmente.

Per gli esportatori svizzeri, le cessioni all'esportazione restano esenti da IVA (aliquota 0%), ma è fondamentale che la documentazione doganale sia ineccepibile per poter beneficiare dell'esenzione. Errori nella dichiarazione doganale o nella documentazione possono comportare la perdita del diritto all'esenzione.

Il regime di perfezionamento attivo e passivo, particolarmente utilizzato nell'industria orologiera e nel settore dei macchinari, deve essere gestito con particolare attenzione per evitare doppia imposizione. Franzosini SA offre consulenza specializzata per l'ottimizzazione di questi regimi.