La Commissione Europea ha confermato l'introduzione di dazi compensativi definitivi sulle importazioni di veicoli elettrici a batteria (BEV) dalla Cina, con aliquote che variano dal 17,4% al 35,3% a seconda del produttore, in aggiunta al dazio standard del 10%.
Questa decisione, motivata da un'indagine antisovvenzioni che ha accertato sussidi statali cinesi distorsivi del mercato, ha implicazioni dirette anche per la Svizzera, nonostante il paese non faccia parte dell'Unione Europea.
Per gli importatori svizzeri, la situazione è complessa. La Svizzera applica autonomamente i propri dazi doganali e al momento non ha adottato misure analoghe a quelle dell'UE. Questo significa che i veicoli elettrici cinesi importati direttamente in Svizzera continuano a beneficiare delle condizioni tariffarie standard.
Tuttavia, per i veicoli che transitano attraverso l'UE prima di raggiungere la Svizzera, o per quelli destinati alla riesportazione verso mercati UE, le nuove tariffe possono incidere significativamente sulla catena logistica e sui costi finali.