Qual è la differenza tra DDU e DAP negli Incoterms?

DDU (Delivered Duty Unpaid) e DAP (Delivered at Place) hanno lo stesso significato operativo: il venditore consegna la merce nel luogo di destinazione convenuto, pronta per lo scarico, ma senza effettuare lo sdoganamento all'importazione e senza pagare dazi e IVA, che restano a carico dell'acquirente. La differenza è puramente terminologica e cronologica: DDU era il termine usato negli Incoterms 2000, mentre DAP lo ha sostituito negli Incoterms 2010 (confermato negli Incoterms 2020). Nella pratica commerciale quotidiana, molti operatori utilizzano ancora il termine DDU per abitudine, soprattutto nel mercato italiano. Tuttavia, nei contratti e nella documentazione ufficiale, è consigliabile utilizzare esclusivamente DAP, essendo il termine attualmente riconosciuto dalla Camera di Commercio Internazionale (ICC). Attenzione: non confondere DDU/DAP con DDP (Delivered Duty Paid), dove il venditore si assume anche lo sdoganamento, i dazi e l'IVA nel paese di destinazione. Nel commercio con la Svizzera, DAP è la resa più utilizzata perché consente all'importatore svizzero di gestire lo sdoganamento con il proprio spedizioniere, mantenendo il controllo sui costi doganali (dazi svizzeri calcolati a peso) e sull'IVA all'importazione.